Numerosi studi hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini: non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce.
Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea.
Le Arance della Salute contro il cancro
La ricerca è fondamentale per trovare cure sempre più efficaci contro il cancro. Per questo va sostenuta il più possibile. Per questo 24 gennaio tornano Le Arance della Salute di Fondazione AIRC: sin dalle prime ore del mattino, in contemporanea in migliaia di piazze in tutta Italia, le volontarie e i volontari allestiscono i banchetti e organizzano la distribuzione di reticelle di arance rosse, vasetti di marmellata di arance rosse e di miele di fiori d’arancio .
Insieme ai prodotti, una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari.
Mentre la distribuzione nelle scuole inizia già da venerdì 23 gennaio e prosegue il giorno dopo grazie a studenti, insegnanti e genitori nell’ambito di “Cancro io ti boccio”, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.
Da oltre 25 anni le Arance della Salute sono un simbolo di impegno condiviso. Un impegno per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. E un impegno per sé stessi, perché seguire uno stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi.
Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
Le Arance della Salute, Paola Storti e Sofia Goggia ambassador
Tra i ricercatori sostenuti da AIRC c’è la Professoressa Paola Storti, ricercatrice AIRC presso l’Università degli Studi di Parma che sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo e che ha portato la Torcia Olimpica durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “Per me è stato un onore portare la Torcia Olimpica e rappresentare l’impegno di AIRC, che tiene sempre viva la fiamma della ricerca per prevenire e curare sempre meglio il cancro”.
Il suo gesto testimonia ancora una volta come lo sport possa diventare un potente strumento di prevenzione e un linguaggio universale capace di trasmettere valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Paola Storti ha incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport, in un percorso comune per la salute e il benessere di tutti.
“Il cancro è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l’esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine” – spiega Sofia Goggia, ambassador AIRC dal 2017 – “Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull’importanza di sostenere la ricerca che cura come fa AIRC e parallelamente promuovere l’importanza della prevenzione attraverso l’adozione di comportamenti salutari.
Le Arance della Salute sono il simbolo di uno stile di vita sano che si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici regole che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri”.