La Volta Buona, pagelle del 24 marzo: il ricordo di Gino Paoli (9), la commozione di Gigliola Cinquetti (10)

A La Volta Buona, Caterina Balivo lascia spazio al ricordo di Gino Paoli: un gigante della musica venuto a mancare a 91 anni. Le nostre pagelle

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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La puntata del 24 marzo de La Volta Buona vede Caterina Balivo, insieme ai suoi ospiti, regalare al pubblico un ritratto di Gino Paoli, venuto a mancare nella notte. Un modo, tra racconti, immagini di repertorio e musica, per ricordare quel cantautore che, in 91 anni, è riuscito a lasciare un segno profondo nella musica italiana.

Una puntata diversa dalle altre: da parte gossip, indiscrezioni e chiacchiere, per lasciare spazio alle parole di chi lo ha conosciuto. Tra studio e collegamenti, i ricordi si intrecciano e compongono un’immagine più intima, meno ufficiale. Le nostre pagelle.

Il ricordo di Gino Paoli (9)

Gino Paoli se n’è andato a 91 anni. Un vuoto di quelli difficili anche solo da raccontare, perché certe voci, e soprattutto certe scritture, non appartengono a un’epoca sola, ma attraversano il tempo, si infilano nella memoria collettiva e restano lì.

La Volta Buona apre la puntata scegliendo una strada precisa per raccontarlo: niente spettacolarizzazione del dolore, niente scorciatoie emotive. Solo immagini di repertorio e parole, affidate agli ospiti e guidate con discrezione da Caterina Balivo che si mette un passo indietro e lascia spazio al racconto.

Il ricordo, che la conduttrice spiega essere stato organizzato a ridosso della puntata, prende forma poco alla volta lasciando emergere non solo l’artista, ma anche l’uomo che è stato nel corso di una vita lunga e leggendaria. La musica, certo, ma anche gli episodi più personali: la pallottola nel cuore, gli amori raccontati e vissuti, quel modo diretto e mai davvero accomodante di stare dentro e fuori la scena.

E allora è inevitabile che il pensiero arrivi a Ornella Vanoni, presenza costante anche in assenza, figura che incarna perfettamente quel confine sottile tra vita privata e storia della musica italiana. Un legame indissolubile fatto di incontri, distanze e di quel progetto mai realizzato che oggi suona quasi come un’occasione sospesa.

In studio si fa spazio anche un’altra riflessione: il dolore per la perdita di Ornella, avvenuta appena quattro mesi fa, deve aver toccato Gino in modo particolare. Un’assenza troppo recente, troppo legata alla sua storia personale e artistica per non lasciare un segno.

Poi il racconto si stringe, e si passa a Stefania Sandrelli, i figli, che erroneamente Caterina dice essere 5, la moglie Paola e soprattutto Giovanni: una ferita ancora vicinissima, quella della sua scomparsa appena un anno fa, a soli 60 anni. Giovanni è infatti venuto a mancare per via di un infarto, facendo provare al cantante un dolore che nessuno dovrebbe mai provare: quello di dover salutare improvvisamente un figlio. Un passaggio che sposta il piano del racconto e lo rende improvvisamente più fragile, più umano.

Iva Zanicchi ricorda Gino in una storia estiva (8)

Iva Zanicchi interviene telefonicamente per salutare, anche lei, per l’ultima volta Gino Paoli. Un collegamento breve, ma che si inserisce in modo naturale nel racconto corale della puntata.

Il suo è un ricordo si avvicina molto a quello dei tanti che, in puntata, hanno voluto condividere qualche parola. La musica di Gino è stata la colonna sonora della sua vita.

Iva racconta di quando, da giovane, si era infatuata di un ragazzo durante una vacanza al mare. Un amore estivo che la cantante ricorda nei balli sulle note di Sapore di sale, tra le canzoni più belle di Paoli, e in quella leggerezza che appartiene a un tempo preciso ma che, ascoltandola, sembra ancora vicinissima.

E non manca, nel racconto di Iva, neanche una punta di ironica sincerità: l’“invidia” per Ornella Vanoni e per Senza fine, una canzone che, racconta, avrebbe voluto cantare lei. Un’ammissione che dice molto della stima per un artista che, come ha spiegato la cantante, non ha mai, purtroppo, scritto una canzone per lei.

La commozione di Gigliola Cinquetti (10)

Anche Gigliola Cinquetti interviene telefonicamente in trasmissione per un ultimo saluto a Gino Paoli. Caterina Balivo le mostra un video: un duetto con il cantautore sulle note di Non ho l’età.

Un pezzo di storia che la fa commuovere per un attimo, prima di restituire al pubblico un ricordo forse inedito del cantante: “A lui forse piaceva sembrare un uomo scontroso, ma non lo era. Ha sempre aiutato i colleghi. Mi ha insegnato a controllare le emozioni. Bisogna emozionare il pubblico, non se stessi mi diceva”.

Un ritratto che la cantante, che era giovanissima quando ha conosciuto Paoli, completa poco dopo con bellissime parole di stima: “Quando penso alla parola cantautore, io penso a Gino. Se non ci fosse stato lui forse non ci sarebbe stata questa parola”.

A questo si aggiunge anche il ricordo di Rettore. Gino Paoli è stato il suo produttore e, come racconta la cantante, sapeva dirle cose bellissime, ma anche bacchettarla quando lo riteneva necessario.

Critiche, soprattutto quando pensava alzasse troppo il volume, che col tempo si sono rivelate fondamentali. Anche grazie a quel rigore, infatti, Rettore è diventata l’artista che è oggi.

La nascita del piccolo Gabriel, il figlio di Alex Belli e Delia Duran (7)

L’umore in studio cambia direzione in modo netto quando Caterina Balivo decide di spostare il focus della puntata dalla perdita di Gino Paoli a un tema completamente opposto: la nascita.

Nel mezzo, inevitabilmente, arriva anche il richiamo al gossip che continua a circolare ormai da settimane: le indiscrezioni, ancora tutte da confermare, su una presunta nuova paternità di Fedez, che secondo alcuni starebbe aspettando un terzo figlio con Giulia Honegger. Il punto, in questo caso, è una storia Instagram condivisa proprio dal cantante in cui sembra esserci un pancino sospetto. L’annuncio ufficiale, però, non è ancora avvenuto. Un racconto che resta sullo sfondo e rimane più accennato che davvero approfondito.

La vera notizia, però, è un’altra. Alex Belli e Delia Duran sono finalmente diventati genitori del piccolo Gabriel. Una gravidanza attesa a lungo, cercata, raccontata nel tempo anche pubblicamente, e che oggi trova il suo momento più concreto. In studio c’è entusiasmo, c’è partecipazione, e anche quel senso di “lieto fine” che funziona sempre in televisione.

Una buona notizia di chiusura che arriva quasi in punta di piedi e ribalta il tono di una puntata inaspettata e, inevitabilmente, commovente.