Jean-Luc Brunel è morto: perché era famoso l’ex agente di top model

Coinvolto nello scandalo Epstein, Jean-Luc Brunel si è tolto la vita in carcere a Parigi

La notizia è esplosa e sta facendo il giro del mondo: Jean-Luc Brunel, ex agente di modelle francese coinvolto nello scandalo del miliardario americano Jeffrey Epstein, è stato trovato morto nella notte tra venerdì e sabato. Si è tolto la vita nella sua cella del carcere de La Sante. A informare è stata l’Afp, citando fonti certe, poi la procura di Parigi ha confermato successivamente. Era stato incriminato per l’abuso di diversi minori.

Jean-Luc Brunel è morto: chi era

La storia di Brunel è caratterizzata da continui momenti oscuri. L’ex agente, che aveva iniziato la sua carriera come addetto stampa negli anni ’70, è poi diventato scopritore di modelle francesi presso l’agenzia Karin Models a Parigi, di cui ha assunto la direzione nel 1978 diventando celebre per più motivi, molti davvero brutti. Con il fratello Arnaud Brunel ha fondato diverse società procacciatrici di modelle, affermandosi come lo scopritore di talento che ha portato alla fama Christy Turlington, Sharon Stone e Milla Jovovich – tra le tante. Inizialmente coinvolto in un giro di droghe e abusi all’interno della sua agenzia, ha dovuto lasciarla per scappare dall’Europa agli Stati Uniti, dove ha ottenuto finanziamenti da Jeffrey Epstein.

Jean-Luc Brunel è morto: il caso Epstein

Virginia Roberts Giuffre, una delle accusatrici di Jeffrey Epstein e coinvolta anche nello scandalo del Principe Andrea, ha testimoniato che l’agenzia di Jean-Luc Brunel forniva giovani ragazze all’imprenditore americano. Epstein si vantava infatti di “aver dormito con oltre 1000 figlie di Brunel”, ma l’ex cacciatore di talenti ha sempre negato: “Nego fermamente di aver commesso un solo atto illegale o un solo illecito nel corso del mio lavoro di scopritore o direttore di agenzie di modelle”. La Giuffre nomina però Brunel come uno degli uomini con cui Ghislaine Maxwell le aveva ordinato di avere rapporti quando era solo un’adolescente.

Apparso almeno 25 volte come passeggero nei registri di volo dell’aereo privato di Epstein tra il 1998 e il 2005, nel 2015 Brunel si è ribellato contro Epstein denunciandolo, sostenendo che lui e l’agenzia avessero “Perso diversi contatti e affari nel settore della moda a causa delle azioni illegali di Epstein”. La giustizia francese non ha ceduto: nel 2019 la polizia nazionale ha aperto un’indagine su Brunel, sospettato di essersi nascosto in Thailandia o in Sudamerica. Il 17 dicembre 2020 viene stato arrestato all’aeroporto Paris-Charles-de-Gaulle mentre cerca di scappare in Senegal. Viene quindi incriminato per stupro e per molestie sessuali, diventando testimone assistito nel caso Epstein con l’accusa di aver “organizzato il trasporto e l’accoglienza di giovani donne per conto di Jeffrey Epstein”.

Il suo avvocato, Corinne Dreyfus-Schmidt, aveva abbandonato la sua difesa dopo l’arresto. Al momento Brunel era ancora nel carcere di Parigi dove si è tolto la vita.

Jean-Luc Brunel e il caso Epstein: il coinvolgimento del Principe Andrea

Tra i nomi noti legati a quest’orrenda pagina di cronaca c’è anche quello del Principe Andrea, accusato da Virginia Giuffre con la quale ha raggiunto un accordo nella causa civile di aggressione. Oltre a pagare un danno di cui non conosciamo la cifra, il Principe farà una “donazione sostanziosa” all’organizzazione di beneficenza della Giuffre “in supporto dei diritti delle vittime” degli abusi. Il figlio della regina Elisabetta è stato infatti accusato di aver abusato della Giuffre quando lei quando aveva 17 anni.

“Il Principe Andrea nega di aver complottato con Epstein e che questi gli abbia fornito delle ragazze vittime di traffico sessuale”, hanno chiarito i suoi legali, ma intanto Buckingham Palace ha revocato titoli e incarichi ad Andrea.

Jean-Luc Brunel è morto: la vita sentimentale

Brunel era sposato con Helen Hogberg, una delle modelle svedesi di David Hamilton, da cui però ha divorziato nel 1979. Nel 1988 si è sposato con la modella americana Roberta Chirko, ma ha divorziato nuovamente dopo qualche anno di relazione tormentata. Oltre al fratello Arnaud, con il quale ha lavorato per una vita, Brunel aveva anche una sorella.