#SegretiDelCuore

Io vorrei nozze da sogno, ma lui no! Come faccio?

Se i progetti dei futuri sposi vanno in direzioni opposte, occorre una terza via che accontenti tutti e due. Come l'elopement wedding o l'intimate wedding, due eventi diversi ma entrambi indimenticabili

Marina Mannino

Giornalista e Blogger

Ho 22 anni e sono fidanzata con Tommaso, 25. Entrambi lavoriamo da qualche anno e di recente abbiamo pensato di sposarci. Fino da piccola io ho sognato le nozze in grande stile, con l’abito bianco lungo, il fotografo, le damigelle, tanti invitati, il ricevimento elegante. Il mio ragazzo invece vorrebbe una cosa intima, insieme ai genitori e pochi amici, con un rinfresco veloce. Dice che è assurdo "fare una celebrazione esagerata che stressa sia gli sposi che gli invitati e spreca un’enorme quantità di soldi”. Capisco il suo ragionamento, ma cosa rimane del mio sogno? Tanto vale non sposarsi, se non si fa in bellezza: è un momento fondamentale della vita, non vorrei togliergli importanza e unicità.

Stefy

Per quanto si sia ragazze autonome, indipendenti, forti e lontane dalle convenzioni, è difficile non provare, almeno una volta  nella vita, la voglia di indossare quel dannatissimo e bellissimo abito da sposa tutto tulle, seta, pizzo, strascico e velo lungo. Magari immaginiamo anche una super festa, con almeno cento invitati perché vogliamo avere vicino tutti, i parenti lontani e gli amici di sempre, i cugini che avevamo dimenticato di avere e le compagne di classe delle medie. E tra wedding planner, location, pranzo, fotografo, bomboniere, partecipazioni, flower designer, make up artist, hair stilist… il costo totale del matrimonio decolla verso cifre astronomiche. Ma tutto è concesso per fare felici gli sposi. O no?

Un’idea per salvare le nozze (e gli sposi)

Se entrambi i componenti della coppia sono d’accordo e possono permetterselo (anche con il determinante contributo dei rispettivi genitori), allora si proceda pure con le nozze stile William d’Inghilterra e Kate Middleton. Ma se questa intesa non c’è, il problema rischia di mettere in dubbio il matrimonio stesso. Infatti il sogno della nostra lettrice, che vuole una cerimonia coi fiocchi, va in collisione frontale con il progetto minimale del suo ragazzo. Per salvare le nozze – e il loro equilibrio sentimentale – occorre un’idea convincente, fermo restando che le nozze (almeno le prime…) sono un evento speciale da rendere indimenticabile.

Un matrimonio diverso, dedicato solo a noi

L’idea che potrebbe funzionare? Pensare ad un matrimonio diverso, che non abbia niente a che fare con lo stile Castello delle Cerimonie ma nemmeno con la festicciola con quattro invitati. Si chiama “elopement wedding” ed è una soluzione mirata a valorizzare appieno l’evento di cui sono protagonisti i futuri coniugi, in modo da farne un’esperienza davvero unica. Il termine significa “fuga di nozze”: noi due, dieci invitati al massimo (se li vogliamo), un posto da sogno del tutto inaspettato e mai visto prima. Ma come fuga non ha nulla di imprevisto: sia che vogliamo sposarci alle Hawaii o in cima al Monte Bianco, ogni cosa è preparata con cura dal wedding planner specializzato in questo tipo di nozze, che possono essere sia civili che religiose. Insomma: ciao ciao agli invitati, addio alla cerimonia minimal, e benvenuto al matrimonio dedicato solo a noi due.

Dirsi “sì” in una location da brividi

In effetti, che importa delle nozze tradizionali o essenziali, celebrate vicino casa o nel villone super-chic con piscina, se possiamo goderci in pace il nostro “sì” in una location da brividi ai Caraibi, alle Baleari o in uno dei tanti bellissimi posti segreti e preziosi che offre l’Italia? L’elopement wedding consente molta libertà (tipo sposarci all’alba o a mezzanotte, su un ghiacciaio o in una grotta marina) e promette emozioni indimenticabili. Parenti e amici capiranno, se abbiamo scelto di rendere le nostre nozze un evento tutto nostro grazie a una “fuga” romantica, avventurosa, anticonformista o anche spirituale – che può diventare un viaggio di nozze. In seguito possiamo invitare a pranzo le persone a cui teniamo nella nostra nuova casa da sposini per festeggiare le nozze avvenute.

Venirsi incontro… sotto gli ulivi

Eppure, dal momento che per le fughe d’amore c’è sempre tempo, il suggerimento per due persone che hanno opinioni opposte sull’evento che dovrà unirli per la vita rimane quello di parlarsi, confrontarsi, discutere, ma cercare un terreno comune che medi tra le esigenze di entrambi, evitando di farsi influenzare dalle opinioni altrui, anche se sono quelle di mamma e papà. Perché se è bello festeggiare le nozze con tante persone e nel modo più elegante, è altrettanto piacevole ritrovarsi in tasca quei trentamila euro (almeno; la spesa media è di circa 250 euro a invitato) che prenderebbero il volo tra pranzo, confetti, live band e così via. Il compromesso ideale? Un “intimate wedding”: massimo 40 invitati in un bell’agriturismo con tanti ulivi, magari subito dopo la raccolta, per festeggiare con l’olio nuovo e un gustoso menù contadino. Dress code: abiti comodi e scarpe basse. Invitati felici e sposi rilassati!