Fabrizio Corona contro le ordinanze, torna su Instagram (ma viene bloccato di nuovo)

L'ex re dei paparazzi ci riprova, sapendo che il blocco era inevitabile: ecco gli ultimi risvolti legali con Mediaset

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

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Fate di tutto a Fabrizio Corona, tranne privarlo di un pubblico. L’ex re dei paparazzi, è di colpo tornato sui social o, per essere precisi, è apparso online un profilo Instagram che sembra riconducibili a lui.

Una scelta che fa notizia, dal momento che lo scorso 3 febbraio 2026 tutti i suoi account social sono stati rimossi dalle principali piattaforme. Un’azione ritenuta necessaria a seguito di azioni legali, in particolare da parte di Mediaset. Nulla però è andato secondo i piani.

“Non ci ferma nessuno”, e invece l’hanno fermato ancora

Pochi posti e qualche migliaio di follower. Il ritorno di Fabrizio Corona ha scatenato l’entusiasmo dei fan, che vivono a distanza questa sfida con il colosso milanese. Non il primo tentativo di forzare la mano e tornare a pubblicare. Ogni profilo viene però puntualmente cancellato, nonostante il grido continui a essere: “Non ci ferma nessuno”.

Le tempistiche dei blocchi sono differenti. Variano da profilo a profilo, come dimostra quello attivo fino alla serata del 5 febbraio 2026. Mentre Milano accoglieva i tedofori per le Olimpiadi, Corona raggiungeva i 18mila follower prima di finire nuovamente in esilio digitale.

Lo stesso è accaduto a quest’altro profilo, prontamente oscurato (in tempi più rapidi rispetto ai giorni precedenti).

Ma cos’aveva pubblicato? Nel breve periodo online, sul profilo si poteva leggere la famosa frase in bio: “Trattative non ne facciamo”. Poi ancora l’ennesimo riferimento alla sua serie Netflix, “Io sono notizia”, e un vero e proprio messaggio indirizzato a Mediaset: “Un profilo si elimina in un click. Un uomo no. Un messaggio no. La verità no”.

Causa in corso

Allo stato attuale, Mediaset ha intentato una causa civile. Non soltanto il gruppo, però, considerando il coinvolgimento diretto di:

  • Pier Silvio Berlusconi;
  • Marina Berlusconi;
  • Maria De Filippi;
  • Silvia Toffanin;
  • Gerry Scotti;
  • Ilary Blasi;
  • Samira Lui.

A Corona si richiede un maxi risarcimento da ben 160 milioni di euro, per quella che viene definita una “campagna d’odio”, caratterizzata da una “violenza verbale inaudita”. La società sta inoltre via via integrando la denuncia per diffamazione già presentata alla procura di Milano.

In azione però anche i legali di Corona, che hanno depositato un atto di reclamo contro l’ordinanza del giudice civile di Milano, Roberto Pertile (che ha imposto la non diffusione di ulteriore materiale e di rimuovere quello già pubblicato).

Il ben noto avvocato Chiesa ritiene che il provvedimento di inibitoria si muova dal “presupposto errato che Fabrizio Corona abbia voluto parlare dei gusti sessuali di Signorini”. Lui intendeva invece “denunciare l’esistenza di un sistema che avrebbe comportato la commissione di reati”.