Perché abbaiano i cani?

Quando ci chiediamo perché i cani abbaiano dobbiamo tenere in considerazione, soprattutto, i sentimenti dei quadrupedi

Immaginiamo di trovarci all’interno di un teatro e di vedere salire un uomo sul palco, che con fare interrogatorio chiede all’audience: perché i cani abbaiano? A seguire, figuriamoci il pubblico che in coro risponde: per disturbare!

Da amanti dei cani potremmo rimanere un po’ basite, ma di fatto è questo ciò che pensa la maggior parte della gente. E noi, che ci troviamo tra una tastiera e uno schermo e veniamo cullati dal ronfio sommesso del (molto) peloso della nostra vita, vogliamo provare a spiegare perché non è affatto così.

L’espressione vocale

I cani non parlano. Comunicano, senz’altro, ma non parlano. Il loro modo di esprimersi vocalmente è proprio l’abbaio, che cambia a secondo del cane: può essere profondo, sommesso, acuto. E non solo: cambia anche a seconda delle emozioni che sta provando.

Sì, perché l’incredibile ricchezza emotiva dei cani sta alla base di molti loro comportamenti. Abbaiare è uno di quelli. È una forma di comunicazione che non va inibita, come, purtroppo, molti proprietari fanno con misure (su cui evitiamo per orrore di spendere anche una sola riga) che definire aberranti è poco.

Cosa comunicano i cani abbaiando?

Moltissime persone fanno un errore madornale: pensano che il cane non abbia sentimenti. Invece, il cane ha una ricca, ampia, enorme varietà di sentimenti e stati d’animo. Quando il cane abbaia, sta esprimendo nel modo più “sonoro” possibile le sue emozioni. Nella fattispecie, esprime:

  • Per inquietudine e stress;
  • Per eccitazione;
  • Per allertare;
  • Per invitare al gioco;
  • Per chiedere;
  • Per ricevere attenzioni;
  • Per proteggere e difendere;
  • Per noia;
  • Per minacciare;
  • Per salutare;
  • Per solitudine e ansia da separazione.

Inoltre, i cani possono abbaiare (e ululare) anche in risposta a fattori ambientali (sirene, campane, allarmi, e via dicendo).

Diverse le comunicazioni, diversi gli abbai

Come accennavamo, gli abbai sono tutti uguali. Si differenziano per la durata, frequenza, ripetizione e tono. Il tipo di abbaio e la circostanza in cui è emesso aiutano a capire il tipo di comunicazione che il cane esprime.

Va da sè che essendo l’abbaio una comunicazione, un cane che abbaia deve essere ascoltato. Ultimissima cosa: come i cani sono tutti diversi per carattere, personalità e gusti, così lo sono per l’abbaio.

Ci sono cani che abbaiano molto, altri che non abbiano praticamente mai e altri che potremmo definire abbaiatori medi. La differenza dipende un po’ dalla genetica – ci sono alcune razze più vocali di altre, ad esempio i Cocker e i Bassotti – e un po’ dai singoli individui.

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