A che età si può dare il cellulare ai figli?

Due bambini su 10 ce l'hanno già in seconda elementare. Chi inizia a usarlo ben presto fa fatica a rinunciarci

Sempre più bambini usano il cellulare: si va dai 2 su dieci in seconda elementare, ai 6 su 10 in quinta fino ai 9 su dieci in terza media. Questo non perché le nuove generazioni siano abituate a maneggiare la tecnologia fin da piccole ma perché i genitori si sentono più tranquilli.

Che il telefonino sia una sorta di cordone ombelicale tecnologico lo confermano due ricerche presentate dalle università La Sapienza di Roma e Cattolica di Milano: sono i genitori a comprarlo, e non per esaudire una richiesta del bambino dicono le indagini a campione condotte da Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Tecnologie dell’Istruzione nella capitale. Loro, i più piccoli, ne farebbero anche a meno: un terzo degli alunni delle elementari pensa sia più utile a chi è più grande.

“Questo dimostra quanto l’uso del cellulare nei più piccoli sia in prevalenza indotto dai genitori” dice Anna Maria Ajello, ordinario dei Psicologia alla Sapienza. “Mamma e papà tendono spesso a considerarsi i referenti assoluti dell’educazione dei propri figli anche se, in gita scolastica, sono accompagnati da altri adulti. Pertanto un uso così precoce del cellulare può rappresentare un’arma a doppio taglio nel processo di costruzione dell’autonomia dei ragazzi”.

Chi inizia a usarlo ben presto fa fatica a rinunciarci: quelli che lo hanno ricevuto a 8 anni (la maggioranza) a 12 ne hanno già cambiati 3. Ma qui non si parla di divieti a scuola, di trilli che distraggono, non tanto quindi di un problema di abuso, quanto di educazione e responsabilizzazione. Invece nonostante i divieti degli insegnanti quasi la metà lo tiene acceso in classe (alle superiori si arriva all’80%), con il beneplacito dei genitori. Lo ha evidenziato una ricerca di dicembre scorso del Centro studi minori e media di Firenze.

“La ricerca suggerisce che bisogna lavorare sulle famiglie poiché, più che nella scuola, è nelle mani dei genitori la responsabilizzazione dei figli verso il cellulare, uno status symbol diffuso fra tutte le fasce di età senza eccezioni” spiega Laura Sturlese, presidente del Centro. “È necessario che i genitori non giustifichino sempre e comunque i figli e, eventualmente, limitino l’uso del cellulare. Purtroppo emerge anche che il cellulare è diventato per molte famiglie una specie di cordone ombelicale verso i figli, uno strumento che supplisce all’assenza dei genitori, che invece possono motivarne l’uso massiccio col pretesto di vigilare sui figli”. Meno di una baby sitter: mamma, papà, perfino nonni e zii, sono più tranquilli a 50 euro al mese di ricarica (9% di bambini delle elementari). Sono passati i tempi in cui la fatidica domanda era “Quanto ti danno di mancia?”.

Perché non è tanto quando si comincia ma l’uso che se ne fa, si giustificano in tanti nei forum. “Sono io che controllo quanto spende» dice uno. «È una cosa soggettiva. Per molte cose l’età è solo indicativa» dice un altro, «Se un bambino è abbastanza maturo e preparato dai genitori, perché no? Ma si parla sempre di un uso corretto e non solo perché gli altri bambini ce l’hanno e vuole il giocattolo pure lui”.

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