Negli ultimi anni Bianca Censori ha fatto parlare di sé molto più per i look trasgressivi che per il suo lavoro di architetta. Tra trasparenze estreme, look nude, eccessi a destra e a manca, la moglie del rapper Kanye West di certo non è passata inosservata e in più di un’occasione ha sollevato polemiche e preoccupazioni anche sul suo stato di salute mentale.
C’è chi ha parlato di sottomissione, chi di manipolazione: se ne sono dette di tutti i colori. E oggi fa scalpore ancora una volta a causa del suo outfit sfoggiato nel tribunale di Los Angeles in cui ha deposto nella causa intentata contro il marito da Tony Saxon per la casa di Malibu.
Il look castigato di Bianca Censori
Chi la ricorda praticamente nuda sul red carpet dei Grammy o fotografata per le strade di Los Angeles con body minimal e collant trasparenti difficilmente si aspettava una scena del genere. In tribunale Bianca Censori appare con un look rigoroso, quasi castigato, lontanissimo dall’immagine provocatoria che l’ha resa una delle figure più discusse del mondo pop recente.
Per l’occasione ha scelto un completo nero composto da cardigan a maniche lunghe e gonna a tubino. I capelli sono tirati all’indietro in uno chignon ordinato e sul viso compaiono persino degli occhiali. Un’estetica quasi austera, completata da un paio di décolleté argentate dal tacco alto.

Un cambiamento radicale rispetto agli outfit che negli ultimi anni hanno infiammato social e tabloid: dalle uscite pubbliche con tutine nude illusion che sembravano dipinte sulla pelle alle apparizioni con micro-top e collant velati che hanno fatto il giro dei social. Fino agli outfit quasi scultorei firmati Yeezy che hanno alimentato discussioni accese tra fan e critici di moda. In aula, però, la parola d’ordine è discrezione. E Censori sembra averla presa molto sul serio.
La testimonianza nel processo che coinvolge Kanye West
La presenza della designer australiana nel tribunale di Los Angeles non è solo simbolica. Censori è infatti salita sul banco dei testimoni nel processo civile legato alla ristrutturazione della lussuosa villa di Malibu acquistata da Kanye West per oltre 57 milioni di dollari. A portare il rapper in tribunale è Tony Saxon, ex responsabile del progetto di rinnovamento della proprietà. L’uomo sostiene di aver lavorato per mesi alla trasformazione della casa senza ricevere il pagamento completo e chiede oltre un milione di dollari tra compensi non versati e danni.

Secondo la sua versione, il lavoro sarebbe diventato sempre più complicato a causa delle richieste del musicista e delle condizioni in cui il team avrebbe operato. Saxon racconta di turni lunghissimi e di aver perfino dormito nella proprietà pur di seguire i lavori che servivano a rendere la casa una sorta di “Bat-caverna“, simile a “un rifugio antiaereo degli anni ’10”, come riporta NBC News. Il rapper respinge tutte le accuse e sostiene che le responsabilità siano diverse da quelle descritte dall’ex collaboratore.
Durante la sua deposizione, invece, Bianca Censori ha spiegato di avere la procura per gestire alcune questioni legali e amministrative per conto del marito. “Posso firmare documenti a suo nome“, avrebbe dichiarato alla giuria confermando anche il suo ruolo nella gestione di alcune decisioni legate ai lavori.