Diana Del Bufalo e la dipendenza emotiva: “Non ero padrona delle mie emozioni”

Diana Del Bufalo ha raccontato il suo difficile percorso per combattere la dipendenza emotiva, dal quale alla fine è uscita a testa alta

Diana Del Bufalo ha aperto il suo cuore in una lunga intervista. Con la sua consueta dolcezza e con una schiettezza davvero invidiabile, l’attrice ha parlato per la prima volta del dramma che ha vissuto dopo la rottura con Paolo Ruffini, una storia d’amore importante che ha lasciato il segno nella sua vita.

Gli amori finiscono e questo è un dato di fatto. Diana lo sa bene e, come da lei stessa ammesso, non è stata la fine della relazione in sé a farla precipitare nel baratro, bensì il modo in cui l’ha affrontata. Come ha rivelato al magazine Ok Salute, lo sconvolgimento è stato tale da arrivare persino a soffrire di attacchi di panico:

“Cose che capitano: ci si prende e poi ci si lascia. La vera tragedia è stata, invece, il modo in cui ho affrontato la fine della storia. Soffrire è normale, si dice. Ma la mia non era una sofferenza accettabile e sentivo che dentro di me qualcosa non andava. Il corpo iniziava a darmi dei segnali che poi ho scoperto essere i tipici sintomi dell’attacco di panico. Era come se mi mancasse l’aria, un senso di morte improvvisa che mi immobilizzava. Non riuscivo a far entrare ossigeno nei polmoni e arrivavo anche al punto di spogliarmi per non sentire quel senso di soffocamento.”

L’attrice ha avuto dalla sua parte il sostegno dei genitori, sempre pronti a prendersi cura di lei, soprattutto nei momenti e nelle situazioni più difficili. Ma questa volta c’era qualcosa di più dietro questo dolore e i sintomi parlavano chiaro. Diana Del Bufalo ha deciso di affidarsi alle cure di una specialista, amica di famiglia, che le ha fatto scoprire un mondo del quale era totalmente all’oscuro. Il percorso di psicoterapia con la dottoressa ha portato a una diagnosi ben precisa:

“Con la mia psicoterapeuta ho analizzato la mia storia d’amore e il modo in cui io l’ho vissuta ed è venuto fuori che soffrivo di dipendenza emotiva. Io esistevo solo in relazione al sentimento che provavo per il mio partner e la giornata era scandita dal nostro rapporto; bastava un piccolo screzio tra di noi per alterare il mio umore. A farne le spese ero io, perché non ero mai me stessa e padrona delle mie emozioni, e gli altri che mi stavano vicino, che le subivano indirettamente. Come tutte le dipendenze, anche quella emotiva è capace di regalarti grandi momenti di piacere, di estasi pura, ma quando viene meno, cioè quando la persona nel rapporto si allontana, provoca crisi d’astinenza.”

Non si trattava di semplici attacchi di panico, né di un modo “troppo tragico” di affrontare una separazione. Diana Del Bufalo ha scoperto di soffrire di una vera e propria forma di dipendenza, psicologica sì ma forte proprio come quelle strettamente fisiche.

Ma da una situazione del genere, da un tunnel tanto oscuro si può uscire e l’attrice ne è la dimostrazione. Proprio per questo motivo nell’intervista ha precisato quanto sia importante affidarsi alle cure di uno specialista, l’unica figura che può fornire gli strumenti necessari per capire le cause del proprio malessere e della rabbia repressa. Il supporto psicologico per molti è ancora un “tabù”, come lei stessa ha affermato, ma questa errata concezione della psicoterapia va sdoganata.

Non a caso Diana Del Bufalo si impegna giorno dopo giorno sui social per normalizzare questo tema, parlando a cuore aperto con le proprie affezionate follower dell’importanza di chiedere aiuto, senza lasciarsi condizionare dal giudizio altrui. Perché, in fondo, quel che conta davvero è la propria felicità e il primo passo per raggiungerla in tutta la sua pienezza è tornare a star bene con se stesse:

“Sono riuscita a disintossicarmi e a capire che io non ho bisogno di nulla, ma soprattutto di nessuno, per sentirmi risolta. Mi sono perdonata. Ho perdonato la mia fragilità, la mia inesperienza e anche la mia cecità. Perché ora mi guardo con gli occhi di chi vede davvero: ho una famiglia fantastica, faccio il lavoro dei miei sogni, ho tanti amici che mi vogliono bene. Mi piaccio!

È dolce la splendida Diana, e le siamo grate per aver condiviso la sua esperienza. Un cammino difficile ma che ha affrontato a testa alta e deve essere d’esempio per tutte noi, che a volte pensiamo di non farcela.

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