La Ruota dei Campioni e delle Stelle, pagelle: Manuel on fire (9), Gerry rockstar (8), la débâcle di Mauro (6)

Una vera e propria maratona quella de "La Ruota dei Campioni e delle Stelle", che ha riportato davanti agli spicchi i dodici concorrenti più forti del programma di Gerry Scotti

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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La Ruota della Fortuna ha fatto le cose in grande e, per una sera, ha trasformato lo studio di Canale 5 in una speciale reunion dei suoi campioni più agguerriti. Mercoledì 7 ottobre Gerry Scotti e Samira Lui sono tornati in prima serata con La Ruota dei Campioni e delle Stelle, richiamando davanti al tabellone dodici concorrenti che con lettere e intuizioni lampo hanno già dimostrato di saperci fare parecchio.

Dopo l’aperitivo del Torneo Seconda Chance, vinto da Massimo, è arrivato il momento dei pezzi grossi: dodici campioni e quasi tre milioni di euro già distribuiti complessivamente dal programma. Alla fine a giocarsi il titolo di Master sono stati Nicolò Scalfi, Andrea Siciliano e Manuel Bonanomi. Tra bancarotte, piccioni rapiti, tabelloni risolti sul filo dei nervi e un Gerry Scotti in versione cantante, di materiale per le pagelle ce n’è parecchio.

Gerry Scotti, da conduttore a rockstar è un attimo. Voto: 8

Che Gerry Scotti fosse ormai padrone assoluto della Ruota era abbastanza evidente. Che nel giro di una sola serata riuscisse anche a trasformarsi in cantante, aspirante ladro di buste e dispensatore di battute, forse un po’ meno.

Il momento migliore arriva quando raggiunge i Fortuna Six e si lancia in Il tempo di morire di Lucio Battisti. E qui bisogna concederglielo: Gerry sul palco si diverte come un bambino e il divertimento arriva dritto a casa grazie a una voce graffiante, presenza scenica e soprattutto quella capacità di prendersi pochissimo sul serio che rende tutto più riuscito. Samira Lui gli regala un meritatissimo “L’hai fatta splendidamente”, mentre lui preferisce attribuire il merito alla band, colpevole – a suo dire – di essersi adattata alle sue “scarse doti vocali”. Falsa modestia, signor Scotti.

Poco prima aveva già dato spettacolo alla Ruota delle Meraviglie di Massimo, tentando di infilarsi in tasca la busta rossa. “È una nuova regola del gioco, mi hanno detto che da oggi potevo farlo”, prova a sostenere con la faccia di chi sa benissimo di non essere credibile. La valletta lo riporta sulla retta via e, quando si scopre che dentro ci sono appena 100 euro, lui cambia immediatamente versione: “Stavo scherzando”. Certo Gerry, certo.

Samira Lui, impeccabile con la battuta pronta. Voto: 8

A ogni puntata pensiamo che Samira Lui abbia già trovato il look perfetto e puntualmente lei ci stupisce. Per la serata dei Campioni sceglie una jumpsuit scura dal taglio molto professionale, stretta in vita da una cintura, con sotto un top nero trasparente che aggiunge un tocco più sensuale all’insieme.

A fare la differenza è anche il nuovo colore di capelli, che sull’outfit scuro spicca ancora di più e le sta davvero d’incanto. Elegante, sicura e a suo agio al fianco di Scotti, la co-conduttrice è anche l’unica in grado di impedirgli di andare fuori dai binari. Praticamente valletta, spalla e garante della legalità del programma.

E Gerry trova anche il tempo per ricordarle il passato al Grande Fratello, chiedendole se fosse andata in nomination perché “la più forte o la più antipatica”. Samira incassa. Del resto, dopo mesi accanto a lui, ormai ha sviluppato anticorpi notevoli.

Manuel imprendibile, è lui il Master della Ruota. Voto: 9

Fresco di laurea, Manuel Bonanomi arriva al torneo sul cinema e trova subito qualcuno pronto a rivendicare una certa affinità accademica. “Mi sono laureato anch’io”, puntualizza Gerry Scotti, promuovendolo immediatamente a “collega”. Ma Manuel, più che sui titoli di studio, preferisce concentrarsi su quelli da conquistare alla Ruota.

Parte con 6.100 euro, attraversa una prima manche talmente tesa che Gerry sentenzia: “Nel frattempo non ha più 26 anni ma ne ha 56”. Poi cambia decisamente passo: sul tabellone dedicato alla Pantera Rosa vola oltre quota 23mila e chiude il Triplete a 26.700 euro, abbastanza per accedere alla finalissima insieme ad Andrea e Nicolò.

Ed è proprio quando la posta si alza che Manuel dà il meglio. Niente esitazioni, anche se un po’ di paura mentre si gioca tutto c’è: pesca lo spicchio Express e completa l’intero tabellone senza fermarsi, con Gerry che segue la corsa quasi senza respirare. Sul finale anche Manuel tradisce l’emozione e la voce comincia a tremare. “Avete un po’ di ossigeno?”, scherza il conduttore, ma la sensazione è che serva davvero.

Il concorrente tiene duro fino all’ultima lettera e chiude la serata con 44.700 euro (più 5mila della Ruota delle Meraviglie), diventando il Master della Ruota dei Campioni. In una competizione costruita per mettere uno contro l’altro alcuni dei giocatori più forti passati dal programma, è lui a emergere quando conta davvero. Laurea appena conquistata e titolo di Master in tasca: questo sì che è un periodo produttivo.

Barbara e la maledizione della ruota. Voto: 6

Se esiste una dea bendata, con Barbara Garofano questa sera sembra avere qualche conto in sospeso. Gerry ricorda subito che la concorrente non ha portato a casa “soltanto” più di 100mila euro nelle sue precedenti partecipazioni, ma anche una Fiat Panda, un anno di spesa e una crociera. Praticamente manca solo una batteria di pentole e può aprire casa nuova.

Nel torneo dedicato alla musica, però, la fortuna decide di presentare il conto. Sul tabellone dedicato a Caparezza arriva una bancarotta che Barbara non prende esattamente con filosofia. Gerry prova a sdrammatizzare e poco dopo sia Andrea sia Federico pescano il passamano, facendo tornare immediatamente il turno a lei. “Ah, le streghette di Benevento!”, esclama Scotti.

Quando sembra finalmente arrivato il momento della riscossa, è a una sola parola dalla soluzione. Gira. Bancarotta di nuovo. Che dire…il suo disappunto parla per lei.

Mauro Mugnolo, una débâcle da zero euro. Voto: 6

La serata di Mauro Mugnolo non passerà alla storia per il montepremi. Nel torneo dello sport, contro Dario e Nicolò, il pallavolista resta inchiodato a zero mentre gli altri riescono almeno a muovere la classifica.

In compenso porta a casa una nozione fondamentale: scopre (e noi con lui) che in Belgio sono nate le gare tra piccioni e Samira aggiunge che esistono perfino casi di rapimenti di questi volatili. Mauro crolla dal ridere, almeno quello.

La grande occasione arriva con lo spicchio da 3mila euro, ma una T che non c’è sul tabellone lo condanna definitivamente. Débâcle totale, sì, ma con il sorriso: per fortuna è uno sportivo vero.

Nicolò Scalfi, certe abitudini non cambiano. Voto: 7,5

Quando c’è Nicolò Scalfi, inevitabilmente torna in mente il campione da 88 puntate di Caduta Libera. Qui non domina allo stesso modo, ma quando conta riesce comunque a farsi trovare. Dopo l’errore di Mauro conquista lo spicchio da 3mila euro e risolve il tabellone sulle note de La dura legge del gol degli 883. Chiude con 10.600 euro e conquista la finale. Non diventa il Master, ma ancora una volta arriva fino alla partita che conta.