Il castello di Valentino, storie e segreti di Wideville

Dopo la morte di Valentino Garavani, riflettori puntati sul Castello di Wideville: la dimora francese che raccontava il suo amore per l'eleganza

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

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La scomparsa di Valentino Garavani ha segnato la fine di un’epoca che ha rivoluzionato il concetto stesso di eleganza. Lo stilista, considerato uno dei più grandi ambasciatori del Made in Italy nel mondo, non ha lasciato soltanto una maison diventata sinonimo di raffinatezza, ma anche un universo fatto di arte, bellezza e luoghi straordinari che riflettevano perfettamente la sua visione estetica. Tra questi, uno in particolare racconta meglio di qualsiasi sfilata il suo modo di intendere il lusso: il Castello di Wideville, la magnifica dimora francese che per oltre trent’anni è stata il suo rifugio privato, il luogo dove riceveva ospiti illustri e coltivava quella ricerca della perfezione che ha sempre caratterizzato la sua carriera.

La storia del Castello di Wideville tanto amato dallo stilista

Situato a Crespières, a pochi chilometri da Parigi, il Castello di Wideville è molto più di una residenza storica, è un luogo sospeso nel tempo, dove ogni dettaglio sembra parlare lo stesso linguaggio di Valentino: equilibrio, armonia e bellezza senza eccessi. Non è un caso che proprio questa dimora sia diventata uno dei simboli più rappresentativi della sua vita privata. Lontano dai riflettori delle passerelle, Wideville rappresentava il suo rifugio ideale, un‘oasi di tranquillità dove ricevere amici, artisti, membri dell’aristocrazia e personalità del jet set internazionale.

La storia del castello affonda le sue radici alla fine del Cinquecento: fu progettato dall’architetto Jacques Androuet du Cerceau per Benoît Milon, ministro delle Finanze del re Enrico III di Francia e, nel corso dei decenni, la proprietà venne ampliata e trasformata da alcuni dei più importanti nobili francesi. Fu Claude de Bullion, sovrintendente alle finanze di Luigi XIII, a conferirgli gran parte dell’aspetto che ancora oggi lo rende unico: a lui si devono la celebre grotta barocca, considerata uno dei capolavori dell’arte paesaggistica francese, ma anche le eleganti decorazioni affidate a Simon Vouet e Jacques Sarrazin e la sistemazione dei giardini secondo i rigorosi canoni del giardino alla francese.

Attraversando i secoli, Wideville ha cambiato più volte proprietario, rimanendo però sempre uno dei gioielli più preziosi del patrimonio architettonico francese. Dal 1992 è classificato come monumento storico, mentre tre anni più tardi, nel 1995, è arrivato il capitolo forse più celebre della sua storia recente ovvero l’acquisto da parte di Valentino Garavani.

Wideville, tra il Winter Garden e i dettagli preziosi curati da Valentino

Per lo stilista non fu semplicemente una casa, Wideville diventò una vera estensione della sua personalità e, chi ha avuto il privilegio di visitarla, racconta di ambienti capaci di sorprendere a ogni passo, dove nulla era lasciato al caso e dove ogni stanza sembrava raccontare un frammento della sua sensibilità artistica, proprio come accadeva nelle sue collezioni di alta moda.

L’esterno del Castello conserva tutto il fascino dell’architettura francese del XVII secolo con la facciata che alterna mattoni rossi e pietra bianca secondo il classico stile Luigi XIII, mentre i fossati, i bastioni e gli immensi giardini contribuiscono a creare un’atmosfera fiabesca.

Gli interni, invece, portano inconfondibilmente la sua firma: insieme al celebre interior designer Henri Samuel, Valentino trasformò il castello in un autentico capolavoro decorativo dove lo stile francese ottocentesco si fonde con richiami all’Oriente, creando un equilibrio sorprendente tra culture e periodi storici. Ci sono così carte da parati dipinte a mano, preziose porcellane cinesi, pannelli decorati, tessuti sontuosi e mobili antichi convivono con naturalezza, dando vita a un’atmosfera sofisticata ma mai ostentata.

Ogni ambiente rifletteva il suo gusto impeccabile, dalle tonalità calde, ai dettagli dorati, passando per gli oggetti d’arte accuratamente selezionati e per la ricerca della perfetta simmetria.

Tra tutti gli spazi del castello, ce n’era uno a cui lo stilista era particolarmente legato: il Winter Garden, una luminosa veranda affacciata sui giardini, dove la natura sembrava entrare direttamente negli ambienti interni attraverso grandi vetrate. Questo era il luogo dove Valentino amava rilassarsi, leggere o semplicemente osservare il paesaggio, lasciandosi ispirare dai colori delle stagioni.

Negli anni Wideville è diventato anche teatro di ricevimenti esclusivi e cene memorabili: tra le sue mura sono passati reali, attori di Hollywood, top model, imprenditori e amici di lunga data, tutti accolti con quella discrezione e quell’eleganza che hanno sempre contraddistinto Valentino.