Agricoltura biodinamica: cos’è e come funziona

L’agricoltura biodinamica considera la produzione in modo olistico allo scopo di tutelare la biodiversità e offrire prodotti di qualità superiore

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

L’agricoltura biodinamica è un metodo di coltivazione in cui la produzione di cibo è considerata in modo olistico, cioè come parte di un sistema che include suolo, piante, animali, esseri umani. Secondo l’agricoltura biodinamica, per ottenere buoni prodotti dalla terra è necessario rispettare il suolo e la vita in generale, tutelare la biodiversità, proteggere i terreni da sostanze inquinanti e mantenere il più possibile l’equilibrio naturale che si crea spontaneamente tra suolo, organismi vegetali, animali e uomini che convivono sul Pianeta in una sorta di armonia che apporta benefici a tutti. Nel modello di agricoltura biodinamica, per mantenere tale equilibrio, non ci si limita ad adottare pratiche agricole sostenibili – come avviene per il metodo biologico – ma si eseguono anche specifici riti e si utilizzano preparati biodinamici ritenuti in grado di trasferire energie alla terra. Per via degli aspetti mistici ed esoterici di questo metodo di coltivazione, l’agricoltura biodinamica non è ben vista dalla comunità scientifica che ne ha più volte smentito i presunti benefici e vantaggi. L’utilizzo di preparati biodinamici sulle colture e il rispetto di determinati riti e procedure sulla produzione agricola tipici dell’agricoltura biodinamica non sembrano infatti dare prodotti agricoli di qualità superiore e, di fatto, la qualità dei vegetali coltivati con il metodo biodinamico sembra del tutto sovrapponibile a quella dei prodotti ottenuti con il metodo biologico. Sebbene il metodo biodinamico non sia ad oggi riconosciuto dalla comunità scientifica, esiste una certificazione per i prodotti ottenuti con questo metodo. Il marchio è rilasciato a pagamento e si ottiene se i prodotti rispettano lo standard internazionale Demeter. I prodotti agricoli biodinamici si trovano in vendita nei negozi di alimentazione biologica o naturale e nei punti vendita della grande distribuzione; in genere hanno un prezzo più elevato rispetto agli alimenti biologici e tradizionali.

Storia

Il metodo biodinamico è stato ideato negli anni ‘20 del secolo scorso e si basa sulle teorie di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia e padre dell’agricoltura biodinamica. Nel corso della sua vita, Steiner si occupò di diverse materie, dalla filosofia all’economia, includendo sempre nelle sue considerazioni l’aspetto spirituale in ogni ambito e oggi è noto per aver creato la medicina antroposofica, la scuola steineriana e l’agricoltura biodinamica. Secondo Steiner, la produzione del cibo era da concepire in modo olistico. La terra doveva essere vista come un organismo vivente, un ecosistema complesso in cui convivevano piante, animali ed esseri umani in un sistema circolare in cui tutto ciò che vive muore e torna alla terra, dove poi rinasce. Per preservare la salute del terreno e la sua fertilità era dunque indispensabile che il suolo venisse protetto da contaminazioni e che fosse tutelata la biodiversità. A questo scopo, la produzione agricola doveva seguire specifici rituali e rispettare le fasi lunari, oltre a essere nutrita con compost, letame e polveri minerali. Attraverso pratiche agricole riconosciute e metodi esoterici e spirituali era possibile mantenere intatta la ricchezza della terra, produrre piante in salute e, di conseguenza, alimenti più nutrienti e salutari. Con la fondazione della cooperativa Demeter, avvenuta poco dopo la morte di Steiner, il metodo biodinamico iniziò a diffondersi e oggi viene praticato in quasi ottanta Paesi in tutto il mondo.

Come funziona

Il metodo biodinamico ha lo scopo di offrire prodotti agricoli di qualità superiore, salutari e nutrizionalmente validi. Per ottenere questo obiettivo, l’agricoltura biodinamica prevede il rispetto del suolo, inteso come organismo vivente in cui convivono organismi animali e vegetali in equilibrio. Nell’agricoltura biodinamica è fondamentale tutelare la biodiversità e la fertilità del terreno, quindi non è ammesso l’utilizzo di erbicidi, insetticidi e concimi chimici, nemmeno quelli consentiti nel biologico, tra cui il rame. Le erbacce, nel biodinamico, non sono considerate infestanti da eliminare, bensì utili alla salute delle coltivazioni dunque da preservare. Per nutrire la terra, in agricoltura biodinamica vengono utilizzate preparazioni ottenute da erbe come l’achillea, l’ortica, la radice di valeriana, il tarassaco e le cortecce di quercia. I preparati vegetali vengono diluiti e dinamizzati, un procedimento comune anche in omeopatia, e irrorati sulle piante coltivate e sul terreno. Oltre a piante medicinali, per nutrire la terra e ottenere piante forti, sane e resistente, vengono utilizzati concimi e compost dati da miscele di resti e scarti vegetali, anche alimentari, cenere, minerali e altre sostanze naturali. In questo metodo di coltivazione le preparazioni biodinamiche sono importanti non solo per nutrire il suolo ma anche per trasferire energia, forze cosmiche e soprannaturali che consentirebbero uno sviluppo ottimale dei vegetali. In tutto, i preparati usati in biodinamica sono nove e forse il più discusso e controverso è il cornoletame. Si tratta di un corno prelevato da una vacca che abbia partorito almeno una volta nelle vita, riempito di letame sempre di vacca e sotterrato in inverno perché fermenti. Nella primavera successiva, generalmente intorno a Pasqua, il corno viene recuperato e l’humus all’interno viene diluito in acqua, dinamizzato e cosparso sulle colture per aumentare la resa. Infine, nell’agricoltura biodinamica si seguono la rotazione delle colture (pratica comune e riconosciuta anche nel biologico e nella coltivazione tradizionale) e si dà particolare importanza alle fasi lunari e ai cicli dei segni zodiacali che dettano i tempi per seminare, lavorare il suolo, raccogliere.

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