Silvia Salis
Silvia Salis è un'ex atleta e politica italiana, dal 2025 Sindaca di Genova.
BIOGRAFIA
Le sue prime corse di Silvia Salis hanno il profumo di salsedine di Sturla, l’angolo di Genova dove tutto è cominciato. È cresciuta tra i vicoli di questo quartiere, respirando l’aria di una casa semplice e operosa, animata da valori solidi.
Il legame con le origini è un filo che unisce la Liguria alla Sardegna, terra natale del padre Eugenio, una figura centrale che l'ha accompagnata fino a poco tempo fa e che le ha trasmesso la passione per l'impegno civile e la dedizione al lavoro. In quella famiglia, tra una madre Tamara impiegata nelle istituzioni cittadine e un genitore che si prendeva cura degli spazi dedicati allo sport come quello di Villa Gentile a Genova, il destino sembrava già tracciato.
Non sorprende, quindi, che ancora bambina - a soli otto anni - abbia iniziato a calpestare l’anello dell’atletica leggera, trasformando i giochi infantili in una vocazione agonistica durata decenni. Questa determinazione, però, non si è fermata ai soli confini del campo: con la stessa costanza necessaria per tagliare un traguardo, ha portato avanti gli studi, coronando il suo percorso accademico con un titolo in Scienze Politiche ottenuto nel 2018.
CARRIERA SPORTIVA
- Il talento di Silvia Salis viene alla luce grazie all'intuizione di Valter Superina. L’ex martellista ne plasma la tecnica, guidandola in un sodalizio che durerà per gran parte della sua carriera. Già nel 2001, il suo nome svetta nelle graduatorie italiane allieve con un lancio da 52,80 metri, che le vale la convocazione ai Mondiali di Debrecen.
- Il biennio successivo è una cavalcata trionfale tra i giovani: nel 2002 brilla ai campionati italiani di categoria e sfiora il podio agli assoluti di Viareggio. Tra il 2003 e il 2004 domina la scena juniores nazionale, portando i colori dell'Italia in giro per l'Europa: dalle Gymnasiadi di Caen agli Europei di Tampere, fino ai Mondiali di Grosseto e alla rassegna Under 23 di Erfurt. È un periodo di grande crescita: tra il 2005 e il 2007 conquista ben dodici medaglie nazionali, di cui cinque d'oro, confermandosi la promessa più radiosa della specialità.
- Il 2006 segna il debutto ufficiale con la nazionale maggiore ai Campionati europei di Göteborg. L'anno seguente continua a macinare chilometri e risultati, dal quarto posto continentale a Debrecen alla finale delle Universiadi di Bangkok.
- Il 2008 è l’anno della svolta: oltre a vincere il titolo agli Universitari e a distinguersi in Coppa Europa tra Spalato e Annecy, Salis abbatte finalmente il muro dei 70 metri. Questa misura le spalanca le porte delle Olimpiadi di Pechino, dove però la tensione del debutto a cinque cerchi le impedisce di esprimersi al meglio.
- Il riscatto arriva puntuale nel 2009. Dopo un prestigioso terzo posto in Coppa Europa alle Canarie, con un lancio da 71,77 metri, conquista la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara. La sua estate prosegue tra le pedane di Belgrado e i Mondiali di Berlino.
- La costanza diventa la sua caratteristica: nel 2010 è settima agli Europei di Barcellona e d’argento a Arles, mentre in Italia sigla una doppietta di titoli nazionali che ripeterà l’anno successivo. Il 17 maggio 2011, al Gran Prix Lanci di Savona, scaglia l’attrezzo a 71,93 metri: è il suo primato personale, la sesta miglior misura di sempre nel nostro Paese. Con questa spinta vola a Sofia, Stoccolma e infine a Taegu, dove chiude l'ottava al mondo.
- Il 2012 si apre con un filotto di tre titoli italiani, ma la stagione internazionale si rivela amara. Dopo le prove di Antivari e Helsinki, le Olimpiadi di Londra diventano un ricordo doloroso: una qualificazione sfortunata, segnata da lanci nulli e un impatto con la gabbia, le preclude la finale.
- Salis però non si arrende. Nel 2013 è ancora protagonista a Gateshead, e tra il 2014 e il 2015 continua a collezionare titoli invernali e piazzamenti di rilievo a Leiria e Braunschweig. La sua epopea agonistica culmina agli assoluti di Torino del 2015, dove mette al collo il suo decimo titolo nazionale, suggellando una carriera straordinaria.
- Quando nell'aprile 2016 un infortunio la costringe al ritiro, la sua grinta trova una nuova casa nei quadri dirigenziali. Dapprima all'interno delle Fiamme Azzurre, poi con l'elezione nel Consiglio federale della FIDAL e l'ingresso nel Consiglio nazionale del CONI. La sua ascesa politica nello sport è rapida e luminosa, portandola nel 2021 a ricoprire la carica di vicepresidente vicaria del comitato olimpico, dove oggi mette la propria esperienza al servizio di tutto il movimento italiano.
CARRIERA POLITICA
Il legame con le proprie radici, mai interrotto, si trasforma in una nuova missione il 17 febbraio 2025. In vista delle imminenti Elezioni Amministrative, Silvia Salis accetta la sfida più grande: la candidatura a Sindaca della sua Genova. Attorno alla sua figura si aggrega un’ampia coalizione di centro-sinistra, che vede uniti il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l’Alleanza Verdi e Sinistra e diverse realtà civiche, tra cui le liste Silvia Salis Sindaca e Riformiamo Genova.
Il responso delle urne è un trionfo: con il 51,6% delle preferenze, viene eletta già al primo turno, superando il vicesindaco uscente Pietro Piciocchi. Un risultato storico che la rende la seconda donna nella storia della Superba a indossare la fascia tricolore, riportando il centro-sinistra alla guida del capoluogo ligure dopo il ciclo guidato da Marco Bucci.
Nella composizione della sua squadra di Governo, la Sindaca sceglie di mantenere per sé alcune deleghe che riflettono la sua storia e le sue priorità: non solo lo Sport e gli Impianti sportivi, ma anche le Politiche per i giovani, la Salute dei cittadini e le Relazioni internazionali.
Fin dai primi mesi di mandato, la sua amministrazione si distingue per una decisa impronta sui diritti civili e sociali. A maggio 2025, si schiera apertamente a favore dei Referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza, sostenendo con vigore il "Sì". Poche settimane dopo, compie un gesto dal forte valore simbolico e umano: il 24 giugno, la sua giunta dà il via alla registrazione anagrafica dei figli delle coppie omogenitoriali, segnando una netta discontinuità rispetto al passato e aprendo, di fatto, una nuova stagione di diritti per la comunità genovese.
VITA PRIVATA
Dietro la figura della sportiva e delle istituzioni, batte un cuore profondamente legato alle tradizioni della sua città, a partire dalla fede calcistica: Silvia Salis non ha mai nascosto il suo viscerale attaccamento alla Sampdoria, un amore che la segue sin da ragazza tra i gradoni della gradinata sud.
La sua vita privata ha trovato un nuovo e felice capitolo nel novembre del 2020, quando è convolata a nozze con il celebre regista Fausto Brizzi. Dal loro legame, nel 2023, è nato il piccolo Eugenio, un nome che porta con sé un’eredità preziosa, la stessa di quel padre che l'ha guidata verso i suoi primi traguardi. Il piccolo porta solo il cognome della padre per scelta congiunta di entrambi i genitori.
FAQ e Curiosità su Silvia Salis
Chi è il marito di Silvia Salis?
Il marito di Silvia Salis è il regista Fausto Brizzi.
Qual è l'orientamento politico di Silvia Salis?
Silvia Salis si colloca nell'area di centro-sinistra.
Silvia Salis ha figli?
Sì, Silvia Salis ha un figlio, Eugenio, al quale ha voluto attribuire solo il suo cognome di comune accordo con il marito Fausto Brizzi.
Le ultime notizie su Silvia Salis
Fausto Brizzi e Silvia Salis: nozze romantiche in mascherina
Fausto Brizzi e Silvia Salis i sono giurati amore eterno con una cerimonia privatissima: le nozze romantiche in mascherina del regista e della sportiva.
Chi è Silvia Salis, sindaca di Genova (e moglie del regista Fausto Brizzi)
Ha sposato Fausto Brizzi nel 2020, oggi è sindaca e mamma. Silvia Salis è la donna del momento