Quando se ne va un’icona come Valentino Garavani, non è solo la moda a risentirne, ma un pezzo di storia del glamour che ci lascia per sempre. E, come accade spesso con i grandi imperi, dopo il dolore arriva la curiosità. Che fine ha fatto quel patrimonio da capogiro? Parliamo di yacht da 46 metri, ville da sogno, opere di Picasso e Warhol, e un castello in Francia che sembra uscito direttamente da una fiaba.
Per trovare la risposta non dobbiamo guardare alle passerelle di Parigi, ma a un indirizzo ben preciso: Heiligkreuz 6, Vaduz, Liechtenstein. Un ufficio sobrio, lontano dalla mondanità, che custodisce il segreto meglio conservato dello stilista, scomparso il 19 gennaio 2026.
Eredità di Valentino, il segreto di Gstaad
La verità è rimasta protetta dal silenzio fino a quando non sono emersi i dettagli del testamento, firmato il 29 marzo 2023 davanti al notaio Rolf Schneider, nel cuore dell’esclusiva Gstaad. Valentino, che non aveva eredi legittimi, ha avuto carta bianca per decidere il destino della sua vita e dei suoi averi. E ha scelto una via che in molti avevano già percoeso prima di lui, quella di lasciare tutto a una fondazione.
L’unico erede ufficiale, infatti, è la Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation di Vaduz. Non la fondazione romana che già conoscevamo, ma una creatura finanziaria e filantropica con base tra le Alpi Retiche, rimasta finora nell’ombra. È a questa entità che oggi risultano intestati i pezzi più preziosi: dalla storica villa sull’Appia allo yacht Tm Blue One.
I legati e persone care
Ma attenzione, la fondazione è il contenitore, non necessariamente l’unica destinazione finale. Sebbene il testamento sia blindato, sappiamo che prevede una serie di “legati”. In parole povere, Valentino ha voluto prendersi cura di chi ha camminato al suo fianco.
Anche se i nomi non sono pubblici, è facile immaginare che tra i beneficiari ci siano il compagno di una vita, Vernon Bruce Hoeksema, l’inseparabile socio Giancarlo Giammetti, il nipote Piero Villani e gli amici storici della famiglia Souza.
Il destino del Castello di Wideville
E il meraviglioso Castello di Wideville, vicino a Parigi? Ecco, qui entriamo nel vivo della gestione. La proprietà è finita sotto la responsabilità di una cordata di esecutori testamentari di altissimo profilo: Giancarlo Giammetti, il fiduciario Ronald Feijen e l’avvocato Marc Bonnant. Sono loro a tenere le chiavi del regno. Il loro compito è di realizzare il piano successorio di Valentino, il che molto probabilmente significa che il castello finirà presto sul mercato.
È affascinante pensare come un uomo che ha vestito le donne più famose del mondo, diventando il simbolo del Made in Italy, abbia scelto di chiudere il cerchio tra i monti del Liechtenstein. Valentino ha creato un impero finanziario internazionale, complesso e raffinato quanto uno dei suoi abiti di alta moda.
E ora che il processo di successione prosegue, sappiamo per certo che l’eredità di Valentino non è solo un ammasso di beni, ma un progetto di continuità. Il mito resta, protetto da quella palazzina color panna di Vaduz, pronto a sopravvivere al tempo, proprio come le sue creazioni.