Con il nome comune Barba di Giove di solito i riferimenti botanici vanno a tre specie distinte. La prima è il Semprevivo maggiore, una succulenta rustica caratterizzata da rosette carnose, la seconda è l’Anthyllis barba-jovis, un arbusto mediterraneo dalle foglie argentee.
La terza? È quella di cui parliamo oggi, ossia il Drosanthemum hispidum, una pianta ornamentale ricadente con fiori fucsia dai petali allungati. Si tratta di una varietà facile da coltivare, ma che può seccare non tanto per carenza d’acqua quanto per un suo eccesso.
Già, quando la Barba di Giove mostra un aspetto secco, c’è la possibilità che le radici abbiano subito ristagni idrici. La pianta infatti tollera a meraviglia la siccità, mentre può mostrare segni di sofferenza, inclusa aridità delle parti esposte, per drenaggio errato.
Può sembrare un nonsense, eppure questa è una delle cause più frequenti per cui la Barba di Giove secca in superficie. Per nostra fortuna, se la condizione non è critica, possiamo correre ai ripari e riportare la pianta agli splendori originari.
Indice
Perché la Barba di Giove si secca
Il Drosanthemum hispidum è una pianta succulenta originaria dell’Africa meridionale, che appartiene alla famiglia delle Aizoaceae. Il suo habitat ha fatto in modo che la specie si adattasse a luce e calore, terreni poveri e drenanti, lunghi periodi di siccità.
Per questo la causa più frequente del disseccamento non è la carenza d’acqua, bensì il suo eccesso. Se il terreno trattiene umidità per troppo tempo, le radici ricevono poco ossigeno e possono andare incontro a marciume.
Il risultato è una pianta che appare ingiallita e secca nella parte aerea pur avendo ricevuto abbondanti irrigazioni. La seconda causa è una posizione poco luminosa, che può provocare un progressivo indebolimento dei fusti.
La crescita diventa meno compatta, le foglie perdono consistenza e le parti più vecchie tendono a seccare. In altri casi il problema può derivare dalle basse temperature: sebbene il Drosanthemum tolleri brevi abbassamenti termici, il gelo persistente può danneggiare i tessuti, soprattutto nelle piante coltivate in vaso.
Barba di Giove secca: come farla tornare rigogliosa
Se la nostra Barba di Giove è secca, prima di intervenire conviene verificare lo stato del terreno e delle radici. Se il substrato risulta troppo compatto e resta bagnato per giorni, la secchezza aerea potrebbe essere causata da un drenaggio non sufficiente.
In questi casi si dovrebbe rinvasare la pianta utilizzando un terriccio specifico per piante grasse, arricchito con sabbia grossolana o materiale minerale. Se invece il problema è stato causato dal freddo, è utile attendere la ripresa vegetativa primaverile prima di eliminare le parti danneggiate.
Se il disseccamento interessa solo alcuni rami, nella maggior parte dei casi sarà sufficiente eliminarli con un taglio netto, favorendo così l’emissione di nuovi germogli. Il tessuto ancora vitale potrà produrre nuovi getti con l’aumento delle temperature.
Ma occhio, in questa fase di recupero il consiglio è di evitare concimazioni abbondanti, perché un eccesso di nutrienti stimolerebbe una crescita debole e poco resistente. La priorità della pianta è infatti quella di ristabilire prima un apparato radicale sano.
Cure generali: terreno, esposizione e irrigazione
Il Drosanthemum hispidum cresce al meglio in terreni drenanti, senza avere grandi esigenze per quanto riguarda il pH. La caratteristica davvero importante non è infatti la reazione del suolo, ma la capacità di eliminare in modo rapido l’acqua in eccesso.
Per quanto riguarda la posizione, per ottenere una vegetazione compatta si dovrebbe scegliere il pieno sole, in modo che la pianta possa ricevere luce diretta nella giornata. A livello di irrigazioni, la strategia per la Barba di Giove è semplice:
- lasciare asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra;
- aumentare gli apporti idrici solo durante periodi torridi prolungati;
- sospendere quasi del tutto le irrigazioni durante l’inverno, soprattutto nelle piante coltivate all’aperto.
Queste cure permettono di rispettare il ciclo naturale della specie, riducendo il rischio di marciumi radicali.
Come favorire una fioritura abbondante
La spettacolare fioritura del Drosanthemum hispidum dipende soprattutto dalla quantità di luce ricevuta e dal vigore generale della pianta. Un’esposizione soleggiata consente la formazione di numerosi boccioli, mentre l’ombra ne riduce la produzione.
Se poi vogliamo mantenere la pianta fiorita anche ordinata, possiamo dedicarci a una potatura minima. Dopo la fioritura possiamo infatti eliminare i rami secchi o troppo allungati, così da favorire una vegetazione più fitta e una migliore ramificazione.
In ultimo, va ricordato che le succulente mediterranee prosperano in condizioni “anomale” per altre piante. Un terreno leggero, poche irrigazioni e molto sole rappresentano il miglior alleato per ottenere una Barba di Giove sana, compatta e ricca di fiori anno dopo anno.