Cani come bambini? Anche sì

Pensare a cani come se fossero bambini è assurdo? Nient'affatto: il legame che si sviluppa con loro è proprio simile a quello che c'è tra genitori e figli

Non è un assurdità: pensare ai cani come a dei bambini è in realtà una cosa normale. Anzi, è addirittura naturale. Chiaramente occorre fare le dovute distinzioni e ricordare che il cane è una creatura incantevole e complessa, che ha un suo modo di essere, vivere e invecchiare.

Tuttavia, come abbiamo detto spesso, la virtù sta nel mezzo: per esempio, abbiamo parlato dell’assurdo assunto i cani devono essere trattati da cani e della sua pericolosità. Altrettanto assurda è la frase i cani non sono bambini.

Sì, perché ciò è vero ed è sottolineato da quattro zampe, pelo, coda e orecchie morbide, ma l’affermazione è formalmente vuota e sostanzialmente pericolosa. E no, non è questione di essere fanatici o di antropomorfizzare i cani. ma di conoscerne e rispettarne la natura e lo straordinario rapporto che i cani hanno con gli umani. Vediamo i dettagli.

L’attaccamento

I cani convivono con gli umani da millenni e il loro rapporto con gli umani è diventato tale che in tanti casi i proprietari hanno sostituito gli altri cani nel ruolo di partner sociale primario: parliamo così di attaccamento. In psicologia, si descrive il legame di attaccamento (che si sviluppa nei bambini con i genitori) con quattro componenti:

  • Stare vicino e resistere alla separazione dalla figura di attaccamento;
  • Soffrire la separazione involontaria dalla figura di attaccamento;
  • Cercare la figura di attaccamento per avere contatto e rassicurazioni nei momenti di preoccupazione (safe heaven);
  • Usare la figura di attaccamento come base per esplorare senza ansia il mondo circostante (effetto base sicura).

Partendo da ciò, diciamo che è stato scientificamente provato, da più studi in diversi anni, che:

  • I cani cercano i loro umani di riferimento per affrontare uno stress;
  • L’allontanamento della figura di attaccamento genera comportamenti che indicano stress da separazione;
  • La presenza dell’umano aiuta i cani ad attenuare gli effetti di un evento stressante (il safe-heaven);
  • La presenza di una figura di attaccamento rende i cani più liberi di esplorare cose che non conoscono (effetto base sicura).

In altre parole, gli scienziati hanno stabilito che il legame di attaccamento che si forma tra cane e proprietari è caratterizzato dalle quattro caratteristiche del legame di attaccamento che nasce nella relazione tra i bambini e chi si occupa di loro.

Per cui ciò che è stato dimostrato è che i cani sviluppano con gli umani un legame di attaccamento comparabile a quello dei bambini con i genitori. József Topál e poi altri dopo di lui hanno stabilito che «La relazione di un cane con i suoi umani è analoga a quella di figlio-genitori».

Le basi chimiche

Il legame tra cani e proprietario ha anche basi chimiche. Un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto che quando i cani ci guardano negli occhi scatenano un alzamento importante nei livelli di ossitocina. E, indovinate? È la stessa cosa che avviene quando una mamma guarda il suo bimbo (e quando il bimbo ricambia il suo sguardo).

Da questa interazione si sviluppa il legame tra la madre e il figlio appena nato e lo stesso vale per i cani: gli scambi con loro suscitano negli uni e negli altri lo stesso tipo di reazione che si osserva tra le madri e i figli umani, tanto che gli scienziati concordano che il legame di attaccamento tra cani e umani è comparabile a quello tra genitori e figli, con i cani che dipendono dalle cure degli umani e il loro comportamento che stimola negli umani il sistema di cure ed attenzioni nei loro confronti.

La particolarità dei cani rispetto ai bambini è che loro rimangono piccoli anche da grandi. Per esempio l’effetto base sicura offerto dai genitori (proprietari) negli umani è limitata all’infanzia mentre nei cani rimane anche da adulti.

La fragilità

Non finisce qui. I cani quando sono piccoli piangono come i bambini, sono delicati e fragili come i bambini, hanno bisogno di essere coccolati, di sentirsi sicuri, devono crescere sani e forti, hanno bisogno di essere accuditi, di essere sostenuti, di essere guidati, di essere educati, di essere preparati alla vita, come i bambini.

E purtroppo per loro, tanti proprietari, ebbri del mantra i cani sono cani, non sono bambini, devono essere trattati da cani li trattano in modo inadeguato e in tanti casi questa mancanza si traduce in vero e proprio maltrattamento.

Concludendo. I cani sono bambini? No. Sono come bambini? Sì. Li rendono tali la loro natura, il legame che hanno con i loro proprietari, e la enorme responsabilità che gli umani hanno nei loro confronti.

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Cani come bambini? Anche sì