Toby, il gatto da Guinness con 28 dita: la sua storia straordinaria

Toby è il gatto con 28 dita che ha eguagliato il Guinness World Record. Scopri la sua storia, cos'è la polidattilia e perché è un caso rarissimo

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Marta Ruggiero

Giornalista pubblicista e videoreporter

Giornalista pubblicista, videoreporter, copywriter e content editor. Si occupa di attualità, economia, politica, intrattenimento, costume e società.

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Non è soltanto un gatto fuori dal comune e con una rara caratteristica genetica: Toby è diventato una vera celebrità internazionale dopo aver eguagliato il Guinness World Record per il maggior numero di dita mai registrato in un felino, 28 a voler essere precisi. Il giovane felino tigrato, adottato nel Michigan, Stati Uniti, possiede infatti diversi artigli extra distribuiti sulle quattro zampe, ben 30. Si tratta di una caratteristica estremamente rara che lo ha reso protagonista delle cronache di tutto il mondo.

Il record non è nuovo: eguaglia quello stabilito nel 2002 da Jake, un esemplare canadese anch’esso affetto da polidattilia. Si tratta di una particolare anomalia genetica che porta ad avere dita soprannumerarie. Il protagonista di questa storia non ha quindi superato un primato storico, ma lo ha raggiunto, entrando comunque nell’albo dei Guinness come detentore dell’attuale record mondiale.

La storia di Toby, un esempio che va oltre i record

La storia del gatto Toby, però, va ben oltre i numeri e i primati. La sua esperienza di vita merita di essere raccontata al di là dei record che può aver raggiunto. Prima di diventare famoso, infatti, era un comune felino ospite di un rifugio. È stato adottato da Delaney Henderson, una giovane del Michigan già proprietaria di un altro gatto polidattilo. Quando ha visto l’annuncio dell’adozione, sapeva soltanto che il piccolo aveva qualche dito in più rispetto al normale. Solo in un secondo momento si è resa conto dell’eccezionalità della sua conformazione e ha deciso di avviare la procedura per il riconoscimento ufficiale del record.

Nonostante l’aspetto insolito, Toby gode di ottima salute. Le sue zampe presentano forme particolari: alcune ricordano piccoli guanti, altre assumono una forma simile a un cuore e un “pollice” si piega quasi come una mano umana. Sono così caratteristiche da aver conquistato il web e aver fatto il giro del mondo. L’unica vera difficoltà riguarda la cura delle unghie. Con 30 artigli da mantenere, il taglio periodico richiede non soltanto la canonica precisione, ma più tempo e pazienza rispetto a un esemplare comune. Anche perché questo felino (come tanti altri, la maggior parte) non sembra apprezzare particolarmente la manicure e la pedicure. Per il resto conduce una vita assolutamente normale: gioca, corre, salta e ama le coccole come qualsiasi altro gatto.

Perché alcuni gatti hanno più dita rispetto alla norma

La polidattilia felina è una mutazione genetica dominante relativamente nota, soprattutto in alcune aree del Nord America. Nella maggior parte dei casi interessa le zampe anteriori e comporta uno o due dita aggiuntive. Avere sette dita su tutte e quattro le zampe, come nel caso del gatto Toby, è invece una condizione eccezionalmente rara. Da Guinness World Records, per l’appunto.

Gli esperti sottolineano che questa caratteristica non rappresenta di per sé una malattia e, salvo complicazioni ortopediche o problemi alle unghie, non compromette la qualità della vita dell’animale. È tuttavia importante sottoporre questi gatti a controlli veterinari periodici e mantenere una corretta cura degli artigli, per evitare che alcuni possano crescere in modo anomalo.

Perché Toby è così famoso: un musetto che conquista

La notorietà di Toby è esplosa nelle ultime settimane grazie ai social network, dove fotografie e video delle sue insolite zampe hanno raccolto milioni di visualizzazioni e hanno fatto sorridere moltissime persone. La sua proprietaria ha infatti raccontato che amici e conoscenti continuano a imbattersi casualmente nelle immagini del gatto mentre scorrono Instagram o Facebook, trasformandolo in una vera star del web.

Oltre alla curiosità suscitata dal record, la vicenda di Toby trasmette anche un messaggio importante. Da cucciolo era semplicemente uno dei tanti animali in attesa di una famiglia. Oggi è diventato un simbolo dell’adozione responsabile e della valorizzazione delle diversità. Delaney Henderson ha più volte spiegato di augurarsi che la sua storia possa incoraggiare altre persone ad adottare animali provenienti dai rifugi, ricordando che anche quelli con caratteristiche considerate insolite possono diventare compagni di vita straordinari e meritano di vivere un’esistenza fatta di amore, cure e attenzioni.

Toby non è il solo: altri animali eccezionali

Quella di Toby non è l’unica storia di un animale reso celebre da una rara mutazione genetica. Nel corso degli anni diversi esemplari,infatti, sono stati passati al vaglio della comunità scientifica o di enti ufficiali, diventando casi di studio per comprendere meglio come alcune varianti genetiche possano modificare l’aspetto senza compromettere necessariamente la salute.

Uno dei precedenti più noti è il già citato Jake, il gatto canadese che nel 2002 ha stabilito il Guinness World Record con 28 dita, sette per ciascuna zampa. Come Toby, il suo predecessore in termini di record era affetto da polidattilia. Ma non finisce qui.

Un altro caso celebre riguarda i cosiddetti gatti di Hemingway, che vivono ancora oggi nella storica residenza dello scrittore Ernest Hemingway a Key West, in Florida. Tutti loro discendono da Snow White, una gatta polidattila donata allo scrittore negli anni Trenta da un capitano di mare. Attualmente il museo ospita circa 60 gatti e circa la metà presenta sei o più dita, mentre gli altri sono comunque portatori del gene responsabile della mutazione genetica. Si tratta della colonia di gatti polidattili più famosa e meglio documentata al mondo.

Tra le razze canine, una delle anomalie genetiche più conosciute è invece la brachidattilia del Lundehund norvegese. Questo cane possiede normalmente sei dita funzionali per zampa, una caratteristica selezionata nel corso dei secoli perché offriva maggiore stabilità nell’arrampicata sulle scogliere dove venivano cacciati i pulcinella di mare. A differenza della polidattilia di Toby, non si tratta di una mutazione casuale ma di un tratto genetico fissato nella razza attraverso la selezione.

Questi casi dimostrano come le anomalie genetiche possano avere origini molto diverse. Alcune, come la polidattilia di Toby, rappresentano semplici varianti ereditarie che raramente compromettono il benessere dell’animale; altre, invece, sono il risultato di lunghi processi evolutivi o di selezione naturale. In tutti i casi, la documentazione scientifica di questi esemplari contribuisce a migliorare la comprensione della genetica animale e dei meccanismi che regolano l’ereditarietà delle caratteristiche fisiche.

Fonti bibliografiche

Nine lives, 10 extra toes: paw-some Michigan kitty ties record for the most toes on a cat – Guinness World Records