Partorire senza dolore: mai più senza l’epidurale

Le future mamme arrivano al parto senza un'adeguata idea di quello che le aspetta in quel momento

Un male lancinate, un dolore senza pari. Così descrivono alcune mamme senza filtro il dolore del parto. Ma le donne non sono abbastanza preparate a questa immane sofferenza. Hanno una visione troppo rosea del momento della nascita del loro pargolo e così arrivano al dunque senza un’idea adeguata del male che dovranno patire in quegli interminabili momenti. Lo sostengono i ricercatori della Newcastle University, i cui risultati sono stati pubblicati sul BMC Medicine Journal. Gli studiosi dicono in sostanza che esiste un gap immenso tra le aspettative di dolore delle gravide (decisamente sottostimate) e il livello di sofferenza dell’esperienza di quel momento e che molte di loro dovrebbero essere messe maggiormente in allarme per tempo sull’eventualità di assumere dei medicinali in occasione del parto.

Il pensiero va in un’unica direzione, a questo punto. Una parola su tutte invocano gran parte delle donne in quel momento fatidico: epidurale, anestesia epidurale. E molte di più la invocherebbero se solo fossero più informate in anticipo sulla natura del dolore che andranno a patire e sul beneficio che quella puntura sulla schiena può apportare alla donna. Una tecnica che, nonostante sia ormai sdoganata come efficace e sicura per partorire senza dolore, non è ancora accolta con la giusta fiducia dalle pazienti. Prova della diffidenza che suscita sono i dati: solo il 7-8% delle donne italiane la scelgono, mentre è richiesta dal 70% delle donne inglesi e dal 30% delle francesi e delle spagnole.

Sul web si trovano fiumi di forum sul dibattuto tema, e la domanda con cui inizia ogni discussione è più o meno sempre la stessa, eccone una come campione: Ciao a tutte! volevo sapere se secondo voi vale la pena fare l’epidurale? Qualcuna di voi l’ha fatta o intende farla? E da lì si anima di volta in volta un acceso dibattito tra le donne, la molte delle quali convinte della sua utilità, ma altre fermamente contrarie o spaventate all’idea che possa fare male al bimbo, o impedire anziché agevolare il parto oppure, infine, terrorizzate dai pregiudizi sui suoi supposti effetti collaterali.

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