Cani come bambini? Anche si

Il legame che si forma tra cani e proprietari è comparabile a quello che si forma tra i figli e i genitori

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger

L’altro giorno abbiamo visto i rischi che ci sono dietro dichiarazioni come ‘i cani sono cani e devono essere trattati da cani‘ (ne abbiamo parlato qui).

Oggi ci occupiamo della terza frase che solitamente accompagna le due citate sopra, ‘i cani non sono bambini‘.

Come le altre due anche questa è formalmente vuota. I cani non sono bambini. Ma va? Serve che lo dicano come se 4 zampe, pelo colorato o addirittura folta pelliccia, coda, orecchie morbide, abbaio, non fossero indizi sufficienti per distinguere cani e bambini, anche per i meno attenti.

La frase è formalmente vuota ma è sostanzialmente pericolosa.

Non è questione di essere fanatici o di antropomorfizzare i cani ma di conoscerne e rispettarne la natura e lo straordinario rapporto che i cani hanno con gli umani.

Il fatto è che i cani convivono con gli umani da millenni e il loro rapporto con gli umani è diventato tale che in tanti casi i proprietari hanno sostituito gli altri cani nel ruolo di partner sociale primario.

E parliamo così di attaccamento.

In psicologia, si descrive il legame di attaccamento (che si sviluppa nei bambini con i genitori) con 4 componenti: 1) Stare vicino e resistere la separazione dalla figura di attaccamento; 2) Soffrire la separazione involontaria dalla figura di attaccamento; 3) Cercare la figura di attaccamento per avere contatto e rassicurazioni nei momenti di preoccupazione (safe heaven); 4) Usare la figura di attaccamento come base per esplorare senza ansia il mondo circostante (effetto base sicura).

E’ stato scientificamente provato, da più studi in diversi anni, che 1) I cani cercano i loro umani di riferimento per affrontare uno stress; 2) L’allontanamento della figura di attaccamento genera comportamenti che indicano stress da separazione; 3) Nei cani la presenza del loro umano aiuta ad attenuare gli effetti di un evento stressante (il safe-heaven); 4) L presenza di una figura di attaccamento rende i cani più liberi di esplorare cose che non conoscono (effetto base sicura).

In altre parole, gli scienziati hanno stabilito che il legame di attaccamento che si forma tra cane e proprietari è caratterizzato dalle quattro caratteristiche del legame di attaccamento che nasce nella relazione tra i bambini e chi si occupa di loro, per cui dicono che i cani sviluppano con gli umani un legame di attaccamento comparabile a quello dei bambini con i genitori e József Topál e poi altri dopo di lui hanno stabilito che ‘La relazione di un cane con i suoi umani è analoga a quella di figlio-genitori’.

Il legame tra cani e proprietario ha anche basi chimiche. Un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto che quando i cani ci guardano negli occhi attivano la stessa risposta ormonale – un alzamento importante nei livelli di ossitocina – che avviene quando un bimbo guarda la mamma e la mamma lo guarda indietro e da questo scambio si sviluppa il legame tra la madre e il figlio appena nato.

Le interazioni tra cani e proprietari suscitano negli uni e negli altri lo stesso tipo di reazione che si osserva tra le madri e i figli umani tanto che gli scienziati concordano che il legame di attaccamento tra cani e umani è comparabile a quello tra genitori e figli, con i cani che dipendono dalle cure degli umani e il loro comportamento che stimola negli umani il sistema di cure ed attenzioni nei loro confronti.

La particolarità dei cani rispetto ai bambini è che loro rimangono piccoli anche da grandi, ad esempio l’effetto base sicura offerto dai genitori (proprietari) negli umani è limitata all’infanzia mentre nei cani rimane anche da adulti.

Non finisce qui. I cani quando sono piccoli piangono come i bambini, sono delicati e fragili come i bambini, hanno bisogno di essere coccolati, di sentirsi sicuri, devono crescere sani e forti, hanno bisogno di essere accuditi, di essere sostenuti, di essere guidati, di essere educati, di essere preparati alla vita, come i bambini

E purtroppo per loro, tanti proprietari, ebbri del mantra i cani sono cani, non sono bambini, devono essere trattati da cani li trattano in modo inadeguato e in tanti casi questa mancanza si traduce in vero e proprio maltrattamento.

Concludendo. I cani sono bambini? No.

Sono come bambini? Sì.

Li rendono tali la loro natura, il legame che hanno con i loro proprietari, e la enorme responsabilità che gli umani hanno nei loro confronti.

Lauretana Satta

Lauretana Satta Dog blogger Dal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

Cani come bambini? Anche si