“Smettetela di dire che non facciamo squadra!”

Il Festival delle Ragazze in Gamba, per esempio.

Ilaria Canali Walk experience designer

Smettetela di dire che le donne non fanno squadra! Oggi la #bellastoria che vi racconto è un progetto in cui noi donne abbiamo collaborato in modo innovativo e molto efficace. Di che sto parlando? Beh, considerando il calendario non posso che parlare dell’8 marzo. Data che tutte noi abbiamo segnato sull’agenda, che la si ami o meno.

Non possiamo essere indifferenti. Io meno di altre. Perché da due anni a questa parte in questa giornata organizzo degli eventi molto belli e altrettanto impegnativi. L’8 marzo 2019 è stata la volta del lancio della Rete Nazionale Donne in Cammino.

L’8 marzo 2020 la Festa delle Donne in Cammino e infine questo 8 marzo l’avvio del Festival delle Ragazze in Gamba. Ed è stato organizzando precisamente questo progetto che è accaduto di rendermi conto di quanto siamo capaci di lavorare insieme noi donne.

È bastato scrivere un post di richiesta di aiuto sul gruppo delle #RagazzeinGamba per ricevere circa 350 risposte e altrettante email in cui sono stata letteralmente sommersa innanzitutto dalla generosità delle proposte, ma anche dalla competenza e professionalità che avevo davanti. Ho creato delle piccole squadre di lavoro e questo ci sta permettendo di coordinare i tempi, gli obiettivi e le risorse. Io sto parlando al passato, ma mentre scrivo questo lavoro è ancora in corso e stiamo ancora sperimentandoci e siamo in piena corsa.

La missione è alta: creare un nuovo festival e renderlo un momento arricchente, denso di stimoli e proposte di riflessione su di noi, su noi donne di oggi e di ieri, eterne ragazze e sicuramente molto in gamba. Ecco perché il festival non poteva non chiamarsi così: “Il Festival delle Ragazze in Gamba”.

Ilaria Canali

E saremo tante, tantissime, più di quaranta testimonial. In gran parte dal mondo dei cammini, ma anche da tanti altri settori. Tutte insieme saremo una successione fantastica di tante #bellestorie, una dietro l’altra. Belle storie che poi vi racconterà tutte qui, in questo spazio speciale che ancora ho riempito poco.

Ma parliamo dell’evento. Ve lo descrivo un po’ e direte voi se è o non è il risultato di un incredibile lavoro di squadra.
Come dicevo il FESTIVAL DELLE RAGAZZE IN GAMBA comincia l’8 marzo e sarà una no stop di interventi on line per sette giorni e si chiuderà il 14 marzo.

Avete capito bene: sette giorni su sette di parole, emozioni, racconti, sorrisi, ma anche riflessioni profonde sui problemi nei quali noi donne siamo sempre in prima fila, anche come vittime. La definizione più corretta di questo festival è che sarà un abbraccio virtuale di empatia.

Pensate: per un’intera settimana la pagina social della RETE NAZIONALE DONNE IN CAMMINO trasmetterà un’intensa narrazione corale per regalare emozioni e ispirazioni!

Il FESTIVAL DELLE RAGAZZE IN GAMBA sarà il contenitore di storie di cambiamento di protagoniste del mondo dei cammini, ma anche di altri ambiti sportivi e professionali. Il senso è aiutarci, contaminarci di energia, unirci anche se solo virtualmente.

Ce la faremo? Mi piace coltivare il dubbio metodico e quindi come andrà lo sapremo solo alla fine di questa incredibile scommessa. Intanto qualche anticipazione su quali storie ascolterete sintonizzandovi sul broadcast della “Rete Nazionale Donne in Cammino”.

Moltissime saranno le storie di escursioniste, di imprese umane e sportive di donne che non si sono arrese, come la conquista del Monte Rosa da parte di Valeria Lusztig, malata di fibrosi cistica. Ci saranno i focus tematici dedicati alla promozione di territori e di cammini con nomi femminili, come:

  • Il Cammino della Regina Camilla
  • Il Cammino minerario di Santa Barbara
  • Il Cammino di Santa Giulia
  • ll Cammino di Adelaide

I cammini costruiti da donne come:

  • Il Cammino del Salento
  • Di qui passò Francesco… con le ali ai piedi
  • Il Cammino delle Pievi (che ha una originale declinazione femminile tutta da scoprire)

Ma sarà dato spazio anche ad approfondimenti su questioni al centro della attenzione come la linguistica di genere, la violenza contro le donne, la toponomastica femminile, fino ad affrontare il tema della separazione e del divorzio. Sarà un programma ricchissimo di approcci alternativi al cammino, come quello olistico, e di contributi video da parte di protagoniste di grandi cammini, come Marika Ciaccia e le ragazze del progetto “Va’ Sentiero” che stanno percorrendo tutto il Sentiero Italia. E ancora: appuntamenti letterari, incontri sulla scuola in cammino e sulla ricerca universitaria con il progetto “Stesi dalle Tesi”, l’eterno femminino nella Commedia di Dante nell’anno del VII Centenario della sua morte grazie ai meeting dedicati alle Vie di Dante e il Cammino di Dante in Cosentino.

Madrina della iniziativa sarà Cinzia Pennati, scrittrice, attivista, autrice del blog “SOSdonne” da 4milioni di followers e testimonials d’eccezione del Festival saranno campionesse dello sport nazionale e internazionale come Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, e Silvia di Pietro, primatista italiana dei 50m a farfalla in tutte le categorie.

Radio Francigena, La Voce dei Cammini in onore all’iniziativa riproporrà alcune delle 50 interviste che avevo realizzato nel primo anno di vita della Rete Nazionale Donne in Cammino tra cui quella con Francesca Cavallo, autrice del celebre “Storie della Buona Notte per Bambine Ribelli” che ispirò l’ideazione della RETE NAZIONALE DONNE IN CAMMINO.

Fu quel libro a farmi capire che per cambiare il mondo bisogna cambiare la sua narrazione.
Questo Festival è un passo in questo lungo cammino da fare insieme.

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“Smettetela di dire che non facciamo squadra!”