Ti sei mai chiesto che differenza c’è tra zuppa e minestra?

Zuppa, minestra, minestrone, vellutata e crema, mi siete mai chiesti cosa differenzia una preparazione dall’altra? Ecco come distinguerle.

Avete sempre usato zuppa e minestra come sinonimi? In realtà non sono esattamente la stessa cosa, come non lo sono vellutata e crema. Vediamo di capire quando è il caso di usare un termine e quando è il caso di usarne un altro, secondo quanto definito dallAccademia Italiana di Gastronomia e Gastrosofia, un’associazione culturale composta da giornalisti, docenti universitari, ricercatori, chef, esperti di alimentazione, nutrizione, storia, enologia, cucina, tradizioni popolari e analisi sensoriale.

Zuppa o minestrone?
Quando parliamo di zuppa e di minestrone ci riferiamo a piatti sostanzialmente brodosi cotti in pentola. Gli ingredienti, che cambiano a seconda delle ricette, delle regioni, delle stagioni, degli usi e costumi, vengono tagliati a pezzi e portati a cottura in un liquido che può essere un brodo oppure della semplice acqua. A distinguere i due è uno dei tratti caratteristici di entrambi: nel minestrone è presente un cereale, che sia riso, orzo, farro, grano (anche sotto forma di pasta che dal grano deriva) o comunque un elemento farinoso. Nella zuppa invece non può mancare una fetta di pane o dei crostini in accompagnamento, per l’appunto da “inzuppare” nella preparazione.

Quando si parla di minestra?
Il caso della minestra è ancora più complesso dal momento che la famiglia delle minestre si distingue in minestre chiare e minestre legate. Queste ultime poi si distinguono ulteriormente in creme e vellutate. Le minestre chiare sono a base di brodo, vengono servite in piatti fondi e sono arricchite con riso, pasta o altri ingredienti solidi. Se la proporzione fra la parte liquida e quella solida è a vantaggio della prima, si parla di consommé. Le minestre legate sono sempre preparazioni brodose, ma si presentano dense. All’interno di questo gruppo, le creme sono preparate riducendo in purea gli ingredienti di cui si compongono, sono addensate con patate o altri ingredienti in grado di svolgere la stessa funzione, e non è raro che si utilizzi anche della panna per rendere il tutto più cremoso. Anche le vellutate si ottengono riducendo in purea gli ingredienti, vengono addensate con burro e farina e insaporite con tuorli, panna e burro.

Ti sei mai chiesto che differenza c’è tra zuppa e minestra?
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