Stefania Orlando, lo sfogo in tv dopo il furto: “Ora vivo d’ansia”

Da Caterina Balivo a La Volta Buona, Stefania Orlando racconta la sua vita dopo essere stata derubata in casa

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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A volte basta un attimo perché una vita tranquilla cambi direzione. Stefania Orlando lo sa bene e lo ha raccontato con grande sincerità nel salotto di Caterina Balivo a La Volta Buona, tornando su uno dei momenti più delicati vissuti di recente: il furto nella sua abitazione, avvenuto lo scorso 2 gennaio, mentre lei stava dormendo. Un episodio che ha lasciato segni profondi, ben oltre la perdita materiale, e che oggi si traduce in una quotidianità diversa, più prudente, più tesa, più fragile.

Stefania Orlando e l’angoscia dopo il furto

Parlando della notte del furto, Stefania Orlando ha scelto parole semplici, ma che rendono bene le sensazioni provate e la paura che da oggi l’accompagna. L’idea che qualcuno sia entrato in casa mentre lei era in camera da letto a dormire resta la cosa più difficile da metabolizzare. “Io vivo con l’ansia”, ha confessato ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona. Con un lungo sfogo in tv ha spiegato soprattutto come la sensazione di allerta sia diventata costante.

Essere derubate mentre si è a casa lascia segni forse invisibili, ma di sicuro difficili da mandare via. E trasforma anche la vita quotidiana. La sera, per la showgirl, sembra essere il momento peggiore: “Ieri sera non avevo messo l’allarme, l’ho impostato dal cellulare ma mi sono alzata comunque per controllare per paura che in quei 10 minuti qualcuno mi era già entrato in casa”, ha confessato. “Cosa mi hanno rubato? La tranquillità“.

Il “processo” sui social: Stefania Orlando non ci sta

Oltre allo spavento, Orlando si è trovata a fare i conti con un’altra sorpresa non proprio piacevole, specialmente in un momento del genere, già fragile e delicato: i commenti sui social. Dopo aver raccontato quanto accaduto, infatti, una parte del pubblico ha messo in dubbio la sua versione, criticando persino il modo in cui ha scelto di esporsi.

“Sui social c’è sempre qualcuno che per l’amore di polemica deve scrivere qualcosa”, ha osservato con lucidità e un pizzico di amarezza. “Se l’avessi raccontato con le lacrime agli occhi mi avrebbero detto che ero esagerata”, ha poi aggiunto stizzita.

Il racconto di un’esperienza traumatica diventa così, in un attimo, un terreno di scontro invece che in un’occasione di ascolto. Tutti si sentono in diritto di giudicare e nessuno sembra più disposto ad avere empatia. È davvero questa la direzione che stanno prendendo (o hanno già preso) i social? Si chiede lei e ci chiediamo noi.

Scioccata e incredula davanti a tanto scetticismo, Stefania Orlando dice di aver anche pensato di pubblicare i documenti ufficiali e la denuncia che attesta l’avvenuto furto in casa sua. Poi però ha fatto dietrofront: “Mi sono detta che io non devo dare spiegazioni a nessuno”.

Nel suo racconto, però, c’è spazio anche per una riflessione autocritica. Quel giorno aveva infatti pubblicato sui social una foto che la mostrava a Firenze, lasciando intendere di essere lontana da casa. “Evitiamo di dire sui social i nostri spostamenti”, ha suggerito dando un consiglio spassionato sia al pubblico in studio che a quello a casa. Un invito alla prudenza che parla a tutti, soprattutto oggi in cui condividere è diventato automatico. E invece fare un briciolo di attenzione in più può risparmiare tante sofferenze.