Una vacanza tra amici, il desiderio di scoprire un angolo di mondo lontano; una tragedia ha sconvolto la provincia di Monza e Brianza, la morte di sette italiani, due famiglie unite nel segno dell’amicizia, nell’incidente aereo in Perù. Diretto a Nazca, a bordo del velivolo c’erano tredici persone. Al momento sono al vaglio diverse ipotesi per chiarire la dinamica.
Gli italiani morti nell’incidente aereo in Perù: due famiglie unite
Provenivano dalla provincia di Monza e Brianza, divise tra i comuni di Monza e Seregno, le due famiglie che avevano scelto di condividere la passione per i viaggi e per l’incontro con culture diverse; la prima, Cristina Maria Bianco, il marito Paolo Gianturco e i loro figli Matteo e Pietro. La seconda era invece composta dai coniugi Elena Sala e Massimo Angelucci insieme al figlio Lorenzo, da poco laureato in ingegneria al Politecnico di Milano.
Lunghissima la carriera di Paolo Gianturco nella consulenza direzionale e strategica per le istituzioni finanziarie, tanto che aveva collaborato anche con il mondo accademico milanese. Poco dopo la notizia, in molti hanno voluto subito ricordarne, al di là dell’alto profilo manageriale, le sue qualità, la generosità e la capacità di ispirare e accompagnare tanti giovani colleghi. Massimo Angelucci era invece uno stimato imprenditore della zona, alla guida di un’azienda specializzata in componentistica meccanica. Matteo, il maggiore dei Gianturco, si era laureato in economia dopo gli studi a Monza, mentre il fratello Pietro era ancora giovanissimo; Lorenzo Angelucci, appena uscito dal Politecnico, proprio come i genitori amava viaggiare in giro per il mondo.
Chi erano Cristina ed Elena
Tra gli italiani che hanno perso la vita due donne, entrambe con percorsi professionali di rilievo. Cristina Maria Bianco aveva fondato una realtà imprenditoriale; negli anni era riuscita anche ad affermarsi con una reputazione nella consulenza organizzativa e nella strategia, con una competenza riconosciuta soprattutto nei settori finanziario e della gestione patrimoniale.
Elena Sala, coetanea del marito e con lui alla guida dell’impresa di famiglia, era una presenza quotidiana e determinante nella gestione dell’attività, una parte attiva e sostanziale di un progetto imprenditoriale costruito insieme, giorno dopo giorno. Insieme avevano cresciuto Lorenzo, che come loro coltivava quel desiderio di approfondire le varie culture del mondo, e che li accompagnava proprio in quest’ultimo viaggio.
Attorno alle famiglie si è stretto subito il cordoglio delle istituzioni. Dal territorio è arrivata la voce del sindaco di Seregno: “L’intera città è sconvolta da questa vicenda e ci siamo già messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità operativa e pratica in una tragedia come questa”.
Giorgia Meloni, la Presidente del Consiglio, ha condiviso un messaggio: “Profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù, nel quale hanno perso la vita anche sette cittadini italiani. Ai loro cari rivolgo, a nome del governo italiano e mio personale, la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore”. Oltre ai sette italiani, nell’incidente hanno perso la vita due spagnoli, Amfredo Aviles Muñoyerro e Ana Isabel Sanchez Muñoz, due tedeschi, Andreas Hofmann e Gertrud Maria Hofmann e i piloti Irenka del Carpio e Americo Salazar.