Nick Carter, guai infiniti dopo la morte di Aaron: chi è la donna che lo accusa di stupro

Nuovi problemi per Nick Carter dei Backstreet Boys: Shannon Ruth lo accusa di violenza sessuale

Non finiscono i problemi per Nick Carter, storico membro dei Backstreet Boys che solo un mese fa ha dovuto dire addio al fratello Aaron, morto nella sua vasca da bagno, e che oggi deve vedersela con le accuse di stupro mosse da Shannon Ruth. La presunta vittima di Carter, oggi trentanovenne, ha infatti fornito alla stampa un resoconto della sua versione dei fatti ripercorrendo quanto sarebbe sarebbe accaduto nel 2001, periodo di massima popolarità per i Backstreet Boys. Ruth, che soffre di autismo e di paralisi cerebrale, all’epoca aveva soli 17 anni.

Shannon Ruth e l’accusa di stupro per Nick Carter: cosa è accaduto

Nel corso di una conferenza stampa diffusa via Facebook dalla donna, Shannon Ruth ha ripercorso i drammatici momenti della presunta violenza subita da Nick Carter nel lontano 2001, quando lei era ancora minorenne e lui, già popolare, aveva 21 anni. La ricostruzione fornita da Ruth, straziante, si apre con il resoconto dello stato d’animo che l’ha accompagnata negli ultimi 21 anni, durante i quali avrebbe vissuto nel “Dolore, confusione, frustrazione e vergogna” per quanto avrebbe subito, e a cui si sarebbero aggiunti atti di autolesionismo determinati proprio dalle circostanze dei fatti.

Shannon Ruth, che solo oggi, a 39 anni, ha trovato il coraggio di raccontare questa storia al mondo, ha riportato come, dopo l’atto violento, Nick Carter l’avrebbe stretta lasciandole lividi sul braccio, e minacciandola con lo scopo di farla tacere. Pur nell’evidente dolore espresso, Ruth ci ha tenuto a esprimersi di fronte alla stampa non solo per rivendicare giustizia, ma anche per sollevare l’attenzione nei confronti dell’accaduto e impedire che simili atti di violenza possano riaccadere. Il suo appello, all’ombra della giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, non può rimanere inascoltato.

Seconda accusa dopo quella di Melissa Schuman

Shannon non è però l’unica donna ad aver accusato Nick Carter di violenza sessuale. Prima di lei, anche Melissa Schuman, componente del gruppo Dream, aveva raccontato di un’aggressione avvenuta quando era poco più che maggiorenne, e il cantante dei Backstreet Boys aveva 22 anni. I periodi delle due esperienze riportate, dunque, coinciderebbero quasi perfettamente.

In quel caso, la violenza sarebbe avvenuta nell’appartamento di Carter a Santa Monica, ma, a causa dei sopraggiunti termini di prescrizione del reato, alle accuse di Schuman non è seguita alcuna azione legale. Carter, dal canto suo, ha respinto ogni accusa, definendo il suo rapporto con la collega del tutto consensuale.

Ancora guai dopo la morte di Aaron Carter

Soltanto un mese fa, il nome di Nick Carter è tornato a campeggiare sui titoli di giornali a causa della morte del fratello Aaron, spentosi nella sua abitazione di Lancaster, in California, e rinvenuto esanime all’interno di una vasca da bagno. Aaron Carter, classe 1987, era impegnato nel mondo della musica come il fratello, e ha avviato la sua carriera proprio aprendo i concerti dei Backstreet Boys.

Per il fratello di Nick Carter, gli ultimi anni non sono stati affatto facili a causa della sua forte dipendenza dalle droghe, che l’ha portato, tra le altre cose, anche a perdere la custodia del figlio Prince. A distanza di pochissimo tempo, dunque, un nuovo tsunami sta travolgendo la famiglia Carter, ma questa volta la causa sarebbe tutta da ricondurre alla presunta condotta di Nick.