L’avventura umana di Kabir Bedi

Un biglietto di sola andata da Bollywood a Hollywood, dalla caduta alla resurrezione, dal dolore alla gioia: intervista alla star di Sandokan.

Succede spesso che la scrittura nasca da un bisogno, una necessità interiore alla quale solo l’autore può far fronte. Ci sono volte in cui questa esigenza diventa ragione di vita, un tassello irrinunciabile che fa da ponte verso il futuro. È così che nasce l’autobiografia di Kabir BediStorie che vi devo raccontare. La mia avventura umana“, il  resoconto onesto e trasparente di una star internazionale, della sua carriera, ma anche e soprattutto della sua vita.

Durante la sua carriera, durata oltre 50 anni, Kabir Bedi ha attraversato Bollywood, Hollywood e il cinema europeo, diventando una vera e propria icona anche in Italia, grazie al personaggio di Sandokan, nato dalla penna di Emilio Salgari e diretto da Segio Sollima. Come la maggior parte degli attori di successo, è passato a sua volta dal palcoscenico al grande schermo, mentre portava avanti contemporaneamente anche progetti televisivi.

Dagli amori tormentati (da quello per l’indomabile prima moglie Protima fino all’attuale compagna Parveen Dusanj), alle tragedie più dolorose (la perdita del figlio Siddharth, morto suicida) e alla necessità di futuro, Kabir Bedi ripercorre i momenti chiave della sua vita e della sua carriera, mettendosi a nudo in questa video-intervista.

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L’avventura umana di Kabir Bedi