Stefano Benni, scrittore: biografia e curiosità

Stefano Benni è un uomo dai molteplici talenti. Ha lavorato poeta, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista e umorista, ma è prima di tutto un scrittore di successo

Stefano Benni è nato a Bologna il 12 agosto del 1947. Crescendo nell’immediato Dopoguerra, assunse di quell’epoca i tratti peculiari, che poi si sono riflessi nella profonda satira sua letteratura. Ciononostante, è autore di romanzi di successo, come Bar, Sport, Elianto, Terra!, Baol, La compagnia dei celestini, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Spiriti e Il bar sottomare. Le creazioni di Stefano Benni sono state tradotte in più di 30 lingue e hanno toccato tutti i Paesi d’Europa . Dopo essersi affermato come scrittore di successo, il letterato bolognese ha svolto anche delle collaborazioni con i settimanali come Panorama e L’espresso.

Più tardi lavorò anche come satirico, collaborando con il giornale Cuore e Tango e con il mensile Il Mago. Affermandosi come un giornalista dalla mente acuta e penetrante, fu invitato a scrivere per testate molto importanti, come La Repubblica e Il Manifesto. Ultimamente si è appassionato di letteratura araba e ha persino scritto alcuni racconti inediti in Italia, ma tradotti in arabo e pubblicati su Al Doha, una rivista letteraria. Inoltre, Stefano Benni scrisse sceneggiature per alcuni film (come Topo Galileo) e per un breve periodo lavorò persino come battutista di Beppe Grillo.

Il comico italiano ammise in più occasioni di aver collaborato con Stefano Benni, di cui ha una grande stima. Dai suoi libri vennero tratti alcuni film, come nel caso di Comici spaventati guerrieri. La pellicola venne diretta da Umberto Angelucci nel 1989 e venne chiamata Musica per vecchi animali. Alla produzione presero parte altri personaggi famosi dell’epoca, come Dario Fo, Viola Simoncioni e Paolo Rossi. Le sue opere sono caratterizzate da una forte satira verso la società italiana del Dopoguerra e sono considerati delle vere opere d’arte .

Durante la scrittura usa degli acuti giochi di parole, vari neologismi e si avvale persino della parodia di altri stili letterari. I suoi libri sono i migliori per i bambini. L’acutezza mentale, il profondo sentimento satirico e una grande intelligenza gli hanno guadagnato un riconoscimento internazionale. È inoltre amico di diversi letterari illustri, come lo scrittore francese Daniel Pennac. Alcune volte si è autografato come “Lupo”, collegandosi al soprannome che gli hanno attribuito per l’infanzia trascorsa tra i prati della campagna di Monzuno. Nel 2015 ha rifiutato il premio Vittoria de Sica per protestare contro i tagli attuati dal Governo Renzi all’istruzione pubblica e alla cultura.

Stefano Benni, scrittore: biografia e curiosità