Pianta di basilico in autunno, come salvarla dal freddo: trucchi facili

Il basilico soffre il freddo già sotto i 10°C: i trucchi facili per proteggere la pianta in autunno, in casa o sul balcone, e salvarla con le talee

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

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Fino a qualche settimana fa era il Re del balcone, con le foglie grandi e profumate sempre pronte per la pasta. Dopo le prime notti fredde, però, il basilico non è più lo stesso: i rametti si afflosciano, qualche foglia si macchia di scuro e la pianta sembra perdere la voglia di crescere. È il freddo, e il basilico lo soffre parecchio, molto prima delle gelate. Con qualche accortezza possiamo comunque portarlo avanti ancora un po’ o, almeno, evitare di perderlo del tutto. Vediamo come.

Il basilico soffre il freddo già sotto i 10°C

Ama il caldo, e lo fa capire appena le temperature scendono. Aspettare il gelo è un rischio, perché quando le minime notturne si avvicinano ai 10-12°C conviene portarlo al riparo: il basilico può subire danni da freddo anche prima delle gelate. Il punto è proprio questo: in autunno le giornate possono essere ancora tiepide e soleggiate, e ci fanno dimenticare che di notte il termometro scende parecchio. Non dobbiamo fare altro che ricordare di tenere d’occhio le minime, con le previsioni meteo o con un piccolo termometro da balcone, e muoversi per tempo.

Come si riconosce il danno da freddo? Compaiono macchie scure, le foglie si anneriscono, perdono il loro aspetto lucido e il profumo, e nei casi peggiori la pianta appassisce. Non tutte le varietà reagiscono allo stesso modo: la sensibilità al freddo varia anche tra cultivar di basilico dolce.

Purtroppo le foglie annerite non tornano verdi. Possiamo eliminarle con una forbice pulita, e se a soffrire sono solo alcune foglie la pianta può riprendersi. Quando invece si scuriscono anche i fusti, è difficile che riparta: a quel punto possiamo puntare sulle talee, come vedremo. Una curiosità: è lo stesso motivo per cui il basilico messo in frigorifero diventa nero in pochi giorni. Anche lì il problema è il freddo, e infatti di solito si consiglia di conservare i rametti appena raccolti in un bicchiere d’acqua, a temperatura ambiente, lasciando le foglie fuori dall’acqua.

Cosa fare prima di portarlo in casa

Insieme al basilico rischiamo di far entrare anche qualche ospite indesiderato: insetti nascosti sotto le foglie, uova attaccate al vaso. Prima di spostarlo facciamo alla pianta una “doccia” con uno spruzzino, bagnando con delicatezza sia la parte superiore sia quella inferiore delle foglie, poi solleviamo il vaso e controlliamo bene il bordo, soprattutto sotto l’orlo, dove gli insetti si nascondono più volentieri.

Già che ci siamo, approfittiamone per una pulizia generale. Via le foglie secche, quelle annerite e i rametti rovinati, che in casa diventerebbero solo un richiamo per muffe e parassiti. Diamo poi un’occhiata al vaso: se le radici escono dai fori di scolo o hanno riempito tutto lo spazio, meglio passare a un contenitore appena più grande, con un buon drenaggio e terriccio fresco.

E se il basilico era piantato nell’orto? In questo caso va estratto con tutto il pane di terra, scavando un po’ largo intorno alla pianta per non rovinare le radici, e sistemato in un vaso con i fori sul fondo.

Le foglie del basilico non devono toccare il vetro

Una volta dentro, il posto giusto è vicino alla finestra più luminosa della casa, ma dobbiamo avere cura di non dimenticare un aspetto (spesso trascurato): le foglie non devono toccare il vetro. Nelle notti d’inverno il freddo passa anche attraverso i doppi vetri, e una foglia appoggiata alla finestra rischia di rovinarsi come se fosse rimasta fuori. La soluzione è semplicissima: basta lasciare un paio di centimetri d’aria tra la pianta e il vetro, e la luce arriva comunque.

Se però il davanzale interno scelto per la pianta si trova proprio sopra il termosifone, il calore secco che sale dal calorifero asciuga il terriccio in fretta e stressa le foglie, così come le correnti d’aria vicino a una finestra che apriamo spesso. Va bene un tavolino accanto alla finestra, o una mensola, dove la pianta riceva luce senza trovarsi nel mezzo degli sbalzi di temperatura.

Quando si trova in casa, il suo terriccio deve inoltre mantenersi leggermente umido, mai fradicio, e in inverno abbisogna di meno acqua rispetto al periodo estivo. Prima di annaffiare, quindi, tocchiamo la terra con un dito: se è asciutta in superficie possiamo procedere, altrimenti aspettiamo un altro giorno. Dopo qualche minuto svuotiamo il sottovaso.

Come dare al basilico abbastanza luce

Appena le giornate si accorciano (e dopo l’ora solare inizia a far buio sul tardo pomeriggio), la luce diventa il vero problema del basilico in casa. Per stare bene gli servono dalle sei alle otto ore di sole al giorno. Come capire se ne riceve poca? La pianta lo segnala da sola: i fusti si allungano verso la finestra, le foglie diventano più piccole e chiare.

In questi casi possono venirci in aiuto le lampade per piante, ormai facili da trovare in versione piccola, da appoggiare su una mensola o fissare sopra il vaso, magari da collegare a un timer, così non dobbiamo ricordarci di accenderle e spegnerle.

Talee in un bicchiere d’acqua per salvare il basilico

E se la pianta è ormai stanca? A fine stagione il basilico ha spesso i fusti legnosi, le foglie piccole e poca voglia di ripartire. Invece di accanirci, possiamo salvarlo in un altro modo, con le talee. È il trucco più semplice di tutti, e il più soddisfacente, perché da una sola pianta si ottengono più piantine giovani.

Scegliamo qualche rametto sano, ancora verde e senza fiori, con alcune coppie di foglie. Tagliamolo con una forbice pulita appena sotto un nodo, cioè il punto in cui nascono le foglie, ed eliminiamo quelle nella parte bassa, che altrimenti finirebbero in acqua e marcirebbero. Dopodiché tutto ciò di cui necessitiamo per realizzare questo rimedio è un bicchiere, un davanzale luminoso ma lontano dal sole più forte e un po’ di pazienza. L’acqua va cambiata di tanto in tanto, così resta sempre pulita.

Il basilico radica con facilità: dopo qualche tempo vedremo spuntare le prime radici bianche dalla parte immersa. Quando saranno lunghe qualche centimetro, potremo trasferire le nuove piantine in un vasetto con terriccio leggero e fori di scolo, da tenere umido nei primi giorni.