Federica Brignone, tutto sulla sciatrice alpina

Scopriamo chi è Federica Brignone, la sciatrice alpina che rappresenterà il nostro Paese alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018

Federica Brignone è la sciatrice alpina che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Classe 1990, è nata a Milano, ma da anni vive a La Salle, in Valle d’Aosta insieme al fidanzato Nicolas Raffort, discesista francese. Lo sci è sempre stato nel destino della sportiva. Federica Brignone infatti è figlia d’arte, visto che sua madre è Maria Rosaria Quario, ex sciatrice di alto livello, che fra gli anni Settanta e Ottanta fece parte della famosa Valanga Rosa.

Anche il fratello Davide è un asso dello sci e la sciatrice lo considera il suo “asso nella manica”, visto che gli è rimasto sempre accanto nei momenti difficili della sua carriera. Specialista nello slalom gigante, la Brignone (1,68 metri di altezza per 57 kg di peso) nel corso della sua carriera si è perfezionata anche in altre discipline come la discesa libera e il super gigante.

Nel 2012 la carriera della sportiva ha avuto un’improvvisa interruzione per qualche problema di salute. Federica Brignone è stata costretta ad operarsi per rimuovere una ciste al malleolo che da tempo le provocava molti problemi. Nella stagione 2013-2014 la Brignone ha ripreso a sciare a livello agonistico dopo l’infortunio, partecipando, il 26 ottobre 2013, alla gara di gigante a Sölden, arrivando 25esima.

Ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči nel 2014 Federica Brignone si è classificata 11esima nella supercombinata. Ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015 è arrivata 19esima nello slalom speciale, mentre il 24 ottobre 2015 ha ottenuto la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, vincendo lo slalom gigante di Sölden.

Ai Mondiali di Sankt Moritz 2017 si è classificata ottava nel supergigante, quarta nello slalom gigante, ventiquattresima nello slalom speciale e settima nella combinata. Il 19 marzo 2017 si è aggiudicata lo slalom gigante di Aspen, superando le compagne Sofia Goggia e Marta Bassino, dando vita ad un podio tricolore che rimarrà nella storia. L’unico precedente risale al 1996 in occasione dello slalom gigante di Narvik (Compagnoni, Panzanini, Kostner).

“Con le Olimpiadi si azzera tutto, quello che è successo prima non conta più – ha spiegato la sciatrice di 27 anni  -. Ma anche adesso: in tutte le gare, che vada bene o male, bisogna essere bravi a voltare pagina. Ogni gara è una storia a sé, ogni manche è diversa”.

“Alle Olimpiadi può succedere di tutto. Io mi auguro che sia una buona spedizione – ha detto la Brignone -, che noi italiani possiamo arrivare lì mentalmente e fisicamente bene in modo da provarci dalla prima all’ultima porta. È l’unico modo per ottenere dei buoni risultati. Nel nostro sport non si può mai sapere, nemmeno il migliore può essere sicuro di vincere una medaglia. Noi non abbiamo mai le stesse distanze, gli stessi tracciati. Non c’è mai una curva uguale all’altra”.
Federica Brignone, sciatrice

Federica Brignone, tutto sulla sciatrice alpina