La dieta di Olly e certe, presunte, imposizioni del suo entourage continuano a far discutere. L’argomento è arrivato anche nel salotto de La Vita In Diretta, dove Alberto Matano ha avuto modo di sentire le testimonianze di Luca Tommasini e Paola Perego. Due artisti che lavorano nel mondo dello spettacolo da tempo e che per questo si sono lasciati andare a delle rivelazioni inattese e sorprendenti.
Caso Olly, le rivelazioni di Luca Tommassini e Paola Perego
A La Vita In Diretta si è parlato del recente caso di Olly e il conduttore Alberto Matano ha interpellato il coreografo e direttore artistico Luca Tommassini per approfondire il tema: quanto conta davvero il corpo nel racconto artistico?
La risposta è stata netta. “Assolutamente sì”, ha spiegato Tommassini, sottolineando come l’aspetto fisico sia parte integrante del “prodotto” artistico. Un elemento che, secondo il coreografo, viene spesso modellato su richiesta di case discografiche e management. “Nel mio lavoro ho dovuto cambiare il fisico a molte cantanti: yoga, diete, percorsi strutturati. Era ciò che veniva richiesto”.
Non solo artisti musicali. Anche il mondo televisivo, ha aggiunto, non è esente da queste dinamiche: “Broadcaster e dirigenti chiedono di stare in forma. Il pubblico vuole vedere determinate immagini”. Un’affermazione che apre uno squarcio su un sistema in cui l’estetica resta centrale, spesso al pari del talento.
A rafforzare il quadro è intervenuta Paola Perego, presente in studio, che ha sintetizzato in poche parole la logica del settore: “Se ingrassi non ti danno i vestiti. E non trovi gli sponsor”. Una frase che restituisce con immediatezza il peso delle aspettative legate all’immagine.
Luca Tommassini ha poi raccontato come queste pressioni non riguardino solo i cantanti, ma pure volti noti della televisione, costretti talvolta a seguire regimi alimentari rigidi, anche contro la propria volontà.
“È successo a presentatori molto conosciuti”, ha assicurato, evidenziando come si tratti di pratiche diffuse, spesso accettate come parte del mestiere.
Alla domanda se esista anche il percorso inverso – ovvero artisti troppo magri invitati a prendere peso – il coreografo ha parlato di equilibrio, pur ammettendo che “la magrezza, nella maggior parte dei casi, paga”. Un modello che continua dunque a dominare, soprattutto nei contesti performativi.
Nel corso della trasmissione, il tono si è alleggerito con alcune battute, ma il tema di fondo è rimasto: un sistema che impone standard precisi e difficilmente negoziabili.
Olly, la dieta e lo staff: cosa è successo al cantante
Di recente Olly, al secolo Federico Olivieri, ha smentito alcuni pettegolezzi circolati sul suo fisico e diffusi dal settimanale Oggi.
“Se sto bene con il mio corpo è perché lo voglio io”, ha dichiarato, chiarendo come nessuno nel suo entourage si permetterebbe di imporre scelte legate all’immagine personale, tanto meno su un tema delicato come quello fisico. Parole nette, che arrivano dopo la diffusione di alcune ricostruzioni secondo cui il management gli avrebbe imposto una dieta “dopo aver preso qualche chilo”.
Un tema, quello del rapporto con il corpo, che per il giovane artista genovese non è nuovo. In passato aveva raccontato di aver vissuto momenti difficili: “A 15 anni pesavo 111 chili e ci sono stato male”, aveva ammesso, ricordando il percorso affrontato negli anni successivi.
Proprio alla luce di questo vissuto, Olly ha scelto di rispondere con fermezza. A 24 anni rivendica la propria autonomia: “Non ho così poca personalità da fare qualcosa per il mio bene solo perché imposto da qualcun altro”.
Il vincitore di Sanremo non ha nascosto il fastidio per il modo in cui la vicenda è stata raccontata, soprattutto per il coinvolgimento del suo team: “Quando tirate in mezzo alimentazione e la professionalità di chi lavora al mio fianco meritate di essere sbugiardati”. Infine, la chiusura, dai toni perentori: “Trovatevi un lavoro”.