Le nanne dei neonati: stabiliti i valori soglia

I riferimenti in merito arrivano da uno studio finlandese, che ha fornito specifiche basandosi su ampie moli di dati

Le neo mamme lo sanno bene: i primi tempi le notti non sono certo una passeggiata! Per fortuna che, man mano che passano i mesi, la situazione migliora. Per capire in che modo e come varia il tempo che i neonati impiegano ad addormentarsi è utile fare riferimento ai dati di un recente studio finlandese, condotto da equipe attive presso due realtà scientifiche importantissime del Paese, ossia l’Università di Turku e l’Istituto Finlandese per la Sanità e la Sicurezza Sociale (THL).

Gli esperti sono partiti con l’obiettivo di inquadrare i cambiamenti relativi al sonno dei bambini nel corso dei primi due anni di vita. Lo studio rappresenta un punto di svolta in quanto, prima della sua pubblicazione, non esistevano in letteratura medica dei riferimenti relativi ai tempi del sonno nella primissima infanzia ricavati a partire da ampie moli di dati.

Grazie allo studio sopra ricordato, sappiamo che c’è una grande differenza individuale tra i modelli relativi al risveglio mattutino, a quelli notturni e ai ritmi del sonno. I professionisti che hanno condotto il lavoro scientifico, guidati dalla Dottoressa Juulia Paavonen, hanno comunque individuato delle linee comuni. Hanno per esempio scoperto che, in media, il tempo che il bambino impiega ad addormentarsi quando ha 6 mesi è inferiore di 20 minuti rispetto ai parametri dei primissimi periodi di vita. A 2 anni, invece, la maggior parte dei bambini si sveglia una volta solo a notte.

Lo studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Sleep Medicine, ha previsto il coinvolgimento di 5.700 bambini finlandesi. La Dottoressa Paavonen e il suo team, a seguito del monitoraggio del sonno di questo campione, hanno stabilito un valore soglia, specificando che, nel caso in cui il bambino di 8 mesi dovesse impiegare più di 40 minuti ad addormentarsi, è consigliabile consultare il pediatra. La stessa raccomandazione andrebbe seguita nell’eventualità del bimbo di 6 mesi che si sveglia 2/3 a notte.

Gli studiosi suggeriscono di consultare il pediatra anche quando il piccolo rimane sveglio di notte per periodi lunghi (più di un’ora se il bambino ha 8 mesi, più di 45 minuti se ha un anno e oltre la mezz’ora se ha invece 18 mesi).

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