Chi sono Sean e Anthony Souza, i “figliocci” brasiliani di Valentino che potrebbero ereditare

Sean e Anthony Souza sono i "figliocci" brasiliani di Valentino che potrebbero ereditare parte del patrimonio dello stilista.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

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Sean e Anthony Souza sono due fratelli brasiliani, molto legati a Valentino e spesso definiti i suoi “figliocci”, oggi al centro dell’attenzione per il ruolo che potrebbero avere nella distribuzione del vasto patrimonio lasciato dallo stilista dopo la sua scomparsa.

Chi sono Sean e Anthony Souza, figliocci di Valentino

Sean e Anthony Souza sono nati dal matrimonio tra Carlos “Cacá” Souza e la fotografa Charlene Shorto de Ganay. Il padre Carlos è stato uno storico responsabile delle relazioni pubbliche della maison Valentino e per molti anni è una figura centrale nella cerchia personale e professionale dello stilista.

Il legame con Valentino risale agli anni successivi all’incontro tra lo stilista e Carlos Souza a Rio de Janeiro nel 1973. Da allora il rapporto di affetto con tutta la famiglia Souza è continuato per decenni. Così tanto che Valentino e il suo socio Giancarlo Giammetti sono stati padrini di battesimo di Sean e Anthony, seguendo la loro crescita come se fossero dei figli.

Sean e Anthony sono cresciuti tra l’Italia, l’Inghilterra e il Brasile, in un ambiente internazionale e cosmopolita. Pur lontani dai grandi riflettori della moda, entrambi hanno seguito interessi creativi. Sono attivi nel mondo della musica come DJ e conducono una vita riservata, mantenendo un profilo basso sui social. Da sempre fanno parte della cerchia della famiglia allargata di Valentino, spesso considerati come i figli che lo stilista non ha mai avuto.

L’eredità di Valentino

La morte di Valentino apre ora il capitolo della successione di un patrimonio stimato complessivamente intorno a 1,5 miliardi di euro, costituito da immobili di pregio, opere d’arte, residenze e beni personali, oltre al valore simbolico del celebre nome e della sua eredità creativa.

Tra i beni immobili figurano residenze storiche e lussuose in diverse nazioni. Lo château de Wideville alle porte di Parigi, lo chalet a Gstaad, una villa a Capri, un attico a Manhattan su Park Avenue e la famosa Villa Letizia a Roma. A questi si aggiunge lo yacht TM Blue One, considerato da molti come una vera e propria dimora di lusso galleggiante.

Dal punto di vista formale, Valentino non aveva figli biologici, cosa che rende il quadro ereditario più complesso e aperto a possibili assegnazioni che non sono strettamente legate all’albero genealogico tradizionale. Nel testamento e nella gestione del patrimonio sono coinvolti esperti come l’ingegner Piero Villani e l’avvocato Ronald Feijen, incaricati di coordinare la suddivisione dei beni e di assicurare il rispetto dei desideri dello stilista.

Secondo le prime ricostruzioni oltre a parenti come Vanda Garavani, sorella maggiore di Valentino, e Oscar Garavani, pronipote e designer, nella lista dei possibili beneficiari compaiono anche figure della cerchia affettiva come Giancarlo Giammetti e Bruce Hoeksema, ma anche Sean e Anthony Souza, i fratelli brasiliani cresciuti sotto l’ala del maestro. Alcuni beni, in particolare quelli all’estero, sarebbero custoditi tramite trust internazionali per agevolarne la gestione e la protezione.

La vicenda dell’eredità di Valentino resta in evoluzione, in attesa della formalizzazione di testamento con le ultime volontà del grande stilista.