L’amore spiegato dalla meravigliosa poesia di Mila Kavik

"Nei giorni di solitudine cercami tra le cose che si possono dare per amore... In tutte le cose che si possono dare per amore e per amore prendono, cercami. Dovunque sono io, è il mio amore"

C’è una domanda che, più di tutti, ci tiene svegli la notte e non ci fa dormire. Ci provoca un magone allo stomaco che proprio non sappiamo gestire. È la stessa per la quale artisti, scrittori e poeti hanno dedicato la loro intera opera, e a volte anche la vita. Perché la verità è che l’amore è il sentimento più grande, forte e struggente al mondo, ma è anche estremamente misterioso.

Ci abbiamo provato anche noi a spiegarlo. Lo abbiamo fatto con i gesti e le parole che abbiamo riservato alle persone che hanno riempito la nostra vita e che lo fanno ancora. Gli abbiamo dato altri nomi e lo abbiamo visto manifestarsi in diverse forme, alcune delle quali ancora oggi facciamo fatica a comprendere.

Lo abbiamo provato nei confronti delle persone che sono state solo di passaggio e verso chi, invece, ha scelto di restare sempre e comunque. Da questo siamo fuggite cercando di non voltarci indietro mai, perché la paura di perderlo era così forte da preferire la rinuncia. E anche se abbiamo fatto finta che non ci importava che questo tornasse nella nostra vita, in realtà abbiamo sempre atteso che arrivasse di nuovo a sconvolgerci. Con la forza di un uragano e la dolcezza delle onde del mare di notte.

Perché poi lo abbiamo capito che in fondo l’amore, quando arriva, è destinato a non andarsene mai. Anche quando la presenza si trasforma in assenza.

Così abbiamo provato a cercare il senso di tutto nelle parole di chi ha saputo far diventare reale quel sentimento attraverso la sua penna, per dare voce al nostro cuore. Come la meravigliosa poesia Cercami di Mila Kačič che parla d’amore.

Nei giorni di solitudine cercami tra le cose che si possono dare per amore.

Nel volo primaverile degli uccelli, nelle nubi e nel tramonto mentre si fonde con il sole.

Nei falò estivi, tremolanti, quando li inghiotte il buio del cielo.

Nella furia dei venti, intrecciati tra loro e nei rami degli alberi, mani che abbracciano.
In tutto mi trovi.

Quando t’immergi nell’acqua, cercami nell’onda e m’insinuerò tra le tue gambe.

La conchiglia attaccata allo scoglio e non lo lascia più sono io.

Cercami nel fruscio delle erbe che il vento piega e gli si abbandonano estatiche, mi trovi nelle radici che invadono il cuore della terra.

In tutte le cose che si possono dare per amore e per amore prendono, cercami.
Dovunque sono io, è il mio amore.

 

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L’amore spiegato dalla meravigliosa poesia di Mila Kavik