Il 20 febbraio 2026 sono stati emessi alcuni richiami dal Ministero della Salute: al centro ci sono diversi prodotti, tra cui alcune confezioni di burrata e stracciatella con Listeria, uova e fogli di gelatina con Salmonella e il tonno decongelato con Istamina. Come sempre in questi casi l’invito è di verificare i lotti e le scadenze dei prodotti che si hanno in casa, portarli al punto vendita e richiedere il rimborso.
Burrate e stracciatelle richiamate
Sono stati richiamati dei lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella della Latteria di Aviano, per la presenza di Listeria monocytogenes (è stata infatti accertata durante i controlli). Per quanto riguarda la burrata, il lotto richiamato è il numero 160 con data di scadenza 21/02/2026, nelle confezioni da 300 e 125 grammi. I lotti richiamati della burrata affumicata sono il numero 160 con data di scadenza 21/02/2026 e 171 con data di scadenza 23/02/2026: le confezioni sono quelle da 125 grammi.
Il richiamo interessa anche la stracciatella nelle confezioni da 250 e 500 grammi: i lotti 160 con data di scadenza 21/02/2026 e 171 con data di scadenza 23/02/2026. Il Fatto Alimentare ha sottolineato che, per quanto riguarda la burrata, è altamente probabile un richiamo del lotto 171, poiché è stato pubblicato l’avviso due volte sul sito del Ministero della Salute. La burrata e la stracciatella sono state prodotte dall’azienda Casearia Del Ben Srl.
Richiamati anche tonno, uova e gelatina in fogli
La lista dei provvedimenti si allunga con il ritiro cautelativo di un lotto di uova fresche commercializzate sotto il marchio La Casetta delle Uova. In questo caso l’allerta riguarda la possibile presenza di Salmonella spp. Il numero di riferimento da controllare è il lotto 1-29 con scadenza fissata al 23 febbraio 2026. Le uova, che sono state prodotte dalla Società Agricola Faccioli Marco & C. nel mantovano, sono state distribuite in vari formati, dalle confezioni da sei pezzi fino a quelle da trenta.
Oltre alla burrata, alla stracciatella e alle uova, va controllato anche il tonno a pinne gialle decongelato a marchio Copromar: la segnalazione è arrivata dai supermercati Carrefour. Le analisi hanno rilevato una concentrazione di istamina superiore alle soglie previste dalle norme vigenti. Il lotto interessato è il SNB073M0D180762 e riporta la scadenza del 20 febbraio 2026. In caso di acquisto, è possibile rivolgersi al servizio clienti del supermercato per ricevere maggiore assistenza. A chiudere l’elenco dei richiami troviamo la gelatina in fogli di Dispensa & Cucina (confezione da 12 grammi), venduta presso i punti vendita Tigros, per la Salmonella spp che interessa il lotto L.241205. Il termine minimo per la conservazione è il 5 dicembre del 2028.
Cosa fare in caso di richiamo?
Se abbiamo uno dei prodotti interessati al richiamo in dispensa o in frigo, la procedura da seguire è lineare: bisogna evitare il consumo e riportare subito la confezione nel punto vendita dove è avvenuto l’acquisto. Il richiamo è diverso dal ritiro e scatta quando l’articolo è già nelle mani del pubblico: è una misura preventiva essenziale. La norma principale, in ogni caso, prevede di controllare il sito del Ministero della Salute, dove vengono pubblicate le comunicazioni che riguardano l’eventuale ritiro o richiamo dei prodotti in vendita, così da restare sempre aggiornati.