Chi fa regolarmente attività fisica vede scendere il rischio di morire per tumore – siamo intorno al 31%. Ed in prevenzione questa sana abitudine fa calare fino al 20% il rischio di sviluppare un carcinoma, in confronto a chi è sedentario.
A risentire di più di questa piacevole e salutare abitudine sarebbero alcune forme tumorali tra le più diffuse, come quelle a colon, seno, vescica, endometrio, adenocarcinoma esofageo, rene e stomaco.
C’è ora una prova in più di questa realtà, chiaramente enunciata nel corso del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Per il tumore del colon, stando a test in laboratorio, dieci minuti di sforzo fisico intenso potrebbero bastare per attivare gli interruttori genetici che aiutano a contrastare il tumore. A dirlo è uno studio degli esperti dell’Università di Newcastle, coordinati da Sam Orange, pubblicato sull’International Journal of Cancer.
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Come agisce l’esercizio
Mentre ci si prepara alla remise en forme di inizio anno, insomma, è meglio predisporre nella tabella di allenamento (ovviamente se il medico è d’accordo) che una breve sessione di esercizio fisico intenso. Secondo lo studio infatti basterebbero anche solo dieci minuti di attività strenua al giorno per modificare le molecole circolanti nel sangue, contribuendo a contrastare lo sviluppo del tumore.
Il motivo? Grazie a questi composti invisibili si potrebbe (il condizionale è davvero d’obbligo) favorire un miglior controllo della crescita delle cellule del tumore dell’intestino e soprattutto accelerare la riparazione del DNA.
L’analisi ha preso in esame in particolare quelle molecole che possono aiutare a controllare l’infiammazione e a combattere il metabolismo. Esponendo cellule tumorali dell’intestino al sangue che contiene queste molecole “variate” grazie all’esercizio fisico, si sono mostrati diversi cambiamenti.
Addirittura più di 1.300 geni, come si legge in una nota dell’Università, avrebbero in qualche modo modificato la loro attività. Tra questi ci sono anche geni che sono interessati nei processi di riparazione del DNA e nella crescita delle cellule tumorali. Insomma: grazie allo studio si arriva a vedere come l’esercizio fisico invii segnali molecolari attraverso il sangue. E questi influenzano i geni che controllano la crescita tumorale e la stabilità genetica.
Bastano pochi allenamenti
Lo studio ha esaminato 30 volontari, uomini e donne di età compresa tra 50 e 78 anni. Tutti i partecipanti erano sovrappeso o obesi (un fattore di rischio per il cancro), ma per non avevano malattie particolari. Ogni volontario ha completato un breve ma intenso test ciclistico della durata di circa 10 minuti.
I ricercatori hanno quindi raccolto campioni di sangue ed esaminato 249 proteine. Tredici di queste proteine sono aumentate dopo l’esercizio fisico, inclusa l’interleuchina-6 (IL-6), che svolge un ruolo nella riparazione del DNA danneggiato. Secondo gli esperti, quindi, grazie all’esercizio fisico oltre a favorire il benessere dei tessuti sani si può favorire la creazione di un ambiente che rende più complesso lo sviluppo delle cellule tumorali. Il tutto, con una sessione di allenamento molto intensa, anche se dura pochi minuti.
Il valore del movimento regolare
I ricercatori stimano che l’attività fisica regolare riduca il rischio di cancro al colon di quasi un quinto. Ma è solo un esempio. Lo ha confermato proprio al congresso AIOM il presidente dell’Associazione, Massimo di Maio.
“La riduzione dell’impatto del cancro può avvenire anche attraverso un serio contrasto a comportamenti estremamente nocivi – ha spiegato. L’attività fisica, se svolta regolarmente, porta enormi benefici alla singola persona ma anche all’intera collettività. Per questo va promossa maggiormente tra l’intera popolazione perché può consentire una diminuzione rilevante dell’impatto dei tumori”.
L’attività fisica non è importante solo in prevenzione ma anche come vero e proprio supporto alle cure per i pazienti oncologici pur se oggi solo il 4% dei malati è sufficientemente attivo e segue le raccomandazioni degli specialisti.