Fra i più grandi sostenitori di Flavio Cobolli c’è senza dubbio Guglielmo, fratello minore del tennista e, proprio come lui, campione di tennis.
Chi è Guglielmo Cobolli
Classe 2008, Guglielmo Cobolli è il fratello minore di Flavio Cobolli ed è figlio di Francesca Neri e dell’ex tennista Stefano Cobolli. Sorridente e sportivo proprio come il fratello, Guglielmo quest’anno ha affrontato l’esame di Maturità. Ha infatti frequentato il liceo statale Pacinotti-Archimede di Roma.
La commovente lettera del fratello per Flavio Cobolli
Soprannominato Gully, il giovane Guglielmo è finito sotto i riflettori dopo aver pubblicato sui social una lettera dedicata al fratello maggiore. Un lungo messaggio dopo la sconfitta di Flavio Cobolli contro Zverev a Roland Garros di Parigi.
“Hai perso e fa un male che non si descrive, un male sordo, pesante che non passa subito. Ma io ti ho visto e non è una sconfitta”, ha scritto sui social Guglielmo dopo la sconfitta di Cobolli contro Alexander Zverev al quinto set nella finale del grande slam.
“Quando sei entrato in campo, ho trattenuto il respiro – ha aggiunto . Ho pensato a tutto in un secondo solo. A quando eravamo piccoli. A tutte le volte che ti ho visto partire con la racchetta e una valigia, senza sapere quando saresti tornato. A tutte le volte che hai perso e non hai detto niente, hai solo abbassato la testa e sei ripartito. A papà accanto a te, sempre, in ogni angolo del mondo. A quanto avete dato entrambi, in silenzio, senza che nessuno capisse davvero il prezzo. Io lo capivo. Perché ero lì. Perché sono tuo fratello”.
Nella lettera Guglielmo ha raccontato tutta la sua ammirazione nei confronti del fratello, arrivato lontano grazie al tennis e alla sua determinazione. Il giovane ha spiegato di aver provato delle emozioni forti vedendo suo fratello sfidare i più grandi del tennis. E di non aver provato ansia. “Qualcosa di più grande, che stringeva forte, una cosa che non sapevo di avere dentro finché non ti ho visto lì in mezzo a quel campo – ha confidato -. Era amore, era orgoglio, era il peso di tutto quello che so che non vede nessun altro. Hai perso”.
“E fa un male che non si descrive – si legge ancora -. Ma quel dolore è la misura esatta di quanto hai amato questo momento. E tu lo hai amato con tutto quello che avevi. Non ti dico che andrà meglio. Non ti dico le cose che dicono tutti. Ti dico solo quello che so per certo. Ti ho guardato e non ho visto una sconfitta. Ho visto mio fratello, in una finale Slam, che lottava fino all’ultimo respiro. Ho visto l’uomo che è diventato il ragazzo con cui sono cresciuto. Ho visto qualcosa che porterò dentro per tutta la vita. Nessun punteggio esiste che possa toccare quello. Sei mio fratello. Se il mio esempio. Sei la persona più coraggiosa che conosco. E ti voglio bene, Flavio. In un modo che non finisce. Grazie”