Come recuperare le insufficienze del primo quadrimestre

L'1 febbraio è ufficialmente iniziato il secondo quadrimestre: ma come si colmano le lacune, per arrivare a giugno senza debiti?

Lo scorso 31 gennaio si è chiuso il primo quadrimestre, e gli studenti hanno dovuto fare i conti coi loro voti. Ma cosa succede, in caso di insufficienze? O, meglio, come si può rimediare?

Studiare, ovviamente, è la prima cosa. Ma non sempre applicarsi basta. Ci sono materie ostiche, che lo studente fatica ad imparare. E per i quali necessita di un aiuto, offerto dalle ripetizioni private. Secondo le stime, la metà degli alunni delle scuole superiori le utilizza (1-2 ore a settimana per 4-6 mesi), soprattutto per rimediare alle insufficienze del primo quadrimestre. Ripetizioni – queste – che riguardano in particolar modo la matematica: sono 440.000 gli studenti con voti inferiori al 6 a giugno, quando lasciano la scuola con un debito formativo da recuperare durante l’estate. Un milione e centomila quelli che, invece, raggiungono il “lascia passare”. Cosa significa? Che il 60%, e dunque oltre uno studente su due, in matematica non ottiene la sufficienza.

Come recuperare quindi le insufficienze del primo quadrimestre, e provare a chiudere l’anno scolastico senza debiti? La soluzione sta proprio nelle ripetizioni. Ripetizioni che possono avvenire alla maniera “antica”, trovando un docente o uno studente particolarmente preparato che possa offrire lezioni a tu per tu: in questo caso, il prezzo medio a livello nazionale è di 27 euro l’ora. E le materie più gettonate, oltre alla matematica, sono il latino e l’inglese. L’alternativa è rappresentata dalla ripetizioni online. Reedoc.com, la più grande palestra digitale per la matematica (e non solo), offre un tutor digitale con contenuti in linea con le indicazioni ministeriali, video lezioni ricche di grafici e di appunti, esercizi interattivi con spiegazioni dettagliate, e sistemi di incentivo. Un servizio di qualità, coinvolgente, che ha costi contenuti ed è in linea con le esigenze di una generazione sempre più digitale.

Del resto, rimediare alle insufficienze è fondamentale per arrivare a giugno senza debiti (o quantomeno per provarci). Secondo i dati del Miur, ogni anno ben il 42% degli studenti li ha. E solamente 1 su 4 li recupera. Ecco dunque che, come stabilito dal Decreto Ministeriale, ogni scuola è chiamata ad impegnarsi, nel corso dell’anno, affinché gli alunni abbiano a disposizione proposte didattiche ed educative volte proprio a far superare loro quelle insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi. Da qui, la nascita dei corsi di recupero e delle attività di sostegno. Quando anche queste misure non dovessero essere sufficienti ad aiutare l’alunno, le ripetizioni si rendono necessarie. E, se sono online, è decisamente meglio.

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