Chi era Chef Michele, una vita spezzata a 27 anni

Michele Cambianica era una giovane promessa dell'alta cucina, il cuoco del Miramonti L'Altro di Concesio stroncato da una malattia

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Martina Dessì

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Una storia di talento, passione e sogni di gioventù che vengono strappati via troppo presto, quella di Michele Cambianica, venuto a mancare a soli 27 anni. Una giovanissima promessa dell’alta cucina, che aveva fatto del lavoro ai fornelli la propria vocazione e che combatteva da tempo, con grande dignità, contro un male aggressivo.

La grande passione per la cucina e gli anni al Miramonti L’Altro

Per Chef Michele, il lavoro tra i fornelli era diventato una vera e propria ragione di vita. Amava ogni singola sfaccettatura del mondo culinario: la concitazione dei servizi, la gestione degli imprevisti e quell’energia speciale che si respira tra le brigate. Era un convinto sostenitore del gioco di squadra, certo che dallo spirito di collaborazione e dall’armonia tra colleghi potessero nascere grandi capolavori del gusto. La sua gioia più grande era pure negli occhi dei clienti e nelle conferme quotidiane di chi sapeva riconoscere e apprezzare la sua dedizione, qualità fondamentale per lavorare con successo nel mondo della ristorazione.

Nato nel 1998 e originario di Berzo San Fermo, in provincia di Bergamo, Michele aveva mosso passi importanti verso la realizzazione del suo più grande desiderio: affermarsi nella alta ristorazione. Per circa tre anni ha prestato il suo talento nella brigata del celebre Miramonti L’Altro di Concesio, rinomato ristorante stellato bresciano guidato dallo Chef Philippe Léveillé. Proprio in quell’ambiente stimolante, il giovane cuoco aveva dimostrato impegno, tecnica e una profonda umanità, facendosi apprezzare da colleghi e maestri per la sua solarità e determinazione. Prossimo a compiere 28 anni il prossimo novembre, Michele vedeva davanti a sé un futuro luminoso, purtroppo interrotto dall’aggravarsi della grave malattia con cui conviveva. Di qualche giorno fa, la bellissima intervista con il suo maestro Philippe Léveillé, da sempre attento alla formazione dei più giovani e alla loro crescita nel mondo della cucina.

Il dolore della famiglia e l’ultimo saluto a Berzo San Fermo

La notizia del decesso ha gettato nello sconforto tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Il giovane giovane chef lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei genitori Cristina e Marco, del fratello Massimo, della nonna Giulia, oltre che di zii, cugini e tantissimi amici. La sua scomparsa è una ferita aperta per due intere province, quella bergamasca e quella bresciana, che in questi anni ne avevano seguito e sostenuto il percorso umano e professionale che stava procedendo rapidamente verso livelli altissimi.

L’ultimo abbraccio della comunità si terrà nei luoghi a lui più cari. La salma si trova attualmente presso la casa di famiglia, allestita a camera ardente, dove parenti e conoscenti si stanno stringendo in un silenzioso cordoglio. Nella giornata di mercoledì è stata organizzata una veglia di preghiera per ricordarlo. I funerali di Michele Cambianica saranno celebrati nella mattinata di giovedì 30 luglio, alle ore 10:00, all’interno della chiesa parrocchiale di Berzo San Fermo. Un momento di profonda commozione per dare l’addio a un ragazzo luminoso malgrado la sofferenza, la cui luce continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di assaggiare i suoi piatti e di condividere il suo sorriso.