È foulard mania: i mille e uno modi per indossare l’accessorio cult della primavera 2026

Nella primavera 2026 il classico foulard di seta si rivelerà il pezzo più trasformista del guardaroba: sui nuovi molteplici volti dell'accessorio chiave della bella stagione

Foto di Sara Iaccino

Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

In materia di stile a volte basta davvero poco, appena un dettaglio, per distinguersi. Ancor meno per rivoluzionare totalmente le sorti di un look: ce lo insegnano le passerelle di stagione, che hanno riportato sulla vetta dell’haute couture il foulard in seta trasformando la sua eleganza discreta e senza tempo in avanguardia pura. D’altra parte non è certo la prima volta che la moda spinge a ricalibrare l’importanza di un capo dapprima sottovalutato ma, senza dubbio, quella piccola porzione di stoffa colorata così non l’avevamo mai vista.

Come il foulard diventerà la nostra prossima ossessione: ode all’accessorio cult della primavera

Da accessorio, di nome e di fatto, a grande protagonista. Leggero, versatile e dall’eleganza senza sforzo, stiamo vedendo il semplice foulard di seta risalire rapidamente la cima delle tendenze per riconquistarsi il posto che gli spetta di diritto tra i principali accessori moda della primavera 2026. La cosa migliore di tutto questo? Che, probabilmente, seppur dopo aver riposato per fin troppo tempo nell’angolo più recondito del guardaroba, si trova già in quello di ognuna di noi.

Se Hermès storicamente ci ha insegnato come si avvolge ad arte attorno ai manici della borsa, apportando un tocco di colore e anche stile all’ensemble, la ritrovata gloria del cache-col questa stagione non si limita affatto unicamente a quell’impiego.

Poco casualmente è stata proprio la celebre Casa di Moda francese ad illustrarci una delle nuove possibilità, e sopra alle più recenti passerelle: la curiosa — e più o meno inedita — variante d’uso ricalca l’immagine di quella della donna che lo ha, almeno una volta, annodato attorno al petto per affrontare una giornata di mare, un gesto vagamente bohémien che trova facilmente spazio nello scenario fashion attuale.

Ed ecco dunque fazzoletti variopinti intrecciarsi a imbragature in pelle per fare le veci di sofisticati top estivi, oppure appendersi alla cintura ed accendere il bianco. Su questa stessa scia, ecco poi Tod’s, Calvin Klein, Coperni e Ferragamo darci la prova definitiva di quanto questo ornamento sino ad ora immotivatamente sottovalutato possa essere versatile. E glamour.

Comunemente associato al raffinato stile parigino, se annodato al collo con estrema nonchalance, il foulard del 2026 si indossa attorno alla testa o, più comunemente, in vita: come la più graziosa delle cinture, come appendice inattesa della camicia, quando ton sur ton, oppure a mo’ di fusciacca.

Moda ci insegna che se accostato al lino restituisce subito un look leggero ed estivo, indossato in città sotto al blazer o sopra al denim sa conferire un tocco di eleganza supplementare persino ai grandi capisaldi del guardaroba. Cambiando il modo in cui lo si sfoggia, in sunto, il risultato non cambia: sarà sempre al tempo stesso disinvolto e spiccatamente sofisticato.

Basti pensare che tra le altre interpretazioni di tendenza in passerella sono state avvistate persino gonne ispirate ai classici parei da mare, accanto a versioni extra long annodate attorno al busto quasi come fossero modelli all’americana: insomma, le alternative sono numerose e molto varie tra loro. E, proprio per questo, vale di certo la pena conoscerle tutte.

Al collo, come il più prezioso dei gioielli

Il classico che viene reinventato, e in ogni senso possibile: Celine è stata tra le prime a riportare in passerella il foulard, e snocciolando addirittura diverse soluzioni di stile, a seconda delle sue dimensioni.

Se XXL lo si è visto addosso alle modelle come fosse la più decorata delle sciarpe, accomodato sulle spalle come una sorta di mantella, in versione mini era legato al collo alla stregua di una bandana per infondere personalità all’outfit.

Una delle prime ad aver sdoganato questo stile è stata, lo scorso dicembre in Colombia, Chiara Ferragni.

In testa è il copricapo più trendy

Nella moda ogni cosa è destinata a tornare, persino il foulard annodato in testa: se indossato con un paio di occhiali da sole dal taglio cat-eye riavvolge il nastro fino agli anni Cinquanta, riportandoci a quello stesso immaginario ovattato e chic, magari a bordo di una decappottabile per le tortuose vie della Costa Azzurra, abbinato ad un trench oggi è il massimo della modernità. Parola di Gucci, che ce lo ha presentato così nella prima collezione firmata da Demna.

I modi per fissarlo sul capo, in realtà, sono molteplici: lo si può annodare come fosse un turbante, con tanto di code a scendere lungo la spalla, come visto in pedana da Lanvin, oppure a mo’ di bandana alla Calvin Klein.

Tra le più grandi sostenitrici di questo ultimo espediente stilistico abbiamo Deva Cassel, la quale vi aveva fatto ricorso per la prima volta qualche anno fa in occasione della campagna “French Riviera” di Dior Beauty.

Sulla borsa, per un tocco di personalità extra

Lo abbiamo visto — ovunque — a partire dalla scorsa bella stagione, e di lì in poi nulla è stato più lo stesso: oramai charms e accessori per le borse si sfoggiano solo e soltanto in combo, quasi come se servisse quel tocco in più per essere certi di esprimere tutta la propria unicità.

Poteva Hermès non dire la propria? Ecco dunque, come da consolidata tradizione, le passerelle della primavera 2026 punteggiarsi di It Bag variopinte ma acquisire altrettanto vivaci fazzoletti di seta decorata sui manici.

In vita, per cambiare tutto il look

Abbiamo già visto come cinghie e cinture siano tra le più forti tendenze del momento, ed è proprio tale funzione che il foulard deve assumere secondo la visione ultramoderna di Coperni: in passerella uno coloratissimo era intrecciato ad arte ad una cinta in pelle in pelle per arricchire un completo sartoriale, composto da gilet e pantaloni.

Sulla stessa scia, Ferragamo e Opéra Sport hanno legato alla silhouette delle loro modelle delle scintillanti stole in seta, quasi come fossero parei dalle lunghe frange, perfettamente abbinate alle bluse.

Come top o gonna, per essere sempre diverse

Sempre Hermès, e chi avrebbe potuto altrimenti detenerne il primato, ha incluso nella propria collezione primaverile l’ennesima variante di styling del foulard: come anticipato in questo caso la stoffa colorata era unita alla pelle, e faceva le veci di originali top. Come anticipato poc’anzi, invece, da Opéra Sport la chiave era quasi la stessa della controversa gonna sopra ai pantaloni.

Una soluzione stilistica già intuibile qua e là nel corso degli anni passati, invero, forse la più camaleontica e geniale, a dividersi tra pezzi sopra e gonne asimmetriche arrangiate all’ultimo minuto. Non un semplice accessorio, quindi, ma qualsiasi capo all’occorrenza.