Temporali estivi, il trucco del barattolo (fatto in casa in cinque minuti) per prevederli

Un barometro fai da te con barattolo, palloncino e cannuccia, è il segreto per capire in anticipo quando arriva un temporale

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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I temporali estivi arrivano quasi sempre all’improvviso, nel giro di poche ore, e la pioggia non lascia il tempo di portare dentro il bucato prima che si bagni, mettere le piante al riparo dalla grandine, spostare l’auto da sotto un albero o chiudere le finestre lasciate aperte per far circolare un po’ d’aria. Il cielo sembra scurirsi tutto in una volta, quando ormai è troppo tardi.

Ma prima ancora di vedere le nuvole, ci sono alcuni segnali che possono anticipare l’arrivo del temporale: tra questi, anche il cambiamento dell’aria, che può diventare pesante e quasi immobile. È il vero preavviso di un temporale in arrivo, e si può leggere anche senza guardare le previsioni, con uno strumento fai da te che si costruisce in cinque minuti con quello che abbiamo già in cucina.

Il trucco del barometro fai da te per prevedere i temporali

Si chiama barometro fai da te e riproduce, in miniatura, lo stesso principio degli strumenti professionali che i meteorologi usano per misurare la pressione atmosferica. Costruirlo in casa è semplicissimo: servono soltanto un barattolo di vetro a bocca larga (o un bicchiere da bibita), un palloncino, un elastico, una cannuccia e un pezzo di cartoncino da usare come scala. Sono materiali che quasi tutti hanno già a portata di mano, il che rende questo trucco tra i più economici e veloci da provare.

Per costruirlo si parte tagliando la parte stretta del palloncino e si tende parte restante sopra la bocca del barattolo, fissandolo bene con l’elastico, come fosse la pelle di un tamburo. È importante che la membrana risulti ben tesa e senza pieghe: da questo dettaglio dipende quanto lo strumento sarà sensibile alle variazioni dell’aria. Con un po’ di nastro adesivo si attacca poi la cannuccia in orizzontale al centro della membrana, così da farla sporgere verso l’esterno come una piccola lancetta.

Basta poi posizionare il barattolo vicino a un cartoncino verticale e segnare il punto in cui si trova la cannuccia: è il riferimento da cui osservare i movimenti successivi. L’intera costruzione richiede pochi minuti ed è un’attività che si presta bene anche a essere fatta insieme ai bambini, proprio perché unisce un gesto manuale semplice a un principio scientifico facile da spiegare.

Come funziona il barometro fai da te

Il principio dietro al barometro fai da te è quello della pressione atmosferica: quando si avvicina un temporale la pressione atmosferica può diminuire, soprattutto in presenza di un’area di bassa pressione.

Dentro il barattolo, invece, l’aria è intrappolata, mentre la pressione dell’aria esterna continua a variare. È la differenza tra le due pressioni a far muovere la membrana.

Quando la pressione esterna cala, l’aria interna al barattolo diventa relativamente più forte e spinge la membrana verso l’esterno: la cannuccia si abbassa sulla scala. Quando invece la pressione esterna sale, la membrana viene spinta verso l’interno e la lancetta si alza.

Non serve leggere un valore preciso in millibar per renderlo utile: quello che conta davvero è la tendenza. Se nell’arco di qualche ora la cannuccia scende in modo costante, questo può essere un segnale di un cambiamento del tempo nelle ore successive. Se invece sale, il tempo tende a stabilizzarsi.

Controllarlo un paio di volte al giorno, magari segnando la posizione su un piccolo diario, è sufficiente per cominciare a leggere queste oscillazioni con una certa scioltezza.

C’è un solo accorgimento da rispettare: il barometro va tenuto lontano da finestre soleggiate o termosifoni, perché anche il calore fa espandere l’aria intrappolata nel barattolo, e può far muovere la cannuccia per ragioni che non hanno nulla a che fare con un temporale in arrivo.

Posizionato in un punto della casa a temperatura stabile, invece, funziona esattamente come promette: è lo stesso principio insegnato nelle scuole per spiegare la pressione atmosferica.

Barometro fai da te contro barometro professionale

I barometri professionali, quelli usati dai meteorologi, sfruttano lo stesso concetto ma con una precisione ben maggiore. I modelli aneroidi, i più diffusi, hanno al loro interno una piccola capsula metallica sigillata al posto del palloncino che si dilata e si comprime con le variazioni della pressione, muovendo un meccanismo di ingranaggi collegato a un ago che indica il valore esatto su un quadrante.

Esistono anche i barometri a mercurio, più antichi, che misurano la pressione osservando quanto il metallo liquido sale in un tubo di vetro sotto il peso dell’aria.

Il barometro fai da te, ovviamente, non è in grado di registrare i cambi con la stessa precisione di quelli professionali, ma condivide con questi strumenti il principio fisico di base, ed è per questo che, pur restando un esperimento casalingo, riesce comunque a raccontare qualcosa di reale sull’aria che ci circonda.

Proprio per questo principio di fondo, il barometro artigianale viene ancora oggi usato nei laboratori scientifici delle scuole primarie e secondarie come primo approccio pratico alla meteorologia, prima di passare a strumenti più sofisticati.  Un piccolo classico della didattica scientifica, che negli ultimi tempi è tornato a circolare online proprio perché unisce la semplicità dei materiali a un risultato che si può davvero osservare giorno dopo giorno.

Un piccolo gesto contro le sorprese dell’estate

Questo trucchetto trasforma una sensazione comunissima, quell’aria umida e pesante prima del temporale, in qualcosa di misurabile, e aiuta a ridurre le sorprese: sapere qualche ora prima se conviene rimandare una passeggiata o portare dentro i giochi lasciati in giardino, invece di ritrovarsi con il bucato zuppo o l’auto sotto la grandine.

È anche un buon pretesto per coinvolgere i bambini in un lavoretto manuale e istruttivo: si può decidere di costruirlo insieme, magari decorarne il cartoncino, e controllarlo ogni sera prima di cena. Non sostituisce un bollettino meteo, ma insegna, senza troppe spiegazioni, come funziona il tempo che cambia intorno a noi: con un barattolo, un palloncino, una cannuccia, e la curiosità di guardare il cielo con un occhio un po’ più esperto.