L’attesa sta per finire e la città di Vienna si prepara a diventare la capitale mondiale della musica. Con la diffusione ufficiale del running order da parte dell’EBU e della radiotelevisione austriaca ÖRF, l’Eurovision Song Contest 2026 entra nel vivo. Trenta nazioni sono pronte a darsi battaglia sul palco della Wiener Stadthalle, ma solo venti di esse riusciranno a staccare il biglietto per la finalissima di sabato 16 maggio.
Quella che potrebbe sembrare una semplice lista tecnica è, in realtà, un elemento fondamentale della competizione. Le statistiche degli ultimi quindici anni indicano che chi si esibisce per ultimo ha una probabilità di qualificazione vicina all’87%, e in generale la seconda metà della scaletta favorisce il passaggio del turno rispetto alla prima. L’entusiasmo cresce, mentre gli artisti stanno già riscaldando i motori nei tradizionali “pre-party” europei, con l’ultima tappa prevista a Londra il 19 aprile.
Eurovision, quando canta Sal Da Vinci
Rappresentare il tricolore quest’anno tocca a Sal Da Vinci, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì, già diventato un tormentone virale a livello internazionale. Nonostante l’Italia faccia parte dei “Big 4” (insieme a Francia, Germania e Regno Unito) e sia quindi qualificata di diritto alla finale, Sal Da Vinci si esibirà dal vivo già durante la prima semifinale del 12 maggio.
L’artista partenopeo ha espresso profonda gratitudine per questa opportunità, definendo la musica italiana un patrimonio di sentimenti che può superare ogni confine. Sal salirà sul palco tra le esibizioni di Georgia e Finlandia, quest’ultima considerata una delle favorite assolute con il duo composto da Linda Lampenius e Pete Parkkonen. C’è grande curiosità anche per la performance di Senhit, che gareggerà per San Marino accompagnata dalla leggenda pop Boy George.
La scaletta delle semifinali
Ad aprire le danze martedì 12 maggio sarà la Moldavia, mentre la chiusura della prima serata sarà affidata ai ritmi dei serbi Lavin. La seconda semifinale, in programma giovedì 14 maggio, vedrà invece la Bulgaria in apertura e si concluderà con l’attesa esibizione dell’Australia.
Prima Semifinale (12 maggio):
Il blocco di nazioni comprende, tra le altre, Svezia, Croazia, Israele e Belgio. Oltre all’Italia, in questa serata vedremo anche l’esibizione della Germania.
- Moldavia
- Svezia
- Croazia
- Grecia
- Portogallo
- Georgia
Italia - Finlandia
- Montenegro
- Estonia
- Israele
Germania - Belgio
- Lituania
- San Marino
- Polonia
- Serbia
Seconda Semifinale (14 maggio):
Sfidanti di rilievo come Ucraina, Svizzera e Norvegia si alterneranno sul palco. In questa occasione si esibiranno anche i rappresentanti di Francia, Regno Unito e i padroni di casa dell’Austria.
- Bulgaria
- Azerbaigian
- Romania
- Lussemburgo
- Cechia
- Francia
- Armenia
- Svizzera
- Cipro
Austria - Lettonia
- Danimarca
- Australia
- Ucraina
Regno Unito - Albania
- Malta
- Norvegia
Dove seguire l’evento e l’impegno per l’accessibilità
La Rai ha previsto una copertura multimediale senza precedenti. Le semifinali saranno trasmesse su Rai2 e Rai Radio 2, mentre la finale approderà su Rai1. A commentare l’evento per il pubblico italiano ci sarà l’inedita coppia formata da Elettra Lamborghini e il veterano Gabriele Corsi.
Un punto d’orgoglio di questa edizione è l’attenzione all’inclusività: grazie a Rai Pubblica Utilità, tutte le serate saranno sottotitolate e audiodescritte. La finale godrà inoltre di una versione integrale nella Lingua Italiana dei Segni (LIS) su RaiPlay, con performer dedicati che interpreteranno i dialoghi e le emozioni di ogni singola canzone in gara. Con 35 Paesi partecipanti e il ritorno di realtà come Romania e Bulgaria, l’Eurovision 2026 sarà uno show dei record.