Giustizia per Antonia Dell’Atte, la modella denuncia l’ex marito violento: licenziato in tronco

La top model Antonia Dell’Atte ha rivelato le violenze subite dall’ex marito, che è stato immediatamente licenziato da Mediaset

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Maria Francesca Moro

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Antonia Dell’Atte combatte da decenni contro la violenza di genere. La top model icona della moda italiana, musa di Giorgio Armani, è stata vittima di maltrattamenti da parte dell’ex marito, Alessandro Lequio, noto personaggio della televisione spagnola. Per anni inascoltata da stampa e istituzioni, Dell’Atte è tornata a parlare di ciò che ha vissuto e, stavolta, le conseguenze per l’ex marito sono state reali.

Antonia Dell’Atte: “Il primo calcio quando ero incinta”

“Il primo calcio che Lequio mi diede, mentre ero incinta, fu al ritorno dalla luna di miele”, ha recentemente raccontato Antonia Dell’Atte in un’intervista al quotidiano iberico El País. Lui voleva che lei prendesse il suo cognome, lei rispose: “‘No, sono Antonia Dell’Atte’, così è arrivato il primo calcio mentre ero incinta ed è iniziato il mio peggior incubo. Mi ha detto che mi avrebbe rovinato il naso per non farmi sembrare carina”.

Quello fu solo l’inizio di lunghi anni di violenza fisica e psicologica, controllo e possessività. Una volta “mi ha dato un altro calcio, sono caduta e sono dovuta tornare a Torino per un intervento al menisco“. Anni in cui Antonia non fu mai presa sul serio. La top model critica la stampa rosa spagnola che, difendendo il suo paladino, la tacciò di essere una “pazza”, una “italiana capricciosa”.

La prima denuncia, Dell’Atte la fece nel 1991, ma non portò a nulla. Il suo caso fu archiviato e Alessandro Lequio – conte di Assaba y Torlonia – non ebbe alcuna ripercussione. L’uomo, al contrario, intentò una causa per diffamazione contro l’ex moglie, ma l’accusa fu sciolta perché il tribunale stesso confermò come reale quello raccontato da Dell’Atte.

Tre anni d’inferno” così la musa di Giorgio Armani, la modella italiana più famosa degli Anni ’80, racconta il tempo del matrimonio con il nobile spagnolo. “Lui era una persona possessiva, dal carattere violento e manipolatorio, venivo costantemente umiliata”, controllava ossessivamente i suoi guadagni e la spingeva a credere di non potersi fidare da nessuno. Fu grazie all’aiuto di Juan Carlos e della Regina Sofia (che di Lequio sono zii) che Antonia Dell’Atte riuscì a salvarsi, a scappare da quella casa delle torture e allontanarsi dal marito violento.

Mediaset licenzia l’ex marito violento

Alessandro Lequio fu riconosciuto un abusatore dalla giustizia nel 2004, era stato lui stesso a confermare le violenze nelle lettere spedite all’ex moglie. Eppure, per i vent’anni successivi, ha continuato a essere presente e acclamato nei più importanti programmi televisivi di Spagna. Almeno fino ad oggi, perché a seguito dell’intervista di Antonia a El País l’emittente televisiva di Lequio ha deciso di prendere le distanze. Si tratta, per l’appunto, di Mediaset España.

Il giorno successivo alla pubblicazione dell’articolo, ma più di trent’anni dopo la denuncia, Mediaset ha licenziato Lequio, che al momento era commentatore fisso del programma Vamos a ver di Telecinco. “Fuero los machistas de la television”, fuori i maschilisti dalla televisione, è l’appello con cui Antonia Dell’Atte ha risposto sul suo profilo Instagram. Proprio nel mese che celebra la giornata internazionale contro la violenza di genere, perché quella di Antonia è una battaglia che riguarda tutti.