Ogni anno, ad aprile, Milano diventa il centro della scena progettuale internazionale. La Milano Design Week non è solo una vetrina di novità, ma un termometro preciso di come cambiano le nostre abitudini domestiche. Per il 2026, le prime anticipazioni raccontano una trasformazione profonda del salotto, da sempre cuore conviviale della casa.
L’area living abbandona le rigidità formali e si muove verso un’identità più fluida e materica, in dialogo costante con la natura e con lo spazio esterno. Le superfici diventano dinamiche, i volumi si fanno scultorei, i confini tra dentro e fuori si assottigliano. Non si tratta di semplici tendenze estetiche, ma di un diverso modo di abitare.
Dalle superfici calpestabili agli arredi principali, i progetti dei grandi brand internazionali mostrano una direzione chiara: il salotto non è più uno spazio statico, ma un ambiente che cambia con la luce, con i movimenti, con le stagioni.
Indice
Il pavimento diventa protagonista
La rinascita del living parte dalle fondamenta. Nel 2026 il pavimento smette di essere una base neutra e conquista un ruolo centrale.
Ne è un esempio Supernova, presentato in anteprima da Listone Giordano insieme allo studio milanese Oliosopatras, all’interno del contenitore di ricerca Natural Genius. Il progetto nasce da un’idea precisa: trasformare il parquet in una superficie capace di dialogare con la luce.
Realizzato in Rovere di Fontaine nella tonalità Civita, Supernova si sviluppa attraverso un unico modulo dai lati concavi e convessi. Ruotato e accostato in combinazioni sempre diverse, questo elemento genera una geometria sinuosa e multidirezionale. Il risultato è un tappeto ligneo che cambia aspetto a seconda del punto di vista.

La posa sfrutta la naturale capacità della fibra del legno di riflettere la luce in modo differente. Camminandoci sopra, la superficie muta: compaiono rombi, esagoni, stelle che poi si dissolvono nell’insieme. L’effetto non è decorativo in senso tradizionale, ma percettivo. Il living acquista profondità, movimento, una vibrazione sottile che ammorbidisce l’architettura circostante.
L’architettura del comfort
Se il pavimento si anima, il divano resta il fulcro attorno a cui ruota tutto. Alla Milano Design Week 2026 lo vedremo sempre più come elemento architettonico, capace di definire proporzioni e gerarchie nello spazio.

Tra le proposte più attese c’è Sebastien di Diviana, brand fondato nel 2009 e noto per l’incontro tra tradizione artigianale indiana e sensibilità contemporanea. Sotto la direzione artistica di Marco Corti, il marchio presenta un progetto che lavora su equilibrio e materia.
Sebastien mette in scena un contrasto calibrato tra morbidezza e solidità. Le sedute sono ampie, profonde, pensate per un comfort quotidiano reale. Le linee restano pulite, senza eccessi. A sostenerle, basi in marmo che evocano blocchi scolpiti, quasi piccole isole su cui la parte imbottita sembra appoggiarsi con naturalezza.
Il dialogo tra tessuti e pietra naturale definisce l’identità del divano. La componente scultorea non è un vezzo estetico, ma un modo per radicare l’arredo nello spazio. Grazie a una modularità fluida, Sebastien si adatta a contesti architettonici diversi, mantenendo sempre un ruolo centrale. Non è solo un luogo dove sedersi: è l’elemento che organizza l’intero living.
Indoor e outdoor senza barriere
La trasformazione più evidente per il 2026 riguarda però il rapporto tra interno ed esterno. Il confine tra salotto e terrazza si fa sempre più sottile.
I brand portano dentro casa materiali e soluzioni nate per resistere all’aperto, mentre all’esterno trasferiscono il comfort tipico dell’interior design. Il risultato è un linguaggio coerente che attraversa ambienti diversi.

Talenti presenta Paco, firmato da Ludovica Serafini e Roberto Palomba. Pensato fin dall’origine per l’indoor, il sistema di divani integra il know-how maturato nell’outdoor. Le forme sono sinuose, le imbottiture generose, progettate per un uso quotidiano e prolungato. Paco è un vero sistema modulare, che permette composizioni ampie e flessibili, capaci di adattarsi a stili di vita differenti.
Chi dispone di un living affacciato su terrazza o patio può ampliare ulteriormente lo spazio domestico con soluzioni come la Sunset Collection di Diviana, sempre disegnata da Marco Corti. Prima proposta outdoor del brand, unisce il comfort dell’arredo interno alla resistenza richiesta dagli ambienti esterni. La struttura in metallo verniciato a polvere garantisce solidità, mentre i tessuti outdoor a righe introducono un segno grafico deciso, riconoscibile.

Il salotto, così, non finisce più dove inizia la porta finestra. Si estende, visivamente e funzionalmente, verso l’esterno.
Un nuovo modo di vivere il living
Le anticipazioni della Milano Design Week 2026 raccontano un cambiamento chiaro. Il salotto non è più un ambiente chiuso e definito una volta per tutte. È uno spazio che reagisce alla luce, che dialoga con i materiali naturali, che si apre verso l’esterno.
Dare nuova vita al living non significa stravolgerlo, ma ripensarne le superfici, scegliere arredi con una presenza architettonica forte, lasciare che interno e outdoor parlino la stessa lingua. Nel 2026 il cuore della casa si fa più libero, più dinamico, più connesso con ciò che lo circonda.