Funerali Enrica Bonaccorti, la lettera di Renato Zero: “Tutto è silenzio”

Assente ai funerali di Enrica Bonaccorti, Renato Zero ha voluto fare un ultimo dono all'amica di sempre. Una lettera, per darle il suo ultimo saluto

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Renato Zero non ha potuto presenziare ai funerali di Enrica Bonaccorti. Un’assenza che si è fatta certamente notare, dato il lungo e profondo rapporto che li univa, ma che l’artista ha colmato con un ultimo prezioso, dono: una lettera non di addio, ma di arrivederci per quella “sorella, amica, complice” che mai potrà dimenticare.

Le ultime parole di Renato Zero per l’amica

C’è l’amarezza per non esserci stato, ma soprattutto la gioia nel condividere, seppur a distanza, le ultime parole per una delle persone più importanti della sua vita. Non era lì fisicamente, ma Renato Zero ha comunque voluto esserci, a modo suo. E lo ha fatto con una emozionante lettera, letta sul pulpito della Chiesa degli Artisti di Roma da Monsignor Staglianò, durante la celebrazione delle esequie di Enrica Bonaccorti:

Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito, ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura. È stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo. Eppure quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia, quanta bellezza ti porti. Ma io so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta.

Parole che giungono da Mantova, dove l’artista è attualmente impegnato con il suo tour. “Domani alle 15 Enrica torna alla casa del Padre – aveva detto sul palco a fine concerto, nella serata di venerdì 13 marzo -. Avrebbe sicuramente apprezzato questa mia partecipazione stasera qui, perché era la sua volontà quella di condividere con me tutte le esperienze. Abbiamo fatto tanta strada insieme. Io la ringrazio pubblicamente per essermi stata vicino, per avermi dato sempre coraggio e forza per andare avanti e credere in quello che facevo. Mi mancherà tanto. Grazie a voi, grazie di ricordarla, sempre. Grazie”.

L’omelia di Monsignor Staglianò

Splendide anche le parole spese da Monsignor Staglianò nell’omelia, tra i momenti più toccanti dei funerali della Bonaccorti. “Enrica, con la sua scrittura, ha sempre cercato di dare voce all’invisibile. Oggi è lei stessa a diventare invisibile ai nostri occhi. Ma proprio per questo, come ci suggerisce la poesia, possiamo incontrarla in un modo nuovo: nelle sue parole che restano, nell’amore che ha seminato, nella bellezza che ci ha donato”, ha detto.

Sarai indimenticabile per i solchi che hai lasciato sulla carta e nei nostri cuori. Sarai indimenticabile perché ci hai insegnato che, anche quando ‘il tempo frana veloce come una slavina’, l’unica cosa che conta è l’amore che doniamo. Sarai indimenticabile perché hai vissuto, e non solo vivacchiato, e nella sconfitta non ti sei arresa, ma hai continuato a cercare la luce, a cercare la bellezza, a cercare l’amore”, ha proseguito, concludendo: “Enrica non ha mai nascosto le crepe, le rughe, i fallimenti. Anzi, ne ha fatto materia di racconto, di poesia, di condivisione. E anche questo è divino. Perché Dio, nella Scrittura, non nasconde le fragilità dei suoi amici”.