Morto Antonio D’Amico, il grande amore di Gianni Versace durato 15 anni

Fino all’ultimo respiro il designer era stato accanto al grande stilista ucciso nel luglio del ‘97. A dare la notizia della scomparsa è stato il suo manager

Stava combattendo da diversi mesi con una malattia che, alla fine, gli è stata fatale: Antonio D’Amico, 63 anni, è venuto a mancare nella notte tra in 5 e il 6 dicembre.

A dare la notizia del decesso del designer, storico amore di Gianni Versace, è stato il manager e amico Rody Mirri.

Antonio D’Amico e Gianni Versace: un amore lungo 15 anni

Antonio D’Amico, morto a seguito di una malattia venuta fuori negli ultimi mesi che purtroppo gli è stata fatale, è stato lo storico ultimo amore di Gianni Versace.

I due sono stati insieme dal 1982 al 1997, anno della tragica scomparsa dello stilista. Lavoratore instancabile nel mondo della moda (prima da modello e poi come designer), D’Amico aveva firmato una collezione sportswear per la maison Versace e negli ultimi tempi si era dedicato a una nuova linea di abiti sartoriali, Principe di Ragada, che da poco aveva inaugurato.

Secondo persone vicinissime a D’Amico, lo stilista ha affrontato la malattia con enorme forza e coraggio: non si è mai fermato e aveva sempre continuato a lavorare. Per tutta la vita D’Amico ha portato sul cuore il dolore per la scomparsa del compagno.

Fu lui, infatti, il 15 luglio del 1997 a ritrovare Gianni Versace privo di vita sulle scale dell’abitazione a Miami Beach dove entrambi vivevano.

Ospite a una puntata di Oggi è un altro giorno andata in onda esattamente un anno fa, a dicembre del 2021, Antonio si era aperto sull’accaduto raccontando di quell’atroce giorno: “Fu il giorno che ha tagliato in due la mia vita e la parte che è rimasta si è sotterrata. Quella parte ci ha messo molto a riprendersi, sono ferite che non si rimarginano completamente”.

“Quella scena in cui io l’ho ritrovato nella mia testa non si è mai cancellata” confessò alla Bortone sempre in quell’occasione “la rivedo ancora oggi, quella mattina voleva per forza andarsi a comprare i giornali, io mi sono alzato sono andato a giocare a tennis e l’ho saputo dopo che era uscito. Nessuno poteva immaginare questo”.

Antonio D'Amico
Fonte: IPA
Antonio D’Amico al funerale di Gianni Versace

Antonio D’Amico: il duro rapporto con la famiglia Versace

Nonostante l’amore che per anni lo ha legato a Gianni Versace, il rapporto tra il designer e la famiglia dell’ex non sono mai stati idilliaci ma i motivi di tale astio non sono mai stati resi noti.

Al di là di tutto, il legame tra i due era profondissimo, tanto che lo stesso Versace – ben prima di morire e inconsapevole ovviamente di cosa il destino avesse in serbo per lui – lasciò al compagno un vitalizio e la possibilità di utilizzare le case di sua proprietà. D’Amico però reputò giusto ricevere la sua liquidazione tutta insieme per dare il via alla propria personale carriera da stilista aprendo una casa di moda che, purtroppo, durò solo tre anni.

Sempre a dicembre scorso da Serena Bortone, Antonio parlò anche dei difficili rapporti con la famiglia Versace e del duro periodo di depressione che aveva affrontato dopo la morte di Gianni: “Non avevo più ragioni d’esistere. Non aveva senso nulla. Ho ingoiato medicine per morire. Avevo scritto anche una lettera di addio”.