Chi è Alessandro Pellegrini, fratello di Federica

Lontano dalle vasche (che sono il regno di Federica), Alessandro Pellegrini ha costruito una brillante carriera come bartender, grazie al suo impegno e al talento nella mixology

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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Cosa hanno in comune le vasche più importanti e alcuni dei banconi più prestigiosi del mondo? Apparentemente nulla ma, in realtà, sono protagonisti dei curriculum di due fratelli tanto simili quanto diversi. Federica Pellegrini non ha bisogno di presentazioni, lei che è riuscita a splendere anche sulla pista di Ballando con le Stelle ed è protagonista del grande amore con Matteo Giunta. Lui è il fratello Alessandro, di professione bartender e attualmente di stanza all’hotel super lusso St. Regis Venice. E forse, finora, se n’è parlato davvero poco (anche per sua scelta).

La brillante carriera di Alessandro Pellegrini

Se la “Divina” ha conquistato il mondo a suon di bracciate, Alessandro Pellegrini lo sta facendo a colpi di shaker, portando l’eleganza veneziana nei bar più prestigiosi del pianeta.

Classe 1990 (ha due anni in meno della sorella), Alessandro è cresciuto a Spinea in una famiglia unitissima. Anche lui ha un passato da sportivo – ha giocato a calcio come portiere e praticato tennis – ma non ci è voluto molto per capire che la sua strada non era l’agonismo estremo.

Alessandro Pellegrini è un vero talento della mixology. Figlio d’arte – papà Roberto è una colonna portante dell’hôtellerie veneziana – ha iniziato a respirare il fascino della “giacca bianca” fin da giovanissimo e il suo percorso è una sfilata di eccellenze. Come lui stesso ha raccontato in un’intervista a Cook (Corriere della Sera), ha iniziato a muovere i primi passi nell’ambiente “al Lido di Venezia, nei chioschi di spiaggia dell’eccellenza” per poi trasferirsi all’estero, in Inghilterra.

“Avevo bisogno di dimostrare prima di tutto a me stesso di potercela fare da solo – racconta -. A Venezia non mi mancava nulla: l’auto, l’appartamento, un posto sicuro nel bar di famiglia. Proprio per questo ho scelto di rompere gli argini. Per crescere, a un certo punto, devi spegnere il rumore di fondo, allontanarti dalle certezze e dai privilegi. Sono partito senza conoscere nessuno“. Una decisione che ha dato i suoi frutti: mentre lavorava in un piccolo locale a Bosham, è giunta la chiamata del The Connaught Bar di Londra “per tutti il tempio della mixology”.

Oggi presta il suo talento al St. Regis Venice, uno dei più rinomati hotel di lusso a Venezia: “È successo tutto dopo la pandemia. Il ritorno a Venezia, accanto alla mia famiglia, è stato quasi inevitabile. Alla riapertura ho scelto Verona, facendo base a casa di Federica: un anno di passaggio, necessario per rimettere ordine e capire la direzione. La svolta è arrivata quando Facundo Gallegos – con cui avevo lavorato al Connaught di Londra – è arrivato in Laguna come bar manager del The St. Regis Venice e mi ha voluto al suo fianco. Un’offerta che non potevo rifiutare“.

Il rapporto con la sorella Federica, oltre la competizione

Tra fratello e sorella non c’è mai stata competizione, ma grande supporto. Anche se, specialmente all’inizio, la presenza in famiglia di una star internazionale come Federica Pellegrini era un po’ “ingombrante”. Alessandro era già un figlio d’arte e, improvvisamente, si ritrovava al cospetto dell’infelice paragone con la sorella.

Nell’ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera, Alessandro ha confessato che durante gli anni d’oro di Federica essere considerato solo “il fratello di” a volte lo infastidiva. Una reazione umana che oggi ha superato con la maturità di chi ha costruito un proprio nome basato esclusivamente sul merito e sul duro lavoro.

“O ti fai schiacciare dall’ombra, oppure ti costruisci una schiena. Io volevo essere Alessandro. Punto. (…) Io la cazzimma ce l’ho. Costa litigi, incomprensioni, giudizi che arrivano ancor prima del tuo ‘ciao’. Ma c’è anche un prezzo più sottile, quello che ti resta addosso: dover dimostrare sempre. Se fai bene è ‘grazie al nome’. Se sbagli è ‘vedi, il solito raccomandato?’. A 15 anni non è semplice. Ero arrabbiato con il mondo”, racconta.

Un dettaglio che scioglie il cuore? Fratello e sorella condividono un tatuaggio con la scritta “Nient’altro che noi”. Non stupisce che sia stato proprio lui a farle da testimone di nozze nel giorno del suo magico “Sì” a Matteo Giunta, celebrato a Venezia nel 2022.

La vita privata

Alessandro Pellegrini è un uomo riservato e profondamente legato alle sue radici. È un grande tifoso della Juventus (come tutta la famiglia Pellegrini) e rivendica con orgoglio il suo ruolo di zio, innamoratissimo della piccola Matilde e pronto ad accogliere la seconda nipotina.

Un sogno nel cassetto? Aprire “un piccolo chiosco sulla spiaggia, in semplicità. Oggi le cose semplici sembrano quasi eccentriche, fuori moda. Eppure sono proprio quelle che mancano di più”.