Era la mia migliore amica. Oggi non ci parliamo più

Ogni tanto ci pensiamo a quell'amica che era come una sorella con molta nostalgia. Ma poi ci ricordiamo che è finita perché entrambe lo abbiamo voluto, pur non desiderandolo mai

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Sabina Petrazzuolo

Lifestyle editor e storyteller

Scrittrice e storyteller. Scovo emozioni e le trasformo in storie. Lifestyle blogger e autrice di 365 giorni, tutti i giorni, per essere felice

Ho bisogno di sfogarmi, perché anche se ho una vita bella e piena, ogni tanto penso a quell’amica che era come una sorella. Io e lei siamo cresciute insieme, e abbiamo condiviso tutto. Le confessioni, i primi amori, i fallimenti e le gioie. Le lacrime e i sorrisi. Poi siamo cresciute e abbiamo avuto le nostre esperienze che ci hanno separate, eppure sapevamo sempre che potevamo contare l’una sull’altra. Poi non lo so cos’è successo, non so come né perché. Non ci sono stati litigi né incomprensioni, né tanto meno tradimenti. Le telefonate sono diminuite così come la voglia di vederci e di incontrarci. Ma le distanze sono diventate così grandi che non siamo riuscite ad accorciarle, o forse non abbiamo voluto. Ogni tanto la incontro e mi assale una forte nostalgia e anche un po’ di rimpianto per non aver fatto nulla. Quello che voglio chiederti è: com’è possibile che due persone che hanno condiviso tutto ora si salutano a malapena?

Come un grande amore che ha la consapevolezza che niente e nessuno potrà mai distruggerlo, così è l’amicizia. Eppure accade che quell’amica, che era l’unica e la sola, tale più non è. Succede perché le relazioni sono mutevoli, perché siamo noi a cambiare, anche se non ce ne rendiamo conto. Perché non ci sono litigi o incomprensioni a sancire la fine, ma un silenzio che fa rumore troppo tardi.

Credimi se ti dico che capisco ciò che provi. Che le stesse domande che ti poni tu mi hanno assillato per tanto, troppo tempo. Anche io avevo un’amica, quella che era la migliore, quella che c’era sempre e comunque, anche quando le distanze geografiche erano immense e gli obiettivi di vita così distanti. La sua presenza era in grado di colmare quel vuoto fisico, e tutti gli altri che inevitabilmente si creavano nella mia vita. Perché mentre amicizie e amori andavano e tornavano, lei era sempre lì, per me.

Ma tutto cambia nella vita, così come nelle relazioni. Noi cambiamo. E non succede all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, no. È più come una lenta agonia che presenta il conto alla fine dei giochi. Ma non colpevolizzarti per non aver fatto abbastanza! Vedi, a volte succede di non avere la forza di tenere insieme qualcosa che si sta rompendo. Accade perché intanto la vita ci ha messo di fronte a problemi più grandi, a sofferenze e a ostacoli insormontabili. E mentre cerchiamo di andare avanti, qualcosa o qualcuno rimane indietro.

E poi arriva quel punto, quello specifico punto, in cui non ci si riesce più a comprendere. Quello in cui le chiamate lasciano posto ai messaggi di circostanza e la voglia di provare a ricucire un rapporto che si è deteriorato è troppo timida e fugace. Perché poi diventiamo grandi. Perché poi abbiamo altre priorità. Ed è chiaro che quando questo accade, quando un’amicizia si spegne lentamente, non è colpa di nessuno.

Non posso mentirti: la nostalgia sarà la tua fedele compagna di viaggio e diventerà sempre più ingombrante tutte le volte che penserai a lei. Quando la incontrerai per strada con le sue nuove amiche, con quel marito che non hai conosciuto o con quei figli che le somigliano terribilmente, e ti ricordano il tempo che è passato.

Ma si tratta di qualcosa che è stato e che non tornerà mai più, mentre davanti hai una vita fatta di certezze, pienezza e felicità, ma anche di ricordi, come quelli condivisi con lei. Custodiscili per sempre nel tuo cuore come fossero un tesoro prezioso e proteggili sempre, perché quelli nessuno potrà mai portarteli via.