Il matrimonio tra Gigio Donnarumma e Alessia Elefante era il più atteso dell’estate: ospiti internazionali, location da favola e una coppia innamorata. La ricetta migliore per scaldare i cuori dei fan e i polpastrelli dei gossip editor, pronti a raccontare meraviglie.
Una di queste è Masseria Pettolecchia, il palcoscenico da sogno dove Gigi e Alessia hanno celebrato la loro giornata speciale. Tra ulivi secolari, allestimenti floreali lussureggianti e mise en place curata nei minimi dettagli, questa ex fortezza del Quattrocento ha fatto da sfondo ad un ricevimento degno di una famiglia reale.
La tenuta è infatti un luogo esclusivo nel cuore della Valle d’Itria che unisce storia, architettura rurale pugliese e ospitalità di lusso. Una dimora storica che negli ultimi anni è diventata una delle mete più ricercate d’Italia per celebrare grandi eventi.
E visto che su DiLei siamo romantici, ma chi vi scrive è anche una material girl made in Puglia, oggi il racconto sarà un cocktail misto. Da una parte vedremo cosa rende la masseria così speciale, dall’altra quali VIP ha ospitato tra i suoi magnifici giardini e punti panoramici.
Indice
Masseria Pettolecchia, da fortezza del Quattrocento a location di lusso
Il nome Masseria Pettolecchia, oggi struttura ricettiva deluxe, in realtà fa riferimento a un complesso storico immerso nella campagna tra Fasano e Savelletri, nel cuore della Valle d’Itria, in Puglia.
Il nucleo più antico della proprietà è La Fortezza, costruita intorno al 1450 dai Marchesi Palmieri di Monopoli come edificio difensivo. L’obiettivo era proteggere il territorio agricolo e le produzioni locali dalle incursioni ottomane provenienti dal mare Adriatico.
Tra il 2014 e il 2019, dopo un importante intervento di recupero conservativo, la fortezza è stata trasformata in una prestigiosa location per ricevimenti, senza perdere il carattere originario delle masserie fortificate pugliesi.
L’architettura conserva infatti gli elementi tipici dell’edilizia rurale del luogo: murature in pietra locale, incluse le volte, grandi corti interne e terrazze panoramiche che guardano gli uliveti monumentali fino alla costa di Savelletri.
Per l’interior design si è scelto di amalgamare in modo sapiente l’antico con il moderno, optando per arredi contemporanei, opere d’arte e dettagli in grado di valorizzare i materiali originali senza snaturarli.
Le suite da favola
La tenuta comprende anche due residenze esclusive destinate all’ospitalità privata. La prima, la Residenza, ospita cinque suite ricavate nell’antica masseria, dove sono stati preservati i pavimenti storici in pietra, le volte tradizionali e le ampie terrazze affacciate sulla campagna pugliese.
La Piccola, invece, è una villa indipendente composta da tre suite e spazi esterni pensati per garantire confort e massima privacy agli ospiti. A completare il complesso troviamo anche una piscina riscaldata, giardini mediterranei, aree dedicate al benessere e persino un lido privato raggiungibile in pochi minuti.
Perché Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante l’hanno scelta
Per il matrimonio di Gigi e Alessia, la scelta della masseria non è stata casuale. La coppia ha meditato a lungo sulla location ideale dove celebrare le nozze e la Puglia era da sempre tra le mete preferite da parte di entrambi.
In Valle d’Itria il patrimonio architettonico è noto non solo per l’hotellerie di lusso, ma anche per le maestose chiese. E una volta scelta quella giusta per il rito religioso, il sogno non poteva che proseguire a pochi chilometri di distanza.
E così, Masseria Pettolecchia, circondata da ettari di ulivi secolari, ha aperto le sue porte e si è resa la cornice ideale per un matrimonio da copertina. E quando parliamo di cover-worthy wedding, fidatevi, non lo diciamo a casaccio.
Matrimonio Donnarumma Elefante: nozze regali
Uno degli aspetti più notevoli delle nozze Donnarumma Elefante è stato il progetto scenografico firmato dal celebre flower designer e wedding planner Vincenzo Dascanio, che ha curato l’intera regia dei tre giorni di festeggiamenti, mantenendo il massimo riserbo fino all’evento.
Il pre-wedding ha reinterpretato la tradizionale festa di paese del Sud Italia con luminarie artistiche, tavolate conviviali, centinaia di rose rosse e originali installazioni ispirate al pomodoro, omaggio simbolico alle radici campane e pugliesi degli sposi.
Il giorno delle nozze, invece, lo stile è cambiato del tutto. Le immagini diffuse mostrano un allestimento improntato all’eleganza classica, con predominanza del bianco, composizioni floreali ricche ma raffinate e una mise en place studiata nei minimi dettagli, capace di valorizzare la pietra chiara della masseria e il verde argentato degli ulivi.
A completare il tutto la proposta gastronomica: secondo le indiscrezioni, il banchetto è stato affidato al celebre ristorante Da Vittorio, tre stelle Michelin, confermando la volontà degli sposi di offrire un’esperienza di alto livello sotto ogni aspetto.
La Valle d’Itria, tra borghi bianchi, ulivi secolari e masserie storiche
La Valle d’Itria è una delle zone più belle della Puglia. Tra i comuni di Fasano, Locorotondo, Martina Franca, Cisternino e Alberobello si alternano distese di ulivi monumentali, muretti a secco, trulli, masserie storiche e campagne coltivate, in grado di conservare ancora oggi un forte legame con la tradizione agricola.
Dal punto di vista architettonico, questo territorio rappresenta uno degli esempi più interessanti di edilizia rurale mediterranea. Le masserie nacquero come aziende agricole fortificate, spesso autosufficienti, dotate di abitazioni padronali, stalle, frantoi, granai e corti interne.
Oggi molte di queste strutture sono state recuperate attraverso restauri conservativi che hanno mantenuto intatti materiali come pietra calcarea, tufo e pavimentazioni originali, integrandoli con comfort più contemporanei.
Masseria Pettolecchia rappresenta questa evoluzione: una dimora storica che continua a raccontare il passato agricolo della Puglia offrendo allo stesso tempo servizi esclusivi destinati all’ospitalità internazionale.
La chiesa di San Giorgio Martire a Locorotondo
Come accennato, Gigi e Alessia hanno diviso le celebrazioni in due location vicine, il ricevimento a Masseria Pettolecchia e il rito religioso nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire, principale luogo di culto di Locorotondo e simbolo del borgo.
L’edificio, ricostruito tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento in forme neoclassiche, domina il centro storico con la sua elegante facciata in pietra chiara.
Per l’occasione l’ingresso è stato decorato con alte composizioni di rose bianche, mentre il Comune ha predisposto uno speciale piano di sicurezza e modifiche alla viabilità per consentire lo svolgimento della cerimonia e l’arrivo dei numerosi invitati.
La scelta della chiesa ha permesso di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della Valle d’Itria, in armonia con l’atmosfera raffinata delle nozze.
Gli ospiti VIP al matrimonio Donnarumma Elefante: tra calcio, musica e televisione
Come prevedibile, per il matrimonio del capitano della Nazionale italiana, la lista degli invitati ha riunito alcune delle personalità più note del mondo del calcio. Tra le presenze confermate Erling Haaland, compagno di squadra al Manchester City (e star della nazionale norvegese agli ultimi Mondiali) e Roberto Mancini, accolti con entusiasmo dalla cittadinanza.
Da quanto raccontato dai media presenti, ai festeggiamenti hanno partecipato anche altre star del calcio italiano e internazionale, mentre la serata è stata animata dall’esibizione privata di Sfera Ebbasta e dalla presenza del duo comico Pio e Amedeo, a conferma di un evento che ha saputo unire sport, spettacolo e tradizione pugliese.
Il giorno successivo, infine, gli sposi hanno prolungato i festeggiamenti con un esclusivo beach party sulla costa di Savelletri, ancora una volta caratterizzato da un progetto scenografico curato da Vincenzo Dascanio, con ogni dettaglio personalizzato sulle iniziali della coppia e una palette ispirata al verde Tiffany.