Come sopravvivere a qualcuno che russa

Dormire in stanze separate sembra essere la soluzione pratica più veloce ed efficace ma non sempre è possibile

Sul fianco, di pancia, di schiena… non c’è verso di fare in modo che smetta. E allora via ai rimedi della nonna, ai cerotti che dovrebbero farlo respirare meglio, a qualsiasi cosa sentita o letta sul giornale pur di non sentirlo più russare. Perché davvero non ce la fate più: di notte non riuscite a chiudere occhio, neppure coi tappi, e di giorno ciondolate in giro, senza contare che siete di pessimo umore. Dormire in stanze separate sembra essere la soluzione pratica più veloce ed efficace ma non sempre è possibile: e chi non ha una stanza in più? E quando si è via? E poi, non si può certo dormire per anni sul divano. Gli unici effetti che si ottengono sono talvolta tragicomici, con lui che la mattina, quasi incredulo, dice: “Perché mi hai svegliato stanotte? Dormivo così bene!”. O “Guarda che a letto si dorme meglio”, con l’aria di uno che la sa lunga. “Russando io? Non mi pare proprio, l’avrai sognato”.

Come Sandy 578. «Ho provato di tutto: dal muovergli i piedi, tappargli il naso, mandare baci come se stessi chiamando il gatto… nulla! l’unica è girarlo su un fianco ma mi spiace… Qualcuno sa dirmi dei modi validi (anche quelli che si trovano in farmacia) per nn russare? che siano efficaci… grazie in anticipo…». «Sono solo una gran cavolata» le risponde un’altra. «Lui li ha provati e non servono a niente. quando lui si addormenta per prima io rischio d’impazzire, quindi me ne vado nell’altra stanza».

«Non è che sia proprio un trombone, ma avendo il sonno leggero, mi fa fare la notte in bianco!!» scrive ancora orny76, «Poi la mattina, dopo aver contato le pecore nel tentativo disperato di prendere sonno, mi dice”questa notte non ho chiuso occhio”…. mi verrebbe di sbatterlo contro un muro , metaforicamente parlando ovviamente!!!». Lo stesso Antonella: «Russa tanto e a tutte le ore. lui dice solo quando è stanco. bugia!».

Il fenomeno è ampiamente diffuso: secondo un sondaggio Eurisko russa o ammette di russare il 41% della popolazione (pari a 19,6 milioni di individui), mentre le vittime costrette a subirne gli effetti sonori sono ben 13 milioni, il 27%. Come dire: non c’è casa in Italia che non abbia almeno una persona che russa. Diverse le strategia adotatte dagli intervistati: si va dallo schioccare le dita (33%), al fare un verso (9%), al toccare lievemente (3%), fino alle maniere forti (14%), con strattoni, calci e gomitate.

Inutile dire che i risultati sono scarsi perché il russare è un difetto respiratorio che si risolve, o almeno si attenua, con una corretta educazione al respiro e un diverso stile di vita. Con, non ultimi, la perdita di peso e il bando all’alcol e al fumo. “Non ho nessuna voglia di mettermi a dieta, e poi che male può fare qualche birra? Non puoi metterti tu i tappi?” è la strenua ultima difesa di chi si trova ormai messo alle strette e ancora non sa che in Gran Bretagna potrebbe ritrovarsi in un campo militare. Banditi sigarette e alcolici i russatori saranno sottoposti a uno stretto regime dietetico e avranno una sorta di “Sergente Maggiore” pronto a ispezionare bagagli e armadietti, incontri con nutrizionisti, esperti di fitness, e specialisti della respirazione.

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