Era soltanto un anno fa quando si iniziava a lasciarsi incantare ed insieme sedurre da leziosi capi di matrice ultrafemminile, adorni di pizzi e merletti in ogni dove, a fare di chiunque li indossasse una graziosa quanto letale femme fatale in vesti apparentemente innocue.
Si trattava di una gentil moda a tutti gli effetti, intrisa di romanticismo e dunque anche del retrogusto nostalgico che ne deriva, riferito all’età dell’innocenza ma con la medesima e singolare malizia della Lolita di Vladimir Nabokov: stava nascendo quella che oggi noi tutti conosciamo come estetica coquette.
Non si parlava puramente d’immagine, bensì di uno stile di vita in richiamo all’eleganza retrò e con lei l’estetica bon-ton a contrassegnarla. I principali riferimenti a generarla spaziavano dalla giovane protagonista dell’allora ritenuto scabroso romanzo alla Marie Antoinette di Sofia Coppola, sfiorando di tanto in tanto le mise di Liv Tyler in Io ballo da sola. Non era raro vedere combinati capi in pizzo e seta, sensualissimi bustier, ammiccanti slip dress in tonalità sorbetto, minigonne, voluminosi cardigan dalle maniche a sbuffo, scarpe da bambola ed accessori graziosi quali cerchietti e collane di perle: ebbene, possiamo dimenticarci di tutto questo. O quasi. Una minacciosa e gonfia nube sta lentamente oscurando le tendenze moda della bella stagione, cambiando le carte in tavola.
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L’ascesa dello stile dark coquette nella moda della primavera 2025, tra innocenza e oscura sensualità
Riconoscibile per le tinte pastello e la miriade di fiocchi delicati ad ornare gli indumenti topici, come ripescati direttamente da un fitto guardaroba anni Novanta rimasto intatto nel tempo, l’irresistibile estetica coquette per questa primavera 2025 si è rifatta il look: complice la cupa atmosfera gotica che nei mesi addietro ha coperto il panorama fashion, si è vista sfilare in passerella una declinazione nettamente più dark, densa di drammaticità, della stessa.
Quella della moda in oggetto è stata una lenta quanto imprevista ascesa, iniziata invero tempo fa. Ad imperare è la stessa dilagante malinconia dei contesti gotici, ma arricchita d’un pizzico di allure bambinesco.
Secondo i dati recentemente emersi, sul web le ricerche correlate al termine “dark coquette” sarebbero aumentate addirittura del 331% negli ultimi mesi, con 48,1 milioni di video TikTok a fortificarne il successo. Parliamo di una curiosa estetica, che prospera sulla contraddizione: l’idea è quella di accostare pezzi iconici dell’abbigliamento femminile, dalle silhouette morbide e aggraziate, ad un tocco ribelle e misterioso a sporcarli.
In pedana non sono certo mancati i fiocchi, elementi imprescindibili – e forse simbolo – della tendenza in oggetto, e persino in versione macro per giunta, ma in velluto nero a ricoprire con le loro ali spiegate la sagoma di deliziosi abiti dalle tinte rosee. Le dolci nuances a contraddistinguere la corrente stilistica permangono tuttora, ma li si vedono rigorosamente accompagnati da dettagli scuri a contrasto.
Da Simone Rocha erano vaporosi tutù color della cipria appaiati a ballerine e vestaglie tinti in nero a comporre la visione della moda della primavera oggi al suo preludio: ai classici codici dell’abbigliamento tipico della maison irlandese, quali il largo utilizzo di rigidi corsetti, lacci intrecciati, strati su strati di tulle, seta e fiocchetti sono stati affiancati alcuni accenti giocosi quali guanti, applicazioni in pelliccia sintetica e preziose quanto mastodontiche Crocs ai piedi.
Nella collezione di Prada, invece, si vedevano dettagli statement appartenenti a show passati – tra fiocchi, sottovesti, gonne a grembiule e borse dall’effetto dégradé – vicino a maglioni dai colori secondari, come l’arancio e il rosa, minuscoli fiocchetti a chiudere l’ampia scollatura di abiti dalla silhouette poco pronunciata ed eleganti flat shoes a punta in tonalità delicate ad accendere gli ensemble.
Per Noir Kei Ninomiya, ancora, l’aura dark coquette era data da ampie gonne a corolla in organza dettagliate da nastri in seta drammatizzate da top scultorei composti da boccioli neri, calzature stravaganti ed accessori borchiati.
Mentre la classica estetica alla coquette verteva su nuance pastello e sola delicata femminilità, come si è potuto osservare sui defilé dedicati la sua odierna evoluzione dark aggiunge alla sua matrice uno strato audace e seducente. Pensiamo a choker in pizzo nero, bustier striminziti, calze velate e una tavolozza cromatica più intensa, punteggiata da ciliegia, nero e cremisi. Forse un invito ad abbracciare sia il lato puro che quello oscuro della bellezza, e così della moda.
La tendenza dark coquette secondo le celebrities: tutti i look da copiare prima di subito
A cadere nelle grinfie della fatale tendenza sono ovviamente state, insieme alle più accanite fashion victim a popolare l’universo, le celebrities. Ed eccole dunque stilare con precisione quelle che possono essere considerate le essenziali linee guida della moda dark coquette, affermatasi alla stregua di una vera e propria celebrazione della femminilità libera e consapevole malgrado il nome – che trova la sua traduzione letterale in “civettuola” – possa istantaneamente evocare precisi stereotipi. Come si indossa il trend? È svelato nelle prossime righe.
Jenna Ortega
Massima esponente della corrente di stile del gothic chic, inutile dire come Jenna Ortega sappia domare con estrema ed invidiabile nonchalance l’evoluzione ultima della estetica dark coquette: la si vede nello scatto soprastante indossare un abito rosa confetto e nero di Prada, lo stesso avvistato in precedenza in passerella, sapientemente abbinato ad unghie laccate color vinaccia.
Sabrina Carpenter
Rendendolo parte integrante del proprio signature look, Sabrina Carpenter ha sposato senza esitare il trend dark coquette. La cantante di Espresso è infatti solita indossare in concerto mise ispirate al mondo della lingerie e quindi all’insegna di babydoll, reggicalze, corsetti e body abbaglianti: negli ultimi tempi allo sguardo dei più attenti non sarà certo sfuggita l’onnipresenza delle rifiniture in nero sui suoi completi, più sensuali ed accattivanti che mai per quanto possibile.
Sydney Sweeney
Ma, tra la schiera di star cadute vittime della provocante estetica in questione, ve n’è una che l’ha addirittura preceduta: stiamo parlando di Sydney Sweeney che, in tempi ancora non sospetti nel contesto dei Met Gala 2023, aveva esibito una sontuosa creazione firmata Miu Miu, preziosa e dal tulle drappeggiato color cipria costellato di gioielli intervallato da accenti neri. Nero era infine anche il maxi fiocco sul capo dell’attrice, in morbidissimo velluto, esattamente come tendenza vuole.