Skibo, l’imponente castello immerso in una tenuta da 12000 ettari

Le Southern Highlands hanno un gioiello esclusivo da mostrare, il castello di Skibo, attuale meta di una piccola élite di personaggi illustri.

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Mirangela Cappello

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Il pittoresco Castello di Skibo, sito nelle Highlands scozzesi, a pochi chilometri da Dornoch, ha una storia interessante. In origine sembra che l’area ospitasse una fortificazione vichinga e, il nome gaelico, adattato dal norreno, ci fa propendere per questa spiegazione.

Le prime testimonianze del maniero risalgono al 1211, quando queste zone della Scozia erano occupate dalle popolazioni nordiche. E Skibo potrebbe significare, a seconda delle scuole di pensiero, o “La dimora di Skithi”, un capo vichingo, o “Luogo della legna da ardere”.

La zona geografica, con molta probabilità, all’epoca era fitta di vegetazione e alberi, da cui la possibile scelta toponomastica. A dircelo è lo studioso William J. Watson, che dà per buone e papabili tutte e due le soluzioni, entrambe realistiche e possibili.

Ad oggi Skibo rientra nel circuito dell’hotellerie di lusso, diventando famosa negli ultimi anni per una serie di matrimoni VIP celebrati tra le sue mura. Ma dal Medioevo ai giorni nostri, come si è evoluto questo castello scozzese circondando da acri di verde?

Skibo Castle: la storia e le origini

Lo Skibo Castle, in gaelico scozzese Caisteal Scìobali, ha una storia piuttosto recente per come lo conosciamo oggi. Di fatti, la costruzione della struttura che vediamo adesso, risale a fine Ottocento, inizi Novecento, su progetto dell’architetto Alexander Ross.

Il committente di questo imponente palazzo ha un nome noto, quello dell’imprenditore dell’acciaio, Andrew Carnegie. Il magnate e filantropo, scozzese di nascita ma americano di adozione, acquistò il sito per 85mila sterline, investendone 2 milioni per la ristrutturazione.

Si trattava di un progetto monumentale, che vide un lieto fine solo dopo quattro anni dall’inizio dei lavori. Ciò che si trovava lì, in origine, era infatti una tenuta in rovina, che fino al 1565, dopo il possesso vichingo, era stata residenza dei Vescovi di Caithness.

Nei secoli seguenti la proprietà era passata nelle mani di varie famiglie nobiliari, tra cui i Gray, i MacKay, i Gordon, i Dempster e i Chirnside. L’ultimo a detenerla, prima dei Carnegie, fu Evan Charles Sutherland-Walker, che lo mantenne fino al 1897.

La Carnegie mansion

L’acquisto di Carnegie avvenne nel 1898, dopo un anno in cui il magnate e la moglie presero in affitto il castello. Si dice che l’imprenditore si fosse innamorato a tal punto del luogo da non volerlo lasciare, esercitando perciò l’opzione di acquisto appena possibile.

Il maniero e l’intera zona, a causa della mancanza di fondi del vecchio proprietario per manutenerli, vertevano in uno stato di semi abbandono. Ma l’opera dei Carnegie triplicò la grandezza del castello e rese l’immensa tenuta di 12mila ettari un luogo iconico.

Dal momento della riconsegna, dopo la fine dei lavori, i Carnegie adoperarono la tenuta come residenza estiva e autunnale. Dopo la morte di Andrew Carnegie, nel 1919, furono la moglie e la figlia a mantenere viva l’abitudine di soggiornare in questi luoghi.

Ma solo fino al 1982, quando l’albergatore Peter de Savary acquistò la tenuta per trasformarla nel Carnegie Club, una residenza di lusso solo per soci altolocati. E no, potersi dire tali non è un’impresa semplice, come vedremo di seguito.

Il Carnegie Club al Castello di Skibo

Skibo interni castello
Getty
La maestosa scalinata interna di Skibo, dove ha sede l’esclusivo Carnegie Club

Chi volesse aspirare a diventare socio del Carnegie Club, usufruendo così dell’ospitalità a Skibo, deve sapere che essere ricchi aiuta, ma non basta. La struttura infatti seleziona i suoi membri con particolare cura, al fine di mantenere elitaria l’appartenenza al club.

Il processo di selezione prevede la presentazione da parte di un socio attuale, una domanda di ammissione piuttosto articolata e un’intervista del candidato con il comitato. Se va tutto per il verso giusto si entra in una lista di attesa, dato che il club è a numero chiuso e conta 400 iscritti in tutto il mondo.

La cosa non sorprende, visto che i costi non sono alla portata di tutti: la quota di iscrizione si aggira sulle 30mila sterline una tantum, quella annuale è tra le 10mila e le 12mila. In più, per il soggiorno, i soci pagano una tariffa giornaliera che include attività, vitto e alloggio.

E se non si volesse comprare a scatola chiusa? Il club ammette un soggiorno di prova da parte dei non membri, per testare l’esperienza prima di avviare la procedura di richiesta di iscrizione, ma anche per questo ci vuole una preventiva approvazione del comitato.

Perché ai VIP piace

L’esclusività, di certo, rende l’iscrizione al Carnegie Club un vero e proprio status symbol che fa gola ai VIP. Ma ci sono anche vantaggi più materiali legati a questa appartenenza, dettagli di un certo peso, che non sfuggono alle star bisognose di riposo.

Il primo beneficio è che l’accesso è limitato ai soli soci, in quanto il castello non è aperto al pubblico e ai curiosi. La tenuta, inoltre, garantisce una privacy impeccabile, senza il timore che gli ospiti possano essere paparazzati da fotografi appostati nelle vicinanze.

E ultimo, ma non per importanza, il vantaggio per gli amanti del putting green: chi è socio accede al campo Carnegie Links. Uno dei campi da golf più scenografici del mondo, situato sulle rive del fiume Dornoch Firth, tra dune con viste panoramiche da togliere il fiato.

Castello di Skibo: matrimoni delle star e ospiti illustri

Madonna e Guy Richie Skibo
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Il matrimonio di Madonna e Guy Richie nel 2000 è stato celebrato tra le imponenti e raffinate mura del Castello di Skibo

Lo abbiamo accennato e lo ribadiamo, alle star il Castello di Skibo piace, sia per la location da sogno nel cuore delle Southern Highlands, sia per l’esclusività del Club ospitante. Non stupisce, perciò, che alcuni matrimoni famosi siano stati celebrati proprio in questi luoghi.

Ne sono un esempio quello tra Madonna e Guy Richie nel 2000, che portò una grande risposta mediatica e sguardi puntati sulla collina di Dornoch. Ma anche quello tra Ashley Judd e Dario Franchitti nel 2001.

Nel 2010 Skibo ha invece aperto i battenti per Elon Musk e Talulah Riley, che lo hanno scelto per il loro ricevimento nuziale. A parte i fiori d’arancio, il castello ha anche ospitato personaggi illustri, che lo hanno scelto come buen retiro lontano da caos e occhi indiscreti.

Il CEO di Microsoft, Bill Gates, gli ex Presidenti USA, Bill Clinton e George H.W. Bush, gli attori Jack Nicholson e Sean Connery, o le rock star Bob Geldof e Mick Jagger. Ecco alcuni dei nomi delle personalità note che hanno soggiornato in questa landa scozzese.

I vichinghi avrebbero approvato.