A passo lento, lo stesso ritmo in cui le cose belle arrivano, del resto, pare stia accadendo ciò che tutti noi più o meno segretamente desideriamo da tempo, tanto che dirlo ad alta voce suona addirittura rischioso: le giornate si stanno gradualmente allungando, il vento non è più così tagliente e le primule punteggiano il verde che profila le strade.
In altre parole, la primavera è nell’aria e questo non può che riempire di euforia ogni fashion addicted meritevole di tale titolo, che ha trascorso l’intero inverno fantasticando su quali pezzi del proprio guardaroba avrebbe voluto sfoggiare una volta che il gelo si sarebbe fatto da parte.
Fortunatamente questa sembra una — lieta — prospettiva sempre più possibile, ma c’è un ma: non è comunque ancora il momento di sfidare le temperature ballerine che caratterizzano le mezze stagioni, e a qualsiasi clamoroso capo si decida di affidare il look del giorno toccherà essere coperto da un ultimo strato. Poco male, viste le tendenze capispalla in vigore.
Indice
Tutti i capispalla alla moda da avere in vista della primavera 2026
Basta una rapida occhiata alle passerelle per innamorarsene, e individuare una generale raffinata praticità come fil rouge. Giacche a vento, da lavoro e sportive hanno fatto la loro comparsa sulla scena del glamour grazie a Prada, Fendi e Loewe, negli stessi colori sgargianti che incarnano la bella stagione 2026, mentre classici rivisitati come trench (corti e lunghi) e bomber in pelle lucida o suede si stanno ergendo ad assoluti must-have da quando Anthony Vaccarello li ha rilanciati in stile anni Ottanta da Saint Laurent.
In particolare, a sedurre ogni trendsetter sulla piazza in questo momento è l’immensamente accattivante collo a imbuto, applicato a mo’ di accessorio all’ultima moda a circa ogni modello di giacca sia mai stato inventato.
Restano onnipresenti i capispalla in suede, che hanno fatto il loro clamoroso debutto lo scorso autunno risvegliando quel sentimento sopito per l’estetica boho-chic, ma rimane ad occupare il trono il blazer strutturato.
Confusa? Cercheremo di rimediare nelle prossime righe, con una rassegna completa dei modelli à la mode da tenere d’occhio. Nonché corredati di link diretti all’acquisto.
La giacca di pelle, meglio se con collo a imbuto
Versatili e assolutamente intramontabili, con la loro allure grunge e carismatica le giacche di pelle non mancano mai all’appello dei capispalla per la mezza stagione. Per la primavera 2026 le proposte degli stilisti sembrano tutte concordi in merito all’attrattiva dei modelli destrutturati, ad unire nostalgia e contemporaneità in uno solo.
Dal bomber al chiodo, dal blazer al trench, la vestibilità moderna è rigorosamente oversize, la superficie, come lavorata da mani artigiane esperte, va dal lucido al martellato e più del solito nero sta spopolando la sua versione marrone cioccolato, la quale si presta a fantasiose combo colore.
Affinché le silhouette risultino scolpite e al contempo rilassate, proprio nelle collezioni di Magda Butrym e Saint Laurent, vediamo spalle sempre più definite e maniche più ampie. Ad occupare il centro della scena in quasi ogni immaginario, però, sono comunque i colli che si sono elevati così tanto da essere definibili “a imbuto”, da sfoggiare allacciati sin sotto al mento oppure aperti sul petto.

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Il blazer, che è sempre il re dei capispalla
Nel panorama capispalla chi non ha mai conosciuto l’oblio è certo il blazer, che grazie alla sua aura né eccessivamente elegante né eccessivamente sportiva riesce sempre ad essere la scelta giusta quando si tratta di chiudere in bellezza l’outfit.
Cambiando forma e acquisendo dettagli inediti, pur mantenendo sempre intatta la propria anima sofisticata, questa giacca dal taglio sartoriale ha attraversato le epoche eppure la vediamo ancora una volta sulla vetta delle tendenze: corta fin sopra l’ombelico alla Chanel oppure extra long, avvitata o dritta e abbondante, maschile come nella visione di The Attico, neutra oppure coloratissima, in pelle scamosciata o lucida come da Acne Studios, merita senz’altro di essere presente in almeno due varianti nell’armadio di ognuna di noi.

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La giacca in suede: bomber o blazer?
Vellutati e soffici, i capispalla in camoscio rappresentano dallo scorso autunno il capo più lussuoso della mezza stagione. Caldi quanto basta per sfidare le temperature ancora incerte del periodo, ma già ben lontani dalla pesantezza tipica degli indumenti invernali, questi tornano a chiudere ogni look quotidiano nella primavera 2026 con un tocco vintage.
Più garbata del suo corrispettivo in pelle lucida e più solida di un cardigan, la suede jacket incarna dopotutto il compromesso perfetto per chi cerca struttura e al tempo stesso praticità. Quale modello scegliere? Uno qualsiasi: bomber a collo alto, trench o blazer, quello strato di ruvido velluto irresistibile da accarezzare è arrivato praticamente ovunque. Dalle passerelle di Miu Miu fino a quelle di Altuzarra.

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Il trench, extra long ma anche cropped
Immortale, eppure sempre così nuovo: idrorepellente ed anche esteticamente sofisticato, il trench ha resistito a oltre un secolo di storia senza mai perdere la stoffa del grande cult.
Protagonista dei film d’epoca quanto — e persino di più — gli attori stessi, nelle sue sembianze moderne l’iconico soprabito da noir anni Quaranta non si limita più a riparare dalla pioggia primaverile ma regala carisma e anche un filo di mistero al look che nasconde.
Dal grigio di Christopher Esber al nero di Burberry, dal beige di Givenchy al bordeaux di Saint Laurent, sono infinite le varianti colore ed anche i materiali in cui amarlo: dalla declinazione extralong “alla Matrix” alla sua evoluzione cropped, in cotone impermeabile oppure in pellami lucidissimi, il trench coat del presente (ma soprattutto del futuro) non vuole proprio saperne di essere unicamente ridotto al perfetto assetto antipioggia. E allora perché non accontentarlo?

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La giacca in stile utility, per la comodità h24
Che si tratti di un anorak o di una giacca dall’estetica militare, i capispalla in stile utility con i loro dettagli funzionali riescono sempre a convincere e trovare posto nel guardaroba primaverile, da quello della minimalista incallita a quello della trendsetter di turno.
Sulle passerelle della primavera 2026 si sono viste versioni classiche, realizzate in eleganti colori neutri e ricche di inserti metallici, accanto a silhouette d’avanguardia dotate di coulisse, bottoni e composizioni multiple di tasche, eppure risultano tutte terribilmente cool. Garantiscono Stella McCarteney e Tibi.
